Curzio Maltese scrive su Repubblica: “Nelle democrazie occidentali è costume consolidato che il leader sconfitto si faccia da parte e lasci la guida della sua coalizione a un capo più giovane. Berlusconi ha troppi beni al sole, come dice lui, per prendere in considerazione questa dignitosa scelta. Rimarrà ben piantato alla guida dell’opposizione e a […]
Anna Finocchiaro Presidente della Repubblica? In Italia? Donna, rigorosa, autorevole, competente, giovane (51 anni, solo uno più del minimo indispensabile per essere eletti) e pure saldamente di sinistra? Non ci posso credere: too good to be true. A meno che… a meno che per una volta, almeno per una volta, i nostri eroi non decidessero […]
Nel mio “Contro i Perpetui” dico, tra le altre, una cosa banalissima e cioè che se in Parlamento ci fossero più persone come Arturo Scotto, l’unico deputato sotto ai 35 anni del nostro nuovo parlamento, di tutta una serie di questioni apparentemente spinosissime, di quelle che fanno cadere i governi, non si discuterebbe neppure. Questa […]
Un’eccellente notizia: i Verdi hanno preso le loro decisioni sulle opzioni degli eletti in più collegi e, mentre dalle parti dell’Ulivo si continuano a non avere notizie di Beppe Giulietti, sappiamo ora per certo che Tana De Zulueta entrerà in Parlamento. Di Tana ho l’indelebile ricordo delle sue partecipazioni ad Italiani, il programma che conduceva […]
A giudicare dalle sue ultime dichiarazioni a L’Espresso, se solo il Collegio cardinalizio avesse avuto un po’ più di fantasia ora avremmo papa il Cardinal Martini, il Sommo Pontefice sarebbe a sinistra del centro-sinistra e i cavalli delle guardie svizzere si abbevererebbero alla fontana di Piazza Navona.
Il 3 maggio sera, alle 18.30, presento il mio libro a Londra, all’Italian Bookshop, la gloriosa libreria italiana di 7 Cecil Court, vicino a Leicester Square. Sono contentissimo, è un po’ come tornare a casa, tra i miei amici di Libertà e Giustizia, Ornella, Gianluca, Tina, Rocco e tutti gli altri. C’è una cosa che […]
Io le primarie le ho fatte, e posso dire che in quelle settimane e mesi c’è stata una persona che ha lavorato come un dannato per dare alle primarie una visibilità che la Rai e Mediaset non avevano alcun desiderio di amplificare, che ha spiegato con certosina pazienza ai giornalisti come quell’incredibile esercizio di democrazia […]

