18 Settembre 2010

Il passeggero del volo per Roma

Appunti, Cervelli in fuga, Giovani, Lavoro precario, Perpetui

Ieri, mentre mi imbarcavo sul volo per Roma, mi ha riconosciuto e salutato un ragazzo che poi ha preso posto accanto a me. Abbiamo chiacchierato per tutto il volo. Ho scoperto trattarsi di un laureando della Bocconi, e uno in gamba (fidatevi di un ex capo del personale). Andrea mi ha raccontato della sua tesi, davvero estremamente interessante e, a un certo punto della conversazione, mi ha detto: “Quello che mi dispiace è che so già che per me non ci sarà nessun futuro in questo paese”. È così che mi è tornato in mente l’articolo di Peppe Provenzano per L’Unità che avevo letto poche ore prima e che mi aveva particolarmente colpito.

Una replica a “Il passeggero del volo per Roma”

  1. Anellidifum0 ha detto:

    Bello assai il pezzo di Provenzano, grazie per avermelo indicato.