9 Ottobre 2010

In cauda venenum

Appelli, Comunicati stampa, Diritti, Laicità

Con Paola Concia e altri delegati avevamo presentato un Ordine del Giorno all’Assemblea sulle unioni civili per le coppie gay, che impegnasse il Partito a sostenere le proposte di legge presenti in Parlamento firmate da deputati e senatori del PD. Tutto questo in considerazione della sentenza della Corte Costituzionale dello scorso aprile che invita il Parlamento a legiferare sulle unioni omosessuali, sentenza alla quale il Partito non ha ancora dato un seguito specificando la propria posizione. Altri OdG erano stati presentati – su proposta dei delegati della mozione Marino e non solo – sul testamento biologico e sul nucleare. Alla fine ci è stato chiesto di ritirarli per evitare di spaccare il partito su temi difficili senza una previa discussione. Così ci siamo accordati che Bersani avrebbe citato tutti questi punti nella sua replica e che avremmo rimandato la discussione alla prossima assemblea di dicembre a Napoli. Il problema è stato che Bersani ha dimenticato (sarei tentato da usare delle virgolette, ma lascio stare) di citare la cosa, riparando poi con un confuso richiamo a discorso concluso mentre già i fotografi si affollavano sotto il palco e i delegati applaudivano. La maggior parte della gente non ha capito né di cosa si parlasse né perché un discorso evidentemente concluso avesse questa irrituale e stranissima coda. Da qui è venuta fuori una gran confusione, con i mariniani che confabulavano sul da farsi sotto il palco, la Bindi arrabbiatissima e Marino furente. Alla fine non una pagina brillantissima. Io ho lasciato i miei pensieri a una dichiarazione che AdnKronos ha pubblicato da poco:

PD: SCALFAROTTO, ASSENTI SU DIRITTI, A NAPOLI ULTIMA OCCASIONE = Roma, 9 ott. (Adnkronos) – «Il partito democratico è timido sui temi dei diritti. Oggi, con la richiesta del ritiro degli ordini del giorno su nucleare, testamento biologico e unioni civili per le persone omosessuali, abbiamo avuto la conferma che il Pd, su questi argomenti, non riesce a parlare, e neanche a balbettare». Lo dice Ivan Scalfarotto al termine dei lavori dell’Assemblea Nazionale del PD a Varese. «L’Italia – continua l’esponente democratico – è l’unico paese dell’Europa occidentale a non avere una legge che regoli le unioni omosessuali e, più in generale, le coppie di fatto, nonostante il richiamo rivolto al Parlamento la scorsa primavera anche dalla Corte Costituzionale. Nel resto d’Europa anche i paesi governati dalla destra riconoscono l’assoluta legittimità di leggi che sanciscono l’uguaglianza di tutte le famiglie davanti alla legge». «È triste e deludente che il Pd, invece, non riesca a dire parole chiare e si limiti ad accantonare questioni che riguardano la vita e la dignità di tutti. Ci aspettiamo che lo spiacevole incidente di oggi sia riparato a Napoli, alla prossima assemblea nazionale. I diritti siano all’ordine del giorno del Pd e vi sia lo spazio per una proficua discussione», conclude. (Pol-Mon/Ct/Adnkronos) 09-OTT-10 15:58 NNN
FINE DISPACCIO

8 risposte a “In cauda venenum”

  1. Meursault ha detto:

    Scalfarotto, che nel Pd dei diritti degli omosessuali non importi a nessuno noi lo sappiamo e lo sa anche lei. Questi memoranda che lascia sono più un mantra che dovrebbe convincere chi non ha mangiato la foglia. Ma ad un elettore minimamente accorto salta agli occhi che la marginale e sparuta compagine gay piddina serve solo a mostrare un progressismo che non il partito non possiede, e a calamitare voti che non prenderà. Il PD è più clericale del Pdl.

