10 Gennaio 2012

Il ministro alla vita

Appunti

Qualche tempo fa il ministro Fabrizio Barca è stato così gentile ed efficiente da rispondermi via twitter sulla questione dei treni per il sud promettendo di occuparsene, cosa che non dubito farà. Ho passato molti anni della mia vita a tornare a casa a Foggia da Milano per Natale, Pasqua, le feste. Ora non succede più tanto: mia sorella è a Milano anche lei, per di più con due bambini, e i nonni preferiscono dunque venire loro a trovarci quassù con mezzi propri. Però mi ricordo bene di quanto fosse importante per me quel viaggio verso casa. Come penso sia importante non solo per Carmine, Giuseppe e Oliviero, i lavoratori che da un mese stanno protestando su una torre, ma anche per milioni di italiani per i quali la “coesione territoriale”, che sarebbe poi il poter tornare a casa in modo umano sentendosi sempre a casa e cittadini dello stesso Paese, non è solo un ministero con un nome nuovo. E’ la propria storia, la propria vita.

Una replica a “Il ministro alla vita”

  1. enzo ligori ha detto:

    la mia generazione, che è una prima della tua, ha imparato molte cose emigrando per lavoro o per studio, o semplicemente per fare il militare. il treno era il mezzo che ci restituiva, accalcati come sardine, ad una terra nella quale volevamo portare le esperienze conquistate. i nostri figli hanno seguito le nostre orme e stanno al nord, come te. ma ora siamo noi genitori ad andarli a trovare, ora che abbiamo preso coscienza di quanto siamo stati stupidi a trasferire all’estero (al nord) i nostri capitali per far studiare i figli e le nostre risorse umane formate a nostre spese ed offerte gratuitamente al nord. personalmente ho contribuito con mezzo milione di euro e una statistica ed un ingegnere. avrò diritto ad un treno lecce milano, cambio a bologna per firenze?
    p.s. nella tua biografia non ho letto de “iMille”, siccome ho una foto con te al tavolo di un convegno, non vorrei fosse cancellata.