9 Settembre 2007

Back home

Diario

Tornato a casa da un’intensissima tre giorni a Milano, un sacco di cose da commentare in teoria (in cima a tutti Grillo e il suo V-day, ma vi segnalo questo post – e anche quest’altro – sull’argomento), se non stessi cascando dal sonno. Solo un accenno al fatto che in tanti (e ora anche Veltroni) si stanno sollevando sull’assurdo dei 5 euro che dovremmo pagare per votare alle primarie, per il resto torno domani.

12 risposte a “Back home”

  1. Lorenzo ha detto:

    mi pare ovvio che lo faranno.
    Più il prezzo è alto, più saranno solo lo zoccolo duro di funzionari di partito con amici e parenti che si sobbarcheranno l’onere di andare a votare.
    Veltroni e i suoi sodali, in particolare, hanno paura che chi non è colluso con le attuali burocrazie di partito preferisca votare la Bindi o Letta, gli unici due candidati veramente “alternativi”.
    Mai l’apparato del mio ex partito mi è sembrato tanto comunista (nel senso di liberticida e mummificato) come adesso.

  2. Fabio ha detto:

    Quel che io mi chiedo è come sia possibile che, in questo paese, la visione di un uomo su un palco o su un balcone, attorniato da una folla adorante e forcaiola, ma sottomessa, non faccia venire ai più i conati di vomito. Mi chiedo come sia possibile che in questo paese il popolo abbia costantemente bisogno di un pastore. Mi chiedo come sia possibile, in questo paese, continuare pensare che si possa cambiare il mondo delegando sempre a qualcun altro l’iniziativa (“E ora Grillo che farà?”). Mi chiedo come sia possibile che una persona possa dire, di fronte a cinquantamila persone, di voler distruggere (letteralmente) i partiti, senza che praticamente nessuno batta ciglio, ma anzi incontrando plauso e ammirazione quasi ovunque. Come è possibile?

  3. Lorenzo ha detto:

    … forse perché i partiti in Italia si comportano come corporazioni quasi mafiose, e le persone li guardano con sospetto e disagio, salvo utilizzarli quando ne hanno bisogno per chiedere un favore?
    Ok, Grillo è un demagogo e a volte straparla.
    Ma la nostra classe politica è davvero al di sopra di ogni sospetto, Fabio?

  4. daniela ha detto:

    Ivan,
    va pure bene scendere da 5 a 1 (così la questione della birra di qualche mese fa viene meno). Però se intanto Veltroni rispondesse anche ai ragazzi della Sg della Campania (liste con impegno anticamorra), che aspettano ormai una re da oltre 10 giorni, non sarebbe male…
    ovviamente anche un no, perchè quella proposta può avere delle debolezze, per carità, però rispondere. E’ una questione di stile (interattivo). Oltre che di educazione.

  5. Fabio ha detto:

    Lorenzo, la nostra classe politica non è affatto al di sopra di ogni sospetto. Anzi. Ma chi è che la vota? Si votano da soli? Siamo uno dei paesi che ha la percentuale di votanti più alta alle elezioni. Mi piacerebbe capire perché, alla luce delle recenti iniziative di Grillo. Siamo proprio sicuri che, pur essendo la classe politica degna di ogni sospetto, la popolazione non sia altrettanto meritevole di sospetti? Se penso che i politici sono tutti mafiosi ma poi vado a chiedergli i favori, che sto facendo? Come si chiama, complicità? Clientela? Atteggiamento mafioso? Quanti sono quelli che rinuncerebbero ai propri privilegi in Italia (e sono tanti, ma tanti)? Tutti al Vaffa Day? Perchè un conto è dire: basta autoblu, basta stipendi alti, basta privilegi (perchè tanto riguardano gli altri) ma chissà perché, appena in questo paese si sfiora una qualche corporazione, si grida alla violazione dei diritti umani. Per tutti questi motivi (e molti altri ancora) il VDay a me pare nient’altro che la rivolta delle pecore.

