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Vi aggiornerò domani, al mio ritorno a Mosca, sull’esito della maratona ieri e oggi in Commissione Statuto. Per il momento vi dirò solo che alla fine, prendendo una decisione difficilissima ed estremamente sofferta, ho deciso di astenermi nel voto sul testo finale. In ogni caso sono contento per alcune belle soddisfazioni (sono stati approvati i Circoli On-line e il Sistema Informativo per la Partecipazione) e anche perché credo di aver ottenuto quella che considero essere – date le circostanze – davvero una grande vittoria.


23 risposte a “Maratona”
Piccole grandi vittorie. Complimenti.
(tira aria di elezioni, ti candidi?)
Buon proseguimento di lavoro comunque.
Costantino
Piccole grandi vittorie. Complimenti.
(tira aria di elezioni, ti candidi?)
Buon proseguimento di lavoro comunque.
Costantino
Bravo Ivan, onore al merito. Mi raccomando, nel prossimo intervento racconta i retroscena. Adinolfi scriveva ieri che sull’art.1 erano stati “bocciati tutti gli emendamenti proposti fuori da un accordo raggiunto tra veltroniani, dalemiani, lettiani e ex popolari.” e riprendeva “Goffredo Bettini e Nicodemo Oliverio, generali di corpo d’armata rispettivamente per Veltroni e per Marini, dopo un conciliabolo che conferma l’accordo tra i due gruppi più forti della commissione.” Confermi? Rinnovo i complimenti.
Nicola
Bravo, complimenti.
very good indeed.
Bravo, bravo. Complimenti e grazie 🙂
Bravo, bravo. Complimenti e grazie 🙂
Grazie Ivan!
Ma ora che c’è la norma antiomofobia la Binetti se ne va?
Ma ora che c’è la norma antiomofobia la Binetti se ne va?
Mi sembra un risultato davvero importante. Ora si tratta di farlo applicare, ma intanto portiamo a casa questo. Ci spieghi nello specifico il tuo emendamento? O dove leggere il risultato conclusivo?
Grazie e complimenti.
L’atmosfera che hai vissuto ti fa pensare che, nel probabile caso di elezioni con l’attuale legge, potremo avere primarie per i candidati nella lista bloccata del PD?
Francotiratore: scusa, ma, se si andasse a votare ad Aprile, dov’è che trovi il tempo di indire delle Primare, con la campagna elettorale già iniziata ORA? Rassegnati a De Mita e Pomicino, ‘sto giro!
Bel colpo, Ivan. Primo firmatario, così riportato dall’ANSA! E senza preliminare accordo con i generali di corpo d’armata. Vorrei vedere la faccia della Binetti.
Chi ben comincia . . .
. . . . alla via così!
Bravo Ivan!
Sulle primarie per le liste elettorali lo statuto (meglio, la bozza di lavoro disponibile sul sito del PD) si esprime così:
Art. 18
9. La selezione dei candidati per le assemblee rappresentative è, ad ogni livello territoriale, sottoposta al vaglio di una ampia consultazione tra gli aderenti o tra gli elettori. I diversi possibili metodi di selezione, inclusi quelli aperti a tutti gli elettori, sono disciplinati da un apposito Regolamento quadro approvato dall’Assemblea Nazionale. La scelta dello specifico metodo di consultazione da adottare per la selezione delle candidature a Parlamentare nazionale ed europeo è effettuata, anche in considerazione delle caratteristiche del sistema elettorale in vigore, dal Coordinamento nazionale.
Non viene chiarito se si tratterà di primarie chiuse (votano solo gli iscritti, ‘aderenti’ in neolingua) o aperte (votano tutti).
In ogni caso non credo riusciranno ad organizzare qualcosa prima delle prossime elezioni.
Se si vota, come pare, in aprile (6 o 13) non ci saranno primarie. Non si farebbe materialmente in tempo. Questo è emerso chiaramente dalla riunione a Roma.
Non ci sarebbe materialmente il tempo…
ma siamo sicuri? Se non erro, le liste si presentano 30 giorni prima delle elezioni. Quindi, nella peggiore delle ipotesi, il 6 marzo. Fissando le primarie il 2 marzo, basterebbe che le candidature fossero presentate diciamo entro il 21 febbraio per avere una settimana e mezzo di campagna “primarie”. Pochissimo, ma meglio di niente.
Certo, occorrerebbe varare entro metà febbraio un regolamento semplice semplice, e avere fiducia.
Ma secondo me il vantaggio propagandistico di fare le primarie sarebbe enorme: sia per mobilitazione, sia per smontare l’argomento grillesco del “se li sono eletti loro”.
Perché non provarci lo stesso? Se poi come spero Napolitano e il governo riescono ad allungare appena un po’ i tempi (13 o meglio ancora 20 aprile), non ci sarebbero grandi scuse…
Resisto alla tentazione di ironizzare, dal basso del mio sconforto. Però, voi che siete più fiduciosi mi spiegate una cosa?
Ammettiamo (per un attimo e per ragionare) che sia vero che non c’è tempo per delle primarie.
Un tempo, nei vecchi partiti non liquidi si sarebbe fatta una specie di consultazione degli iscritti. Più o meno truccata secondo luoghi e tempi. Ma almeno da qualche parte qualcuno avrebbe discusso di certe “rose di nomi”.
Nel Pd di ora e di fretta, chi decide?
Come si fa in Campania, per esempio, a evitare che nella lista bloccata ci siano i maggiorenti locali (magari per toglierseli dai piedi)? Ci dovremmo fidare dei vari quasi-organismi eletti nelle primarie? O di un club informale e ristretto che in effetti è quello che decide?
Perchè quiggiù, come ben sapete, regnano sempre mister bassolino e la signora iervolino (e vari altri i cui nomi magari non vi direbbero nulla). Anche dopo le primarie, e nonostante lo scandalo dei rifiuti …
grande ivan!
grazie per aver fatto fruttare il lavoro di questi mesi
ps: siamo proprio italiani e pure di sinistra, anche nel giorno di una bella e certa notizia positiva ci lamentiamo che non si faranno le primarie in base a semplici ipotesi…
Corrado: scusa, ma delle Primarie di una settimana sarebbero ridicole. Non si farebbe nemmeno in tempo a decidere di candidarsi, nè tantomeno a farsi conoscere se si è una faccia nuova. Tanto vale tenersi i vecchi marpioni, a delle primare così lampo le vincerebbero per forza loro. Mica vado a votare con la monetina gentecosì a caso, che non ho nemmeno avuto il tempo di vedere in faccia! Non ci vado e a quel punto trionfano quelli con l’apparato che trovano sempre gente disposta a votarli. Inutili.
@Upanisad. E’ in parte vero, ma mi sembrerebbe sempre meglio del solito metodo, almeno dal punto di vista dell’intenzione e dell’effetto propagandistico. In alternativa, si possono almeno fare dei “caucus” per definire almeno una quota di candidati (nota: al di la del nome, i caucus li facevano eccome i “vecchi partiti” della prima repubblica: le chiamavamo “consultazioni con la base”, non era il massimo, ma era un metodo comunque utile per verificare e condividere le scelte e, spesso, evitare di infilare in lista personaggi davvero impresentabili. Almeno questo, almeno questo di può e si deve fare!!)
E’ fondamentale sapere come saranno decisi i candidati nelle liste. Anche se non si potranno fare le primarie, ci vuole trasparenza. Altrimenti e’ inuitle parlare di innovazione politica…