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Ieri Assemblea Costituente del PD Lombardo con un’eccellente relazione del nuovo segretario Maurizio Martina: la prima relazione politica cui mi sia capitato di assistere fatta col powerpoint ad illustrare i passaggi più significativi del discorso (lo dicevo io che si fa bene ad avere un leader di trent’anni). Una relazione chiara, convincente, e per di più concisa, dritta al punto, non il solito interminabile sbrodolamento tipico di una politica che speriamo di aver definitivamente archiviato con la nascita del partito nuovo.
Pubblico qui accanto una delle slides più efficaci nel discorso di Maurizio: dice “pari opportunità, società aperta al merito (e, in grassetto) nuovo sistema di protezione per il lavoratore e non per il posto di lavoro”. Non potrei essere più d’accordo, ma certo si tratta di un’affermazione radicale e di portata estremamente innovativa rispetto alle posizioni prevalenti nella nostra sinistra, una di quelle cose che normalmente dice Pietro Ichino essendo poi regolarmente attaccato da tutte le parti (ma certamente non da questo blog).
Alla fine l’assemblea si è conclusa con un voto sostanzialmente unanime sui documenti proposti da Martina e con l’assai opportuno ritiro degli emendamenti che erano in preparazione da parte di Riccardo Sarfatti – sempre così misurato e ieri pomeriggio invece abbastanza irriconoscibile, nei toni e nei contenuti (peccato).
Come ho detto nel mio intervento ieri pomeriggio abbiamo sentito da parte di Veltroni e Martina due relazioni che ci hanno disegnato un paese più aperto, più libero, più accogliente e meno vecchio e ripiegato su se stesso di quanto non sia penosamente oggi. E’ tempo, tutti insieme, di provare a perseguire questo disegno, di metterci alle spalle le divisioni, le provenienze, le diverse sensibilità e di provare a trasformare questa nuova Italia in realtà. Per molti motivi – legati all’economia, alla capacità di innovare, alla tecnologia, al suo ruolo in Europa – nulla di tutto ciò potrà evidentemente accadere se in testa a questo processo non ci sarà la Lombardia.


19 risposte a “La Costituente Lombarda”
Perché gli emendamenti di Sarfatti non dovevano essere votati?
Perché si sapeva benissimo che sarebbero stati respinti, dati i rapporti di forze in assemblea, e sarebbero serviti soltanto a contarsi e a creare due correnti nel partito e – appunto – a stabilire i rapporti di forza in assemblea. In questo momento, come ha detto benissimo Davide Corritore, non è il momento di stare a creare delle correnti basate sgli schieramenti alle primarie. Bisogna piuttosto creare il partito e lasciare che le varie anime che senz’altro lo compongono siano lasciate libere di coagularsi sui contenuti (che guardano al futuro) anziché sugli schieramenti o sulle provenienze (che guardano al passato).
Caro Ivan,
anche in Toscana (sono costituente regionale) ci siamo trovati nella stessa situazione. Tutti gli emendamenti presentati sono stati bocciati, anche quelli che (ne sono fermamente convinto) miglioravano di gran lunga la democraticità e l’apertura del partito.
Tornando alla Lombardia, col tuo discorso sembri confermare che sono le liste che hanno appoggiato Martina a creare le correnti. E lo stesso secondo me è successo a Firenze.
Tu dici che gli emendamenti non sarebbero passati “dati i rapporti di forza”. Non é forse questa la logica correntizia?Gli emendamenti si discutono sul merito, non in base alla provenienza. Se si è d’accordo si vota a favore, altrimenti si vota contro. Non si respingono a prescindere perché li ha proposti qualcuno che era in una lista diversa. Almeno in una assemblea costituente.
Non ti nascondo che ieri non mi sono sentito un “costituente”, ma un consigliere di opposizione.
Ma scusa, Federico, il 78% dei delegati all’assemblea costituente è stato eletto in una lista che si chiama o “Per Martina” o “Con Martina”. Dopodiché questi signori arrivano in assemblea e votano contro Martina? Immagina se la mozione Martina, il suo primissimo atto da segretario del partito, fosse stata respinta dall’assemblea sulla base del tuo ragionamento: poi agli elettori che gli andavamo a raccontare?
Relazione di MARTINA: “chiara, convincente, e per di più concisa, dritta al punto, non il solito interminabile sbrodolamento”.
Non so se vi è capitato di vedere la puntata di Ballarò di martedì scorso, con Martina ospite appunto, avevo come l’impressione che il segretario del PD non stesse partecipando al dibattito, ma in effetti quello che doveva dire l’ha detto. Senza giri di parole, pizzi e merletti.
