11 Aprile 2013

Le mie agenzie di oggi

Appunti, Comunicati stampa

Una raccolta delle mie agenzie di oggi, dalla partecipazione a “Nove in punto” su Radio 24 alla vicenda dello spot antiomofobia che la Rai pare abbia finalmente deciso di mandare in onda.

PD, SCALFAROTTO: UNA ‘SCISSIONE’ NON CONVERREBBE A NESSUNO (Public Policy) – Roma, 11 apr – “Non vedo grossi rischi di scissione. Siamo nati con la scommessa di essere un partito aperto, plurare, a vocazione maggioritaria, che rappresentasse un Paese complesso. Un partito basato sulle cose da fare invece che sulle identità forti. Non converrebbe a nessuno una scissione”. Intervenendo a ‘Nove in punto’ su Radio 24, Ivan Scalfarotto, del Pd e renziano, non si preoccupa troppo delle tensioni interne al Pd, specie quelle tra il sindaco di Firenze e i vertici del partito. “Vedo piuttosto nel partito un allontanamento – dice Scalfarotto – nella minore capacità di parlare al Paese, di rappresentarlo tutto. Mi preoccupa di più il fatto che siamo più chiusi, che è più difficile prendere una tessera, che parliamo meno ai giovani. E che i tentativi di ricambio si scontrano con un certo conservatorismo che io non riesco a non vedere. Ma se fossi stato iscritto al M5s mi avrebbero espulso dieci volte”.(Public Policy) RED 110921 Apr 2013

PD, SCALFAROTTO: BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI DI CENTRODESTRA
“RENZI NON USCIRÀ DAL PD” (Public Policy) – Roma, 11 apr – Matteo Renzi farà una lista da solo? Ivan Scalfarotto, deputato Pd e renziano risponde alla domanda in diretta a Radio 24: “Sono convinto che non succederà. La forma partito si è evoluta. Nelle grandi democrazie esistono due grandi partiti che giocoforza sono plurali. Tenere insieme cose molto diverse, questo è lo sforzo che abbiamo fatto creando il partito democratico che Renzi sostiene”. La differenza tra Renzi e altri dirigenti del partito?Scalfarotto continua: “Lui non parla su base ideologica, a chi storicamente, nel secolo scorso, appartiene a quel partito ma a tutti. Se non decidiamo di parlare con gli elettori del centrodestra poi parliamo con i capi dei partiti”. Scalfarotto sottolinea che è quello che sta succedendo oggi. (Public Policy) LAP 110942 Apr 2013

ELEZIONE PRESIDENTE, SCALFAROTTO (PD): RENZI DOVEVA ESSERCI
“NON È STATA UNA GRANDE OPERAZIONE DI IMMAGINE” (Public Policy) – Roma, 11 apr – “Renzi è espressione di quella regione (la Toscana; Ndr), ha avuto un milione di voti alle primarie, averlo con noi sarebbe stata una buona idea, anche perché era già trapelata la notizia”. Così Ivan Scalfarotto, deputato Pd e renziano intervenendo a ‘Nove in punto’ su Radio 24 sulla mancata nomina del sindaco di Firenze Matteo Renzi tra i “grandi elettori” chiamati a eleggere il prossimo presidente della Repubblica. Per Scalfarotto, “non è stata una grandissima operazione di immagine”.(Public Policy) LAP 110950 Apr 2013

LEGGE ELETTORALE, SCALFAROTTO (PD) : NO PREFERENZE MA SISTEMA INGLESE
(Public Policy) – Roma, 11 apr – “Quando si fanno collegi con le preferenze sono sempre collegi molto grandi che impediscono di conoscere il tuo parlamentare. A me piace il sistema britannico dove il parlamentare è ‘di quartiere'”. Così Ivan Scalfarotto, deputato Pd e renziano intervenendo a ‘Nove in punto’ su Radio 24 a una domanda di un ascoltatore che chiede perché al Pd non piaccia un sistema elettorale con le preferenze (votando nell’urna i candidati all’interno di una lista, è proprio del sistema proporzionale). Aggiunge il deputato Pd: “Le preferenze costano un sacco di soldi: quando ci sono le elezioni comunali o europee le città vengono riempite di manifesti elettorali che qualcuno paga. Le campagne elettorali diventano molto costose e i candidati si danno battaglie all’interno del partito piuttosto che tra partiti”. Per Scalfarotto invece un sistema all’inglese (maggioritario uninominale) favorisce la selezione all’interno dei partiti, “c’è l’incentivo a presentare un candidato più rispettabile e competente, c’è una selezione qualitativa che la preferenza non dà”. (Public Policy) LAP 111004 Apr 2013

GAY. RAI, SCALFAROTTO: BENE TRASMISSIONE SPOT CONTRO OMOFOBIA (DIRE) Roma, 11 apr. – “La decisione della Rai di trasmettere lo spot contro l’omofobia prodotto dall’Unar, l’Ufficio Antidiscriminazioni del Dipartimento per le Pari Opportunita’, e’ un bel segnale e fa onore al servizio pubblico che come ricordavo ieri ‘dovrebbe essere il primo canale della promozione della convivenza’”. Ivan Scalfarotto, vicepresidente e deputato del Pd, commenta cosi’ la notizia che la Rai mandera’ in onda lo spot contro l’omofobia dal 13 al 26 aprile. “Mi sembrava incomprensibile uno stop dovuto ai termini ‘gay’ e ‘lesbica’ pronunziati con serenita’ e naturalezza nello spot e mi compiaccio di questa precisazione dell’azienda pubblica. Il no all’omofobia e il si’ alle differenze che arriveranno dalla televisione pubblica- conclude Scalfarotto- sono messaggi di inclusione e di rispetto importanti come non mai in un momento di cosi’ profonda crisi economica e morale”. (Com/Gas/ Dire) 16:56 11-04-13 NNNN

Una replica a “Le mie agenzie di oggi”

  1. Luca Venturini ha detto:

    OT

    Glielo chiedo umilmente, on. Ivan Scalfarotto, a lei come a tutti i deputati alla Camera: respingete questo decreto. Per la salute dei malati prima di tutto: l’olio di serpente non ha mai curato nessuno. Grazie.

    http://www.ilpost.it/2013/04/12/stamina/