9 Luglio 2007

Non ci siamo proprio

Diario

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Veltroni sostiene i referendum elettorali ma non firma. Per questioni di opportunità, pare. Perché il partito che è candidato a guidare ospita posizioni non omogenee sull’argomento. Mi dispiace ma dissento fermamente. E dissento perché pensavo fosse chiaro che in questo paese abbiamo bisogno di un leader, di uno che non prenda decisioni dettate soltanto dall’opportunità, che non divarichi le proprie azioni dalle proprie opinioni. Uno che indichi una strada, una visione, un progetto di Italia da perseguire e da realizzare.
Francamente ne ho abbastanza della real politik, ne ho abbastanza dei colpi al cerchio e dei colpi alla botte. Ne ho abbastanza di quelli che cercano il consenso tentando di non scontentare mai nessuno. Vorrei qualcuno che si assumesse finalmente uno straccio di responsabilità, che avesse il coraggio limpido delle proprie idee e che consentisse a me e ai miei concittadini di valutarlo sulle sue idee e sulle azioni conseguenti.
Leader è uno che guida un partito, non uno che si fa guidare dallo stesso. La varietà di opinioni nel PD è tale e tanta che se Veltroni deciderà di usare lo stesso criterio utilizzato in questo caso finirà con non decidere su nulla.
Per ciò che mi riguarda l’indicazione è una ed una soltanto. Firmare, e presto.

22 risposte a “Non ci siamo proprio”

  1. Disorder ha detto:

    Da esterno al Pd e da scettico sul referendum, i “leader” diessini mi sconcertano sempre di più. Dopo Fassino che aderisce al Pride ma non alla piattaforma, questa di Veltroni. Insomma, va bene che ormai la sinistra l’hanno messa da parte, quindi forse chiedere di “dire qualcosa di sinistra” è troppo. Che dicano pure qualcosa di centro, allora.
    Ma che dicano qualcosa di coerente, per una volta!

  2. Paolo Ribichini ha detto:

    Ma, qui più che sinistra o centro, il problema risiede nella lacuna decisionale. Se si è d’accordo per il referendum si firma. Punto. Altrimenti si sta zitti. No, invece si tira il sasso e si nasconde la mano. Che poi qualcuno si offende. Peccato che all’interno delle componenti che formeranno il PD non conosco qualcuno che non sia d’accordo, almeno a parole, con i quesiti referendari.

  3. Andrea Volpi ha detto:

    Sottoscrivo pienamente il tuo giudizio su questa vicenda, sono rimasto sconcertato pure io dal comportamento di Veltroni.
    L’uomo nuovo per non cambiare nulla, come al solito! Poi, nuovo insomma….
    Spero che “imille” presentino una candidatura, quanto meno per contribuire ad arricchire il dibattito!
    Un saluto, Andrea V.

  4. Marta Meo ha detto:

    Mah, pensavo che potrei sostenere, ma non votare, il buon Walter.

  5. antonio vergara ha detto:

    da veltroni non ci si possono aspettare posizioni nette, è da sempre così. la sua immagine consiste in un tifoso juventuni, con madre laziale e padre romanista: insomma mette sempre tutti d’accordo.

  6. umberto Calabrese ha detto:

    Pur di non far scegliere ai cittadini i propri
    rappresentanti, le segreterie di tutti i partiti,
    inventano formule sempre più fantasiose, ivi
    compreso i vaf day, dove la nomenclatura e già
    formata dal vecchio che avanza…..e di primarie
    aperte per legge non si parla
    …. meditate cittadini…ci stanno fregando
    si scambia voto bulgaro per scegliere segretario
    scelto dal partito (plebiscito) per primaria chiusa
    (loro la chiamano aperta, perché possono votare anche i
    simpatizzanti), siccome la primaria chiusa la fanno anche a
    destra, niente primarie a sinistra radicale. La repubblica
    dei cittadini vuole solo primarie pilotate.
    Ed ogni giorno, nel silenzio assoluto migliaia di
    cittadini firmano per le PRIMARIE APERTE PER LEGGE.
    Perchè vogliono e vogliamo una democrazia partecipata.
    Dal 17 gennaio 07 siamo in marcia verso l’Italia delle
    Primarie, concretamente per cambiare realmente il paese.
    Umberto Calabrese
    Coordinatore Nazionale
    Campagna VERSO L’ITALIA DELLE PRIMARIE e
    de LA SPEDIZIONE DEI 1001
    Via Savoia, 78 – 00198 Roma RM
    Tel. 06.85.237.437 Tel.
    Mobile: 338.7603413
    Yh umberto_calabrese
    Sk umbertocalabrese
    http://www.laspedizionedei1001.it

  7. Davide G. ha detto:

    E se – come mi suggerisce un’amica subdola e intelligente – appoggiassimo Veltroni senza votarlo?

