22 Luglio 2012

Con Monti o senza

Appunti

Venerdì pomeriggio sono stato alla riunione dei 15 parlamentari del Pd che hanno promosso l’appello pro-agenda Monti: tra gli altri Ichino, Vassallo, Gentiloni, Morando, Marilena Adamo, Magda Negri, Stefano Ceccanti, Vinicio Peluffo.

Un appello che ha sollevato polemiche ma che, al di là dei retroscena che nemmeno a dirlo si è cercato di ricostruire, in sé ho trovato convincente: non si tratta di pensare alla persona di Monti che resta in politica, cosa che non credo abbia giustamente in animo di fare, quanto piuttosto di rendersi conto che anche un governo di centro-sinistra nella prossima legislatura si troverà ad affrontare la medesima emergenza che ci troviamo davanti oggi. E che gli unici strumenti che avremo da utilizzare sono quelli che Monti ha usato: conti in ordine, credibilità internazionale, riforme strutturali, rimozione degli ostacoli tipici di una società corporativa come la nostra.

Potremo insomma fare qualcosa di diverso (questa famosa patrimoniale, per esempio, e un più deciso attacco ai monopoli e alle barriere alla concorrenza che ancora infestano l’economia italiana) ma non potremo sicuramente cambiare né il registro né le modalità del governo. La fiducia che l’Italia si è guadagnata a livello internazionale in questi ultimi mesi è un patrimonio prezioso che non possiamo mettere a rischio. La prossima classe dirigente dovrà avere la stessa credibilità che non può che fondarsi sulla capacità di prendere le decisioni necessarie al Paese sul lungo periodo, anche a costo di dover spiegare ai nostri concittadini misure impopolari. Gli italiani hanno sempre dimostrato di comprendere e di accettare i sacrifici richiesti loro da un governo credibile: dalla tassa per l’Euro di tanti anni fa all’IMU di oggi.

Chi a sinistra pensa di smontare quello che Monti ha costruito dimostra di non avere pienamente il senso della realtà e delle conseguenze cui una marcia indietro ci esporrebbe.

8 risposte a “Con Monti o senza”

  1. pierangelo piras ha detto:

    “Chi a sinistra pensa di smontare quello che Monti ha costruito dimostra di non avere pienamente il senso della realtà e delle conseguenze cui una marcia indietro ci esporrebbe.” Ci vuole una bella faccia tosta come quella di un deputato eletto ad porcellum come Lei per dare lezioni di senso di realtà a chi critica da sinistra l’operato di Monti e il Suo partito che lo appoggia assieme a berlusconi. Lo accetta un consiglio? Si interessi di più alla battaglia sui diritti civili, invece di dare lezioni di economia alla “fassina” a quelli di sinistra che sono contrari al governo monti e che di economia potrebbero capirne molto più di Lei e di Monti.Saluti. Skelligmicheal.

  2. scalpha ha detto:

    Vabbè, che devo rispondere a uno che mi accusa di essere un deputato eletto col porcellum? La prossima volta, prima di attaccare qualcuno in modo così sconclusionato, fossi in lei mi farei un giro su Wikipedia.

  3. AndreaB. ha detto:

    Post sul quale mi trovo molto d’accordo. Bravo Ivan.

  4. pierangelo piras ha detto:

    Ho preso una cantonata e ho scritto una fesseria sul deputato ad porcellum. Ne ho preso atto e Le chiedo scusa per questo. Ribadisco invece la mia critica sulle sue considerazioni riguardanti il governo monti e la “sinistra” che non ha pienamente il senso della realtà e le rinnovo il mio consiglio. Buon soggiorno ad Albinea.Skelligmicheal.

  5. FaustoB ha detto:

    Per rimanere all’incipit del tuo post, ame interessa poco quale sia l’intenzione di Monti, se riproporsi come presidente del consiglio o meno, ma giacché tu stesso parti da quella considerazione, ci puoi dire chiaramente se secondo te Monti è riproponibile in quel ruolo oppure no?

  6. Ian ha detto:

    La patrimoniale è una vaccata enorme come tutte le norme che vanno a colpire i risparmi delle persone. Si colpiscano i redditi altissimi piuttosto che i risparmi del ceto medio, magari accumulati con sofferenza nel giro di più generazioni.

    Mi chiedo poi quale sia questa fiducia internazionale che abbiamo accumulato, visto che lo spread sale ancora e l’Europa e la Germania continuano a chiederci sacrifici su sacrifici dando poco o niente in cambio.

  7. Franco ha detto:

    Non sarei così certo che il buon Monti potessa fare solo quello che ha fatto. Avrebbe potuto fare cose diverse se la maggioranza in parlamento non fosse stata PDL. E non mi riferisco alla patrimoniale…di tasse non se ne può davvero più. Se uno vuole rimanere onesto andando avanti così non può più rimanere italiano…Dalla deflazione (a cui noi aggiungiamo credit crunch) se ne esce solo con tagli alle tasse a partire dal cuneo fiscale sul lavoro finanziato da drastici tagli della spesa improduttiva (leggasi spesa assintenzialistica). Questo è lapalissiano in ogni convegno di economia e finanza. e lo sa anche Mario Monti. Siccome la spesa è già stata passata al setaccio da3Monti e da Monti…rimane solo una cosa per ridurla seriamente: licenziare i parecchi dipendenti pubblici che non servono allo stato! Chi glielo va a dire? Che cosa facciamo fare loro, poi? Mi interessa conoscere la risposta perchè se non si mandano a casa questi andranno a casa via via sempre di più gli altri, e quando l’italia sarà fallita andranno a casa anche loro…o cmq non potremo più pagarli.Se fossi un politico europeista inizierei a trovare una soluzione a questo problema, dato che se rimarremo in europa in cambio del salvaspread la germania ci chiederà questo.Come lo faremo? Cosa diremo loro? Ci manderemo la fornero a fare un discorsetto e piangere un po’? temo non basterà….
    Non farlo equivarrà ad uscire dall’euro e fallire. In ogni caso non sono convinto che si debba continuare con la ricetta Monti. la ricetta Monti in un caso o nell’altro necessità di un cambio deciso di passo…come segnala il signor SPREAD…

  8. marco ha detto:

    a cosa ci esporrebbe una marcia indietro?