18 Giugno 2007

182 euro al mese di elettricità! – Filippo Zuliani

Cervelli in fuga

“182 euro al mese di elettricità! E che ho in casa? Una centrale?” Questo è stato lo sfogo di un cittadino italiano a cui ho assistito poco tempo fa. Senza voler prendere le parti di ENEL – azienda che impone i prezzi al KWh tra i più alti in Europa – esternazioni come quella riportata sopra mi ricordano molteplici casi analoghi a cui assistei anni fa, ai tempi del mio servizio civile presso la Caritas. “Come è possibile che debba pagare tutti quei soldi in bollette?”, domanda frequente, spesso senza risposta. Il denominatore comune di simili domande era ed è tuttora la scarsa alfabetizzazione energetica del nostro paese. Quanti KWh consuma un frigorifero? E un forno? E quanto si risparmia con una lampadina a risparmio energetico?


Il belpaese è indubbiamente indietro nel campo dell’ottimizzazione energetica, non solo a causa di infrastrutture fatiscenti, ma anche per qualità d’informazione fornita ai cittadini. Eppure basterebbe prendere spunto da paesi più avanti di noi sul versante energetico. In Germania ad esempio, i tedeschi vengono martellati fin da bambini di “save energy” in mille forme.
Ad Amsterdam invece (dove vivo), qualche settimana fa, ho ricevuto la visita porta a porta di un impiegato della maggior compagnia energetica olandese. Dopo avermi informato in maniera certosina sull’andamento del prezzo del KWh nell’ultimo anno, mi ha chiesto qual è il consumo medio del mio appartamento e poi mi ha offerto una contratto su misura per il mio consumo con la sua compagnia. Eh già, perché sia in Germania che in Olanda le compagnie che forniscono elettricità sono più di una, c’è concorrenza vera e i cittadini ne guadagnano, sia in termini di alfabetizzazione energetica che di soldini in saccoccia.
Con una campagna di informazione per i cittadini sul corretto uso dell’energia anche in Italia, quante persone eviterebbero di urlare “182 euro di elettricità al mese, governo ladro”? Mostrare una banale fila di lampadine che si spengono in TV – come da esempi nostrani recenti – è solo demagogia e informazione scadente. Ottimizzazione energetica non vuol dire spegnere la luce quando si va al gabinetto o usare i carri trainati da buoi, vuol dire mantenere lo stesso livello di vita ma diversificando le fonti energetiche, ad esempio sostituendo le vecchie centrali a carbone con quelle a ciclo combinato – raddoppiando così il rendimento energetico e dimezzando le bollette -, coibentare le case e installare pannelli fotovoltaici. Affidare la responsabilità della corretta informazione energetica all’ENI, azienda che più noi consumiamo più lei guadagna, fa ridere i polli.
Una corretta informazione energetica e connessi risparmi monetari farebbero sicuramente la felicità degli italiani tutti, che poi è anche il fine ultimo della politica nella sua veste energetica.

9 risposte a “182 euro al mese di elettricità! – Filippo Zuliani”

  1. giodi ha detto:

    Giá, ci sono moltissime cose da fare, e in Italia si sta facendo poco o niente.
    Sapete qual’é la provincia italiana con piu’ pannelli solari? Bolzano!
    In Germania e in Danimarca hanno costruito interi complessi residenziali totalmente solarizzati, che accumulano calore d’estate in gigantesche cisterne d’acqua perfettamente isolate e lo usano in inverno per riscaldare risparmiando il 50% delle emissioni.
    In Germania e in Danimarca, cazzo, dove il sole notoriamente non c’é.
    oggi grazie ai condizionatori solari si puo’ generare freddo direttamente dal caldo, condizionando gli ambienti d’estate (senza passare per il fotovoltaico che è costoso e poco efficente) a costi operativi zero. (il nuovo ospedale di emergency in chad è condizionato cosi’)
    Qui da noi invece continuiamo a riscaldare acqua con lo scaldabagno elettrico (un energicidio), fa sempre piu’ caldo e compriamo milioni di condizionatori elettrici, che precisano di tanta corrente e il picco di consumo estivo ha ormai raggiunto quello invernale.
    E la lobby per tornare al nucleare si fa sentire sempre piu’ forte. Perché l’industria nucleare sono pochi soggetti ricchissimi e con grandi potenzialitá di lobbying, mentre l’industria delle energie rinnovabili è parcellizzata e ancora debole.
    E se l’italia invece cercasse di prendere due piccioni con una fava, risparmiando su emissioni e consumi sviluppando una forte industria di tecnologie in energie rinnovabili e risparmi energetici da esportare in tutto il mondo? Il futuro è chiaramente da quella parte..
    Giorgio Gualberti
    (Research Group on Energy and Sustainable Development – Lisbona)

  2. Anonimo ha detto:

    bravo giodi, finalmente qualcuno che capisce come l´italia abbia molto da guadagnare nel passare con forza al rinnovabile e ad abbattere i consumi attraverso l´ottimizzazione energetica. Siamo il paese nei g8 che dipende di piu´ dalle fonti di altri paesi. E´ ora di cambiare le cose, per ottenere veri miracoli italiani e non solo millantati spot elettorali.

  3. riccardo ha detto:

    caro filippo,
    d’accordissimo sulla differenziazione delle fonti energetiche (di cui il caro giodi è un esperto) e sull’ottimizzazione che ognuno puo’ fare in proprio, ma la liberalizzazione non mi pare sia la migliore soluzione in italia visto come è andata a finire per altri servizi (telefono, acqua etc …).
    saluti,
    riccardo

  4. Filippo ha detto:

    non ricordarmelo riccardo… a luglio dovrebbero liberalizzare il mercato elettrico. Sulla carta ci saranno piu’ fornitori elettrici. Bene, come in Germania dira’ qualcuno. Mah, le liberalizzazioni all’italiana mi convincono sempre poco, dico io. Basta vedere Telecom e la liberalizzazione del mercato telefonico e quella dell’acqua da te citate…

  5. Filippo ha detto:

    giodi, di che campo energetico specifico ti occupi a Lisbona?

  6. giodi ha detto:

    io? politiche energetiche per lotta alla povertà nei Paesi in via di sviluppo.. ma è piu’ romantico a dirsi che a farsi.. 😉

  7. Filippo ha detto:

    ma te ne occupi dal lato tecnico o da quello sociale?

  8. giodi ha detto:

    filippo, se ti interessa, ne parliamo in privato. la mia mail è il mio nick seguito da yahoo.com ciao!

  9. Filippo ha detto:

    scusa giodi, non volevo invadere la tua privacy. Ti scrivo un messaggio privato asap