  6. Daniele ha detto:

    Ieri sera ho visto “Blu Notte” di Lucarelli sugli eventi del G8 a Genova; mi chiedo ma come mai, nonostante sia contenuto nel programma dell’Unione, non è stata costituita una Commissione Parlamentare ad hoc? e come mai non se ne senti più parlare? Forse l’argomento è tropppo di sinistra per il nascituro PD?
    Ciao, Daniele

  7. alessandro ha detto:

    Fabio, il fatto è che chi ha votato questo governo (me compreso) si aspettava qualcosa di molto diverso. E ora si è incazzato, soprattutto considerando che non ha neanche potuto esprimere la sua preferenza per un candidato ma è stato obbligato a votare quelli scelti dai partiti (e che includevano: mogli di, figli di, amici di ecc.). In pratica ci hanno detto: O votate per questi, o non votate (col rischio che rivincesse Berlusconi). Che dici, avremmo dovuto indignarci per questo ricatto e fare i duri e puri? No, abbiamo votato quello che c’era, e un programma in cui si parlava di riforma elettorale, di riforme pensionistiche, di diritti civili (DiCo) ecc. Ad oggi praticamente nulla è stato fatto. A questo punto, un elettore di sinistra, che ha votato obtorto collo i candidati imposti dai partiti della coalizione di centro-sinistra, cosa dovrebbe fare? Ha o no il diritto di incazzarsi senza sentirsi dire: li hai votati e ora te li tieni? Ripeto: quale sarebbe stata l’alternativa? E quale sarà l’alternativa alle prossime elezioni, se di nuovo i partiti decideranno per chi devo votare e candidano una massa di perpetui, ‘clientes’ ecc.? Non vado a votare? Fondo un partito? Dimmi tu…
    Sarà un caso, ma Grillo ha successo proprio perché attacca i partiti proprio sulle liste bloccate, sul nepotismo e sul perpetuismo, se mi è lecito coniare la parola (in fondo siamo sul sito di Ivan).

  8. Fabio ha detto:

    Alessandro, ma tu il programma dell’Unione te l’eri pure letto??? Sono ammirato… 😉 A parte gli scherzi, diciamo le cose come stanno e come stavano: molti (quasi tutti) hanno votato centro sinistra per non far tornare Berlusconi. Punto. Quel programma è ed era carta straccia. Lo sapevamo benissimo anche prima di andare a votare e posso in verità concedere l’ingenuità a un ventenne che si affaccia per la prima volta nella cabina elettorale. Ad un trentenne già non la concedo più. Che cavolo è un programma di 300 pagine? Ma è roba da partorire, da far circolare, pure? Su questo ha ragione da vendere Pannella: questi sono “i buoni a nulla”, gli altri erano quelli “capaci veramente di tutto”. Dopodiché, qualcosina questo governo l’ha fatta. Pochissimo, ma in Italia è in realtà vietato governare in modo incisivo. L’ho già detto: non si può toccare nessuno. E non si può modificare niente. E a dire il vero, come sostiene anche il buon Veltroni, qualcosina di buono l’ha fatta anche l’odiato Berlusconi. Ebbene si. Ma siccome in questo paese amiamo come pochi al mondo l’eterno conflitto tra guelfi e ghibellini, ecco che tutti sono andati in massa a votare per evitare l’unto dal Signore. Al cittadino di centro sinistra che ha votato obtorto collo ecccetera eccetera, chiedo: ma ci è mai andato in una sezione di partito? Così, giusto per informarsi. Oppure sa solo incavolarsi per i candidati “imposti” dai partiti? Ma come è che i comitati di quartiere, che ormai infestano il paese, insorgono quando si cerca di installare un’antenna per le telecomunicazioni o quando le strade non sono perfettamente liscie e senza buche, ma poi gli stessi capiquartiere diventano formidabili procacciatori di voti per il politico affarista di turno? Mi sa che siamo sempre in campo ovini & galline in fuga. Se mi fa schifo quel che mi propongono di votare, mi pare molto conseguente la scelta di non andare a votare. Se penso che vado a votare per evitare un pericolo, una volta evitato, ringrazio il cielo e accendo un cero. In ogni caso non è che non si possa protestare o far sentire il proprio dissenso, ci mancherebbe. Ma continuo a dire che acclamare un nuovo capopopolo è il modo migliore per azzerare qualsiasi eventuale valore sostanziale della protesta, perchè, piaccia o non piaccia, la forma è sostanza. Attualmente, a cercare di modificare le cose con metodi un po’ meno caciaroni e un po’ più intelligenti, ci sono, ad esempio, iMille. Mi paiono, con tutti i limiti e le incertezze, un esperimento molto più interessante della rivolta delle pecore di Grillo.