  8. Fulvio ha detto:

    Calabrese, il 1000 era occupato che proponi la marcia dei 1001?
    La politica nuova è quella che mette in home page Fiori, Forlani, Bordon e Segni?

  9. Anellidifumo ha detto:

    Siete d’accordo su tutto, basta non si parli di politica.

  10. umberto Calabrese ha detto:

    No!
    La politica nuova è quella che ci fa stare ogni giorno, a raccogliere firme con e per i cittadini, che ci fanno essere con i referendum anni luce prima di chi vuole ma non può.
    La politica Nuova è avere il coraggio di rischiare il proprio tempo e denaro, senza unirsi a vecchie carotidi o seguire come pecore il vecchio che avanza.
    La politica nuova è Costruire dal basso una Mia Italia protagonista democratica e popolare, senza apparati di potere né segreterie compiacenti.
    La nuova politica passa solo attraverso la partecipazione dei cittadini alla vita della polis ATTRAVERSO LE PRIMARIE APERTE PER LEGGE
    Solo attuando l’art. 49 della costituzione, ridando SOVRANITA’ AL POPOLO si ha una nuova politica, sono i cittadini che si scelgono i propri rappresentanti e non i Potentati dei partiti che impongono al popolo suddito i propri Segretari e candidati
    Questa è La Mia Italia protagonista democratica e popolare
    che marcia orgogliosa VERSO L’ITALIA DELLE PRIMARIE
    Ne vogliamo parlare?

  11. Barbara ha detto:

    Finalmente ho chiaro cosa non mi è mai piaciuto del Veltro….

  12. Fulvio ha detto:

    Per Calabrese: dici “una Mia Italia protagonista democratica e popolare”
    Non c’è che dire un post ossimorico!

  13. maria teresa ha detto:

    sono d’accordo con lei signor scalfarotto: ne ho abbastanza di colpi al cerchio e colpi alla botte.
    ma mi domando: come mai lei è ancora qua? l’altra settimana ha parlato con il ministro bindi dando un bel colpo al cerchio, nella riunione di pisa che c’è sul sito parla che non tornerà in italia finchè non le permetteranno di sposare il suo compagno -a proposito auguri, son lieta che lei sia un gay-, ma così dà un bel colpo alla botte. insomma forse veltroni è incoerente per equidistanza, come lo è sempre stato, ma lei che si propone con quest’aria così per bene e tranquilla, cosa avrebbe di diverso se in pochi giorni è riuscito ad andar d’accordo con il diavolo e anche con l’acqua santa? un’ultima cosa signor scalfarotto, sia così cortese da evitare che suoi anonimi seguaci si approprino del mio nome di battesimo su altri blog per controbeccare. non entro nel merito ma è una scorrettezza di cui lei certo non si onorerà di sapere nulla o ignora l’appartenenza. ma mi permetta di dubitarlo, è una birichinata davvero poco elegante. buona continuazione.

  14. ForestOne ha detto:

    In nome della coerenza, propongo di cambiare il nome del partito Democratico in V.M.N.P. (Vorrei Ma Non Posso)…

  15. ForestOne ha detto:

    Scusate, ma questa uscita di Veltroni mi ha fatto tornare in mente la canzone di Samuele Bersani “LO SCRUTATORE NON VOTANTE” che ci si adatta alla perfezione:
    lo scrutatore non votante
    è indifferente alla politica
    ci tiene assai a dire “ohissa!”
    ma poi non scende dalla macchina
    è come un ateo praticante
    seduto in chiesa alla domenica
    si mette apposta un po in disparte
    per dissentire dalla predica
    lo scrutatore non votante
    è solo un titolo o un immagine
    per cui sarebbe interessante
    verificarlo in un indagine
    intervistate quel cantante
    che non ascolta mai la musica
    oltre alla sua in ogni istante
    sentiamo come si giustifica
    lo scrutatore non votante
    è come un sasso che non rotola
    tiene le mani nelle tasche
    e i pugni stretti quando nevica
    prepara un viaggio ma non parte
    pulisce casa ma non ospita
    conosce i nomi delle piante
    che taglia con la sega elettrica
    lo scrutatore non votante
    conserva intatta la sua etica
    e dalle droghe si rinfresca
    con una bibita analcolica
    ha collegato la stampante
    ma non spedisce mai una lettera
    si è comperato un mangia-carte
    per sbarazzarsi della verità
    lo scrutatore non votante
    è sempre stato un uomo fragile
    poteva essere farfalla
    ed è rimasto una crisalide
    telefonate al cartomante
    che non contatta neanche l’aldiquà
    siccome è calvo usa il turbante
    e quando è freddo anche la coppola
    lo scrutatore non votante
    con un sapone che non scivola
    si fa la doccia 10 volte
    e ha le formiche sulla tavola
    prepara un viaggio ma non parte
    pulisce casa ma non ospita
    conosce i nomi delle piante
    che taglia con la sega elettrica
    lo fa svenire un po’ di sangue
    ma poi è per la sedia elettrica.

