22 Ottobre 2009

Per fortuna Chavez era impegnato

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Fondamentale riunione oggi tra Putin e Berlusconi; in collegamento telefonico, Erdogan. Turchia e Russia, i nostri partner strategici. La straordinaria politica estera dell’Italia.

3 risposte a “Per fortuna Chavez era impegnato”

  1. Paolo Bizzarri ha detto:

    Conoscere la geografia dovrebbe essere obbligatorio per un politico.

  2. Filippo ha detto:

    E’ un po’ tardi ma provo a dire la mia. Secondo me avere delle buone relazioni con Turchia e Russia puo’ essere un’ottima carta da giocare nello scacchiere della geopolitica. Il problema vero dell’attuale governo è lo strabismo. Si gioca molto(tutto?) su quelle due carte e si trascura visibilemnte la carta europea (non oso immaginare come sia lo svolgimento dei consigli europei col Scilvio ed il suo Alfiere)

    Quando si da il caso che noi proprio in Europa viviamo. Gli illustri rappresentanti del governo dicono che non è cosi’ e che in Europa noi italiani si conta piu’ che mai (!?). Pero poi nno mi pare hc ele cose cambiano, siamo sempre li a piagnucolare che gli altri che npon ci ascoltano.

    Insomma per farla breve si lamenta l’esistenza del mitico asse franco-tedesco ma poi si è incapci di creare un asse europeista complementare (e non antagonista) capace di dare all’integrazione quel ritmo che ha perso.

    Siamo ridotti all’anedotto, alla trovata , al presenzialismo (“Sarkozy è stato il primo chiamarmi”, “sono stato il primo a chiamarlo”, invita Topolanek a Villa Certosa che poi si sbaglia ed in conferenza stampa lo chiama “Topolescu”…) incapaci pero’ di trarne una vera influenza dalle relezioni con i vicini.

    Perché? Per via dell’assenza di una visione europeista nel presidente del Consiglio e del suo staff. Sanno che l’Europa è importante ma non riescono ad andare aldilá.