15 Gennaio 2010

Indietro tutta

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L’uscita di Enzo Carra e la diaspora dei cattolici dal PD mi preoccupano molto e mi preoccupa soprattutto l’intervista rilasciata ieri da Carra sul Corriere che in qualche modo diceva: “E che problema c’è? Io vado nell’UDC e poi da lì faccio una belle alleanza col PD, quindi si continua serenamente a lavorare insieme”. Peccato che così si faccia un bel salto nel passato rimettendo i motori indietro tutta e ritornando agli steccati identitari che esistevano prima della fondazione del PD. Se qualcuno pensa che costringere il paese a rivedere film già visti (l’ultimo in proiezione saranno le primarie Boccia-Vendola 5 anni dopo) sia un esercizio a costo zero, beh, si sbaglia. La politica che non dà mai risposte nasce proprio dall’incapacità di interpretare quello che accade oggi intorno a noi: le nostre leggi sul lavoro parlano di un mondo che non c’è più, così quelle sulla famiglia. Nostalgia del futuro, dice Civati. Ecco, ha ragione. Che nostalgia.

9 risposte a “Indietro tutta”

  1. Bolla 451 ha detto:

    Guardi che non è un gran problema se se ne vanno quattro fanatici dal Pd (i cattolici sono estremamente propensi al tradimento, lo sappiamo), basta non allearsi con Udc, Rutelli e altre schifezze del genere.
    E poi che problema c’è sulle primarie in Puglia? Che problema c’è se i candidati sono gli stessi di 5 anni fa’? le facessero anche altrove le primarie! Almeno gli elettori Pd in Puglia possono scegliere.

  2. Marco Surace ha detto:

    vedila così:
    il peggio della dc se ne sta andando, se cominciasse a fare le valigie anche il peggio del pci ci sarebbero buone speranze per il PD…
    saluti, a presto

  3. dani ha detto:

    come si fa a nn quotare il commento di marco

  4. piergiorgio ha detto:

    Ivan hai ragione; marco non è così semplice.
    Certo che di Carra, Binetti ecc., per come sono e si sono dimostrati nei fatti, faccio volentieri a meno anch’io. Però questo non esaurisce il discorso.
    Il problema è la scarsità (non dico la mancanza) di un’altra dirigenza “cattolica” diversa dai carra, binetti ecc. Il problema è anche che gli ultimi anni hanno prodotto e continuano a produrre in casa “cattolica” i Rutelli, i carra, le binetti ecc.
    Non possiamo lavarcene le mani per il motivo ben sintetizzato da Ivan.

    Certo per fortuna poi gli elettori contano più della dirigenza…

  5. Frank Eftapelagos ha detto:

    Non me ne intendo molto di politica… ma posso dire che se la Binetti, Carra, e anche Follini, non fossero mai entrati nel PD, forse avrebbe avuto più elettori!
    Un mio amico voleva addirittura convincermi a tesserarmi… ed io me ne ero quasi convinto… cosa mi ha fatto desistere? L’ultima intervista con la Binetti, con sotto la scritta “Partito Democratico”… si, ha ragione Marco… il peggio della vecchia DC è meglio che se ne vada!
    E niente alleanza… troppo comodo avere i piedi in due comode staffe!

  6. marco 2 ha detto:

    mi spiace un po’ per Lusetti, persona che non mi sta antipatica…e mi dispiace invece che la Binetti sia rimasta…dichiarando inoltre :”se vince Bonino vo via”. che vuol dire, che fa campagna perchè perda ?
    la posizione di Marini e altri invece è stata ottima e andrebbe apprezzata anche da te.

    comunque Bersani a malapena ha battuto ciglio, ottimo.
    quanto all’alleanza…credo che sia inevitabile : c’è anche i centristi cattolici in italia, in qualche maniera ti ci devi rapportare, sennò non passi.
    però da una posizione chiara : se i teodem sono fuori, è meglio.

  7. Anellidifumo ha detto:

    Come dico da alcuni anni, pensare di mettere insieme gli ex PCI, i cattolici democratici e gli integralisti cattolici dei teo-dem era un processo politico sbagliato che è fallito.

    Oggi, se non erro, è rimasta solo la Binetti nel PD, per il resto sono i DS meno l’ala di sinistra che faceva capo a Fabio Mussi. La Binetti rimane solo per impedire che entrino altri voti laici o di Sinistra nel PD. Finché ve la tenete, non sarete un partito politico, dal momento che lei poi vota per la Polverini nel Lazio, o contro la fiducia al governo Prodi in Parlamento. Quando anche la Binetti sarà messa alla porta o se ne sarà andata da sè, magari ci ritroveremo tutti nello stesso partito e proveremo a svecchiarlo dai vari D’alema e Veltroni.

    Naturalmente, l’idea di fare politica contro D’Alema nel partito di D’Alema, che lo considera al 66% come “il più intelligente di tutti” sarà solo un esercizio di stile. Cioè saremo destinati a perdere, ma almeno partecipiamo e ci divertiamo.

  8. Luca Gras ha detto:

    Anelli, c’è rimasto “ancora” “qualche” altro cattolico democratico. Suvvia.

  9. Anellidifumo ha detto:

    Luca Gras, ma come te ne esci? 🙂 Guarda che gli incompatibili con la modernità non sono mica i cattolici democratici… sono semmai i cattolici integralisti! Mi pareva ovvio, in un Paese che si dichiara per l’80% cattolico! Con la fuoriuscita di Carra, della Baio Dossi e degli altri dell’Opus Dei dovrebbe essere rimasta solo la Binetti di quella setta lì.