  2. Delia Tasso ha detto:

    Ciao Ivan, ho seguito l’intervento di Bersani su youdem in differita (a proposito, perché nessuno mai parla di YOUDEM e invita a guardarla, visto che come minimo ha il merito di rendere visibili pezzi di Italia assenti dagli altri media?) In effetti, la fine del discorso è suonata alquanto strana, ma in questi congressi capita. Andrò a rivederla. Insistiamo, perché mi sembra che Bersani abbia una bella testa considerata la sua generazione: l’abbiamo visto su temi come il fine vita. Sarebbe eccezionale che il PD arrivasse a Napoli avendo “masticato” per bene questi temi così sensibili per chi li vive e al tempo stesso così delicati per certi equilibri “contestuali”…

  3. caro Ivan,
    hai ragione è una vergogna il silenzio del PD su questioni come queste , la tua lotta è la mia lotta!
    Te ne segnalo un’altra: la corte costituzionale con sentenza n.80 2010 ha dichiarato come inalienabile il diritto all’assistenza 1/1 nella scuola statale dei disabili, questa sentenza è totalmente inapplicata dal governo con un silenzio assordante da parte del nostro PD!
    Hai ragione la battaglia sui diritti civili è fondamentele
    ciao A

  4. Domenico D'Agostino ha detto:

    Non volermene, Ivan, se ho saltato il tuo pensiero. Il quale, alla pari di quelli della infausta fauna che nel tempo vagò (e vaga) fra Mille, Carovane, Piombini, etc., ho seguito con un certo interesse tanto tempo fa.Prima, cioé, che tutti insieme appassionatamente, vi deste in appalto ai “nuovi” Meta e Bettini per rendere sicurissima la vittoria del nuovissimo Bersani e cancellare in modo definitivo e irreveresibile ogni traccia del cosiddetto “spirito del Lingotto”. Eravate cretini allora o siete ipocriti adesso? Forse sarebbe meglio che la smetteste e vi accontentaste dei piccoli “premi” che vi sono stati regalati. Fra l’altro dovreste considerare che ora che siete orfani del capo e che non avete altro riferimento che una nullità (politicamente) i nuovi/vecchi padroni del partito (D’Alema, Letta, Bindi, Bersani, etc.) potrebbero spazientirsi e riprendersi i giocattoli…

  5. Nicola D'Alviano ha detto:

    Fondamentalmente su questi temi il PD e i suoi predecessori non hanno mai preso posizione precisa nè hanno mai fatto nulla concretamente a livello legislativo. Se la componente cattolica, ma non solo, ha difficoltà a digerire i concetti dovrebbe leggersi meglio la Costituzione. La coscienza è qualcosa di inviolabile e deve essere rispettata. Quedto vale per la coscienza di TUTTI. Se la componente cattolica pretende di far prevalere la sua visione morale, siamo di fronte ad una violazione delle concezioni di altri. Poichè questa storia continua da molto tempo, e non mi pare sia di secondaria importanza, sarebbe opportuno chiarire. O il cattolicesimo si adatta ai processi democratici o viaggia verso una deriva teocratica. Mi pare che questa contraddizione non si possibile in un sistema democratico dove la sola bussola è la Costituzione e non gli insegnamenti morali di una qualunque autorità che con la Repubblica non ha nulla a che vedere. Un deputato eletto rappresenta la nazione e giura fedeltà alla Costituzione, a nessun altro.

  6. Rossella ha detto:

    Vergogna a Bersani!!
    Come può un segretario di partito “dimenticarsi” di parlare di argomenti tanto importanti come il nucleare, i diritti delle coppie di fatto, l’omofobia, il testamento
    biologico? Se non sarà posto rimedio a questo (intenzionale?)strafalcione, m’impegno a non votare PD per l’intera durata della
    segreteria Bersani!

  7. Gian Mario Felicetti ha detto:

    Nel suo non voler affrontare certe questioni (non solo quelle gay) il PD è estremista. Anche gli scontri a Belgrado mi fanno pensare che non esistono misure “moderate” per contrastare o anche solo trascurare la realizzazione delle persone omosessuali.