  16. Moreno Puiatti ha detto:

    Pienamente d’accordo con te Ivan,
    da consigliere comunale che si è impegnato pure con il porta a porta per raccogliere firme per questo referendum (che comunque è una operazione al ribasso, restando le liste bloccate) mi sono sentito un po’ tradito, almeno Prodi all’altro referendum , pur da cattolico era andato a votare contro il parere della CEI.
    Veltroni ancora prima di essere designato leader non prende posizione, insomma un cerchiobottismo preventivo, già da questo dico che non voterò per Veltroni alle Primarie, sperando ci siano altri candidati, potrei addirittura spostarmi a “destra” (se ha ancora senso distinguere destra e sinistra) e votare Letta, almeno ha 41 anni…
    Insomma mi accodo pure io: sosterrò ma non voterò Veltroni.

  17. andrea ha detto:

    i commenti a questo post sono esilaranti 🙂
    mi unisco alla corrente: appoggiamo veltroni ma non votiamolo!
    scherzi a parte, ivan la situazione è drammatica. ogni volta che mi risale l’ottimismo, passano due giorni.. e via.

  18. Fabio ha detto:

    O.T.: Ivan, glielo spieghi tu ad Adinolfi qual’è la differenza tra un gay e un transessuale?

  19. Frank77 ha detto:

    @Marta:mi hai rubato le parole di bocca 🙂

  20. giovanni flore ha detto:

    mi aspetto che intervenga parisi a berciare su chi è buono e chi è cattivo, così siamo tutti costretti a prendere posizione contro i “traditori” della volontà popolare etc.
    Eppure qualcosa non mi quadra: abbiamo votato un anno fa, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Avrebbe senso votare ancora domani ? (ci sono proposte politiche chiare in campo?): direi di no.
    Possiamo occuparci d’altro, vedere le cose più urgenti? Altrochè. Se non lo facciamo è perchè preferiamo dare al nostro disagio (e alla paura di non venirne a capo) una forma e una direzione: eppure nessuno – a sinistra – sta dicendo: legge elettorale subito, nuove elezioni tra 9 mesi (e meno male).
    Si continua a parlare di riforma elettorale e non di raccolta differenziata! tutti discutiamo della sua ultima discutibile uscita (“vorrei firmare ma non posso”) e così non pensiamo alla spazzatura che ci sommergerà (un problema grave, insieme ad altri problemi gravi).
    Eppure la città di Roma mostra il fallimento e l’inefficacia delle politiche di differenziazione dopo 10 anni di Rutelli e 7 di Veltroni. Dov’è il problema? Signor Sindaco: a lei piace parlare di sviluppo sostenibile ma cosa ha fatto di concreto nella sua città? Ha dimostrato la capacità di far funzionare un’amministrazione elefantiaca ed incompetente (che cosa ha fatto di concreto per migliorarne il livello professionale? Lei ha orientato la sua azione al risultato? Ha applicato criteri meritocratici nella scelta dei manager dei servizi pubblici? Ritiene di non essersi fatto condizionare dalle lobby nella gestione del territorio? E’ in grado di monitorare l’andamento dei servizi e di intervenire tempestivamente? (Se mi risponde di sì, mi dica con quali strumenti). Di chi ritiene che sia la responsabilità di questo fallimento? (Sarebbe il caso di parlarne con serenità se si vuole migliorare il risultato).
    Per il resto, apprezzerei il fatto che Veltroni, se vuole cambiare questa porcata della legge elettorale, si impegnasse in Parlamento e contribuisse al suo superamento (risparmiandomi l’ennesimo referendum). Ma per il momento mi interessa di più quello che dimostra di essere in grado di fare, e come (e qui ci sono molte luci e molte ombre), a partire dalla gestione della città.

  21. imaginifico ha detto:

    Perdonatemi se mi chiedo… se vi chiedo… vista questa mancanza di voglia di cambiare… dal referendum… alle pensioni… ai costi della politica… e quant’altro… VALE ANCORA LA PENA VOTARE A SINISTRA? LA SINISTRA VUOLE CAMBIARE L’ITALIA… O VUOLE MANTENERE TUTTO COSI’ COM’E’?… IL MANTENERE I PROPRI PRIVILEGI NON E’ INDICE DI UNA COMPLETA AUTOREFERENZIALITA’… PERCHE’ GARANTISCA LA PROPRIA AUTOPOIESI?
    io non so proprio… credo che questa volta mi sposto a destra…

  22. henrietta ha detto:

    Intanto sabato mattina non c’era nessun banchetto in via del Corso, dov’era previsto (e andare in via del corso di sabato mattina non è così divertente.)…