Lo trovo un bel ragazzo questo Martina. Ha detto nulla su cosa pensa del voto al Senato col quale i rappresentanti del PD hanno votato con la Cdl per bocciare l’emendamento Angius che chiedeva di far pagare l’ICI agli immobili commerciali della Chiesa?
E come mai nessun piddino parla di questo voto nei propri blog?
perché sono tutti servi del vaticano. credono di acchiappare i voti di questa minoranza pagandoli un sacco di soldi. Invece non sarà così, perché i cattolici per 2/3 votano a destra. poveri idioti di piddini.
Ne parla un “piddino” di nome Furio Colombo sull’Unità di ieri, in un editoriale molto importante, lucido e, come sempre coinvolgente.
Potrebbero i blogger riportarlo per intero e diffondere le notizie che in questo articolo sono presenti.
Perchè a mio modesto parere il Partito Democratico, attraverso la sua base , i suoi dirigenti e i suoi simpatizzanti oltre a parlare dell’organizzazione futura del PD dovrebbero diffondere anche conoscenze e cultura, come del resto fanno già in molti, ma come sappiamo la diffusione delle conoscenze deve aumentare, perchè deve contrastare l’informazione sballata del circo mediatico, che ci ha condotto alla situazione attuale. Ho sentito anch’io Martina a Ballarò e mi è piaciuto molto: dirà dirà , ne sono sicura.
Bravo Ivan: la tua solarità, il tuo entusiasmo, il tuo impegno mi danno tanta speranza.
grazie Giovanna
se a qualcuno interessa leggere l’editoriale di Furio Colombo questo è il link:
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=70512
ciao a tutti giovanna
grazie Giovanna, finalmente qualcuno che si prende la briga di segnalare qualche commento attivo invece di inveire perche’ nessuno dice nulla.
Pur non essendo costituente in nessuna regione l’impressione che ho avuto leggendo è la stessa che descrive Federico. Gli emendamenti a qualunque cosa si dovrebbero votare nel merito.
Un voto a favore di un emendamento di Sarfatti non sarebbe stato necessariamente “contro” Martina, ma magari migliorativo in un senso che il 78% di Martina potrebbe non aver “visto”. Se si parte “a priori” con una logica di “con” e “contro” mi pare che di così “nuovo” nel PD ci sia meno del previsto.
Per quanto riguarda la difesa del lavoratore e non del posto di lavoro, vengo da fresca lettura di “Il liberismo è di sinistra” di Giavazzi e Alesina in cui su questo argomento si parla abbondantemente. Non è (più) una così grande novità, in fondo… anzi, fa abbastanza “tendenza” (mi si scuserà la bonaria ironia).
Attenzione però a non prendere per buono tutto ciò che è giovane in quanto tale (io ho 30 anni eh…), ma forse sono traviata dal fatto che io… odio power point! 🙂
Ivan,
Scusa il fuori tema. Ritorno sulla storia dell’ICI.
Qualcuno effetivamente ne ha parlato, non molti, pero a parte Colombo nell’Unità ne hanno parlato anche sul Corriere su La Stampa e sull’immancabile Radio Radicale (come potrebbe su questi temi!?).
Ivan, la cosa che mi sorprende in questa faccenda é che in Senato a parte quei quattro gatti della Rosa nel Pugno e dei Socialisti praticamente nessuno a votato a favore di quell’ emedendemento. Nessuno ha avuto il coraggio di prendere una posizione contro uno sciocco privilegio, che per altro, verrà presto sanzionato dalla Commissione.
Non si puo’ parlare di Chiesa, e nessuno , dico nessuno, a parte i socialisti e quei “pazzi” dei radicali osano prendere uno straccio di posizione. La tanto comabattiva sinistra antagonista? Scomparsa.
Questa é l’Italia. Patria del cattocomunismo (a proposito avete mai provato a spiegare cosa é ad uno straniero? se lo fate potrete notare sul loro viso una strana smorfia).
La cosa ridicola in tutto questo é che nessuno osa abolire un privilegio, che danneggia chiaramente la concorrenza e che comunque verrà presto dichiarato illegale da Bruxelles.
Ivan,
Scusa il fuori tema. Ritorno sulla storia dell’ICI.
Qualcuno effetivamente ne ha parlato, non molti, pero a parte Colombo nell’Unità ne hanno parlato anche sul Corriere su La Stampa e sull’immancabile Radio Radicale (come potrebbe su questi temi!?).
