Sciltian Gastaldi ci segnala una di quelle tante notizie che arrivano continuamente da tutto il mondo civile (questa volta è il Canada) e che servono a farti sentire ristretto e depresso anche in così bel pomeriggio di sole.
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Ivan Scalfarotto
Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno nel Governo Draghi. Deputato di Italia Viva. Mi occupo di democrazia, di diritti e libertà, di enti locali, impresa e affari internazionali.
Ho fondato Parks - Liberi e Uguali.


7 risposte a “Avremo una casetta piccolina in Canadà”
Quando una legge è una legge, si applica
E se alla gente o al governo non va bene, allora si cambia la legge o il governo
Si chiama democrazia
Mi viene da ridere….ovviamente è un riso nervoso, isterico, incazzato. Mi spiego, in canada non discuto se concedere o meno ai gay qualche diritto risicato come facciamo noi, ma discutono se far valere la reversibilità della pensione a chi è deceduto prima del 1998! Dal 1998 in poi era comunque OVVIO che gay ed etero fossero uguali!!
Noi siamo el paleolitico. La Binetti, senatrice della repubblica, ha appena sostenuto che l’omosessualità è una deviazione della personalità…santiddio in canada verrebbe defenestrata!
e guardate nella vicina francia che cose simpatiche che fanno contro l’AIDS (lo scrivo su due righe se no non ci sta):
http://www.youtube.com/watch?search=
&mode=related&v=eE8nStuWQFg
🙂
@ andrea
“La Binetti in Canada sarebbe in galera”, come recita la testatina di Anelli…
Qui invece rischia di finire nel partito democratico, sempre che lo facciano ancora, vista l’aria che tira sulla legge elettorale (però questo è il post di prima), e sempre che – invece del pd – non diventi il compromesso storico (senza nemmeno Berlinguer e Moro)
Basta spostarsi in Europa e ci si renderà conto di una realtà nella quale l’Italia è solo l’eccezione che conferma la regola. Vivo fuori e il senso di claustrofobia, pensando al nostro paese, è vivo.
Perdonando pure al perpetuo Andreotti le amenità sui contadini, non mi è sembrato che le dichiarazioni della Binetti sul fatto che i gay sono persone deviate abbiano suscitato particolari reazioni.
Saranno forse state offuscate dal Festival.
Di questo passo tra un pò si arriverà a dire che una donna che lavora fuori casa è deviata, in questo brutto Paese che va indietro mentre il resto del mondo va avanti.
Secondo me siamo pronti per una piccola rivoluzione. Intanto, il 10 marzo chi può partecipi alla manifestazione. Magari portate in piazza dei cilici e bruciateli…