  9. miche ha detto:

    300.000 firme raccolte da volontari; tantissima gente che per sdegno è scesa in piazza.
    E’ stata una bellissima giornata CONTRO l’attuale casta politica – anche CONTRO il PD se vogliamo, che è un progetto dei vertici della casta, partorito per non essere estromessi ma pochissimo sentito dalla base elettorale –
    una splendida giornata PROPOSITIVA, COSTRUTTIVA, in cui si è proposto un ricambio della classe politica italiana e un ritorno alla legalità nella amministrazione della cosa pubblica.
    non antipolitica ne’ qualunquismo: è un’altra visione della politica.
    e voi che non avete visto coi vostri occhi, voi non potete giudicare che per pregiudizi.
    mi spiace che alcuni riassumano l’evento come “il popolo di grillo scende in piazza”. personalmente nn l’ho fatto x grillo.
    io c’ero, e mi sono stupito della pulizia, dell’ordine, gente con i figli neonati e i passeggini, gente pulita e fresca. GIOVANE! e non folle urlanti e bercianti, come il nome della manifestazione (vaffanculo day) potrebbe far pensare.
    commovente.
    che dire, mi spiace per voi, se siete giovani e il cuore non vi spinge ad atti di giusta ribellione.
    se siete diventati cinici fino ad accettare le regole della partitocrazia tetragona italiana.
    leggete per favore! guardate coi vostri occhi! ascoltate prima di parlare!
    http://www.marcotravaglio.it/vdayafter.htm

  10. Anellidifumo ha detto:

    Indubbiamente Grillo ha mosso le acque. Vediamo se sara’ cosa buona o no. Ma una prima scrollata alla casta ci stava tutta, mi pare.

  11. Alessandro ha detto:

    Il V-day è stato un giorno diverso. Molti cittadini hanno potuto esercitare uno dei loro principali diritti costituzionali (firmare per una proposta di legge di iniziativa popolare), dire quello che pensano in maniera non mediata ma civile, liberarsi dalla paura di non esistere come cittadini. E’ un bel risultato. Ho analizzato da un punto di vista professionale lo stile argomentativo di Grillo e, vi piacerà forse saperlo, è caratterizzato da un basso livello di direttività: significa che pone degli argomenti e vi aggiunge una conclusione satirica, ma questo non brucia la possibilità di pensiero nella testa di chi ascolta, anzi la allena, perché rimane di fondo l’argomento, da discutere con il vicino di casa, con un genitore, con un fidanzato o un figlio. Questo è un obiettivo politico che io condivido completamente e di cui ringrazio Grillo. E’ un punto acquisito per la libertà di pensiero e di azione in Italia, e non ha pari, al momento, in nessuno dei risultati degli attori principali o secondari sulla scena politica italiana.

  12. Lorenzo ha detto:

    Onestamente mi chiedo: ma la sinistra al governo non poteva dare qualche segnale anche “demagogico” per accontentare il popolo, cancellando alcuni dei più odiosi privilegi dei parlamentari, per esempio il regolamento sui diritti per il partner convivente (se non volete approvare i PaCS per tutti, non fateveli neanche per voi!), il diritto a viaggiare gratis, i prezzi ridicoli della ristorazione a Montecitorio, il barbiere a prezzo scontato che manco a Scampia e tutti quegli altri tanti privilegi che in realtà paghiamo noi con le nostre tasse?
    Intendiamoci, io non sono contrari a questi fringe benefits: ma possibile con che autorevolezza i parlamentari più pagati d’Europa possono chiedere ai loro concittadini di tirare la cinghia? Ecco lì che i “demoagoghi” alla Beppe Grillo hanno buon gioco.
    E invece, ultima ciliegina sulla torta già fetida del futuro PD, magari si pagherà sì un euro per votare, ma su LISTE BLOCCATE, cioè di nuovo nominando e non eleggendo i rappresentanti del futuro partito demo-buro-cratico.
    Allora la legge elettorale con le liste bloccate vi piaceva davvero, visto che ve la siete rifatta pari pari come regolamento interno.
    E l’approvazione da parte della destra unita è stata un caso di “vis grata puellae”, con i parlamentari di sinistra nel ruolo di caste verginelle tutto sommato non restìe all’idea di farsi violare.
    E’ vero che il voto di preferenza non garantisce la democrazia, ma il voto su liste bloccate la elimina e basta… Su questo almeno siamo d’accordo?