E’ auspicabile non considerare mai attendibili le sensazioni avvertite e le conclusioni tirate dopo aver ascoltato in presa diretta le lamentele della serie “la prossima volta non li voto più”. Però. Quest’estate, ascoltando Radio Popolare, constatai che il “comune sentire” serpeggiava e in rete già si trovavano i primi appelli. Adesso è arrivata la consacrazione […]
Da stasera sono a casa a Milano per qualche giorno. Faccio in tempo ad essere lì per vedere domani una serie di deputati della maggioranza e sottosegretari in carica sfilare contro se stessi. «Trovo positivo che anche con un governo di centrosinistra la piazza faccia sentire la sua voce» ha detto Paolo Cento. Io invece […]
Già confusi e tramortiti dal continuo urlare proveniente da ogni dove, schiacciati nel nostro destino di vittime innocenti di Rocco Casalino e Paola Perego, non vorremmo anche dover essere assordati dal fragore demolitorio e calcinaccesco che sussegue al crollo dei miti. Come per esempio quando scopri che uno dei tuoi giornalisti preferiti ha scritto ad […]
“Dobbiamo trovare un equilibrio tra la necessità di costruire un partito unico e l’esigenza di non disperdere identità, appartenenze e valori di ciascuna delle forze che concorrono all’impresa, antiche e giovani. Un partito non è un insieme di gazebo e primarie sotto lo sguardo paterno del leader, chiunque esso sia. Ma è del tutto superata […]
Uè, ragazzi, per la seconda volta sono in odore di Oscar… dopo Macchianera un’altra mezza nomination per il Gran Premio Adinolfi 2006, come lo ha definito One More Blog. A me Adinolfi piace assai, mi piace la sua Generazione U (della quale mi sento immeritatamente un po’ una specie di padre nobile… ho superato i […]
“Eh, non vale! Ci hanno segnato un gol che eravamo praticamente scesi un attimo prima dal metrò!” Questa la reazione del capitano dello Spartak, Yegor Titov, al gol vittoria segnato da Cruz dell’Inter al primo minuto della partita martedì sera qui in Russia contro la squadra moscovita. E già perché martedì il traffico era talmente […]
Le riforme nel cassetto di Francesco Giavazzi editoriale del 29 ottobre 2006. «Preferisci un lavoro sicuro, anche se magari meno redditizio, oppure uno meno sicuro ma con migliori prospettive di reddito?». A questa domanda 6 giovani italiani su 10 rispondono di preferire quello sicuro anche se mal pagato. «Supponiamo che un’azienda attraversi un periodo florido […]