Ivan, la cosa che mi sorprende in questa faccenda é che in Senato a parte quei quattro gatti della Rosa nel Pugno e dei Socialisti praticamente nessuno a votato a favore di quell’ emedendemento. Nessuno ha avuto il coraggio di prendere una posizione contro uno sciocco privilegio, che per altro, verrà presto sanzionato dalla Commissione.
Non si puo’ parlare di Chiesa, e nessuno , dico nessuno, a parte i socialisti e quei “pazzi” dei radicali osano prendere uno straccio di posizione. La tanto comabattiva sinistra antagonista? Scomparsa.
Questa é l’Italia. Patria del cattocomunismo (a proposito avete mai provato a spiegare cosa é ad uno straniero? se lo fate potrete notare sul loro viso una strana smorfia).
La cosa ridicola in tutto questo é che nessuno osa abolire un privilegio, che danneggia chiaramente la concorrenza e che comunque verrà presto dichiarato illegale da Bruxelles.
Ivan,
Scusa il fuori tema. Ritorno sulla storia dell’ICI.
Qualcuno effetivamente ne ha parlato, non molti, pero a parte Colombo nell’Unità ne hanno parlato anche sul Corriere su La Stampa e sull’immancabile Radio Radicale (come potrebbe su questi temi!?).
Ivan, la cosa che mi sorprende in questa faccenda é che in Senato a parte quei quattro gatti della Rosa nel Pugno e dei Socialisti praticamente nessuno a votato a favore di quell’ emedendemento. Nessuno ha avuto il coraggio di prendere una posizione contro uno sciocco privilegio, che per altro, verrà presto sanzionato dalla Commissione.
Non si puo’ parlare di Chiesa, e nessuno , dico nessuno, a parte i socialisti e quei “pazzi” dei radicali osano prendere uno straccio di posizione. La tanto comabattiva sinistra antagonista? Scomparsa.
Questa é l’Italia. Patria del cattocomunismo (a proposito avete mai provato a spiegare cosa é ad uno straniero? se lo fate potrete notare sul loro viso una strana smorfia).
La cosa ridicola in tutto questo é che nessuno osa abolire un privilegio, che danneggia chiaramente la concorrenza e che comunque verrà presto dichiarato illegale da Bruxelles.
Ivan,
Scusa il fuori tema. Ritorno sulla storia dell’ICI.
Qualcuno effetivamente ne ha parlato, non molti, pero a parte Colombo nell’Unità ne hanno parlato anche sul Corriere su La Stampa e sull’immancabile Radio Radicale (come potrebbe su questi temi!?).
Ivan, la cosa che mi sorprende in questa faccenda é che in Senato a parte quei quattro gatti della Rosa nel Pugno e dei Socialisti praticamente nessuno a votato a favore di quell’ emedendemento. Nessuno ha avuto il coraggio di prendere una posizione contro uno sciocco privilegio, che per altro, verrà presto sanzionato dalla Commissione.
Non si puo’ parlare di Chiesa, e nessuno , dico nessuno, a parte i socialisti e quei “pazzi” dei radicali osano prendere uno straccio di posizione. La tanto comabattiva sinistra antagonista? Scomparsa.
Questa é l’Italia. Patria del cattocomunismo (a proposito avete mai provato a spiegare cosa é ad uno straniero? se lo fate potrete notare sul loro viso una strana smorfia).
La cosa ridicola in tutto questo é che nessuno osa abolire un privilegio, che danneggia chiaramente la concorrenza e che comunque verrà presto dichiarato illegale da Bruxelles.
Filippo, quando scrivi:
“grazie Giovanna, finalmente qualcuno che si prende la briga di segnalare qualche commento attivo invece di inveire perche’ nessuno dice nulla.”
per prima cosa ti faccio notare che l’articolo di Colombo non era stato ancora scritto quando io andavo in giro a chiedere: come mai non parlate di questo storico voto dei vostri senatori in favore del mantenimento di un privilegio fiscale anticostituzionale per la chiesa?
Seconda cosa, il fatto che Colombo abbia scritto è ottima cosa, ma purtroppo si continua a registrare una pressoché totale latitanza dei blogger piddini sullo stesso tema. Tutto tace.
Terza cosa, a livello personale: sei in mala fede. Perché oltretutto, non appena Colombo ha pubblicato il suo articolo chi te lo ha segnalato con una mail privata ora pubblicata sul mio sito, sono stato proprio io. E tu sai cosa hai risposto? Che quell’articolo era “troppo critico” del PD per poter essere ripreso dal sito de iMille.
Ma ogni tanto, una anticchia di vergogna, la provi nella vita?
e chi parlava di te?
Perdonatemi un fuori-tema.
Ivan, che ne pensi del ritorno al proporzionale proposto da Veltroni? Io mi ritenevo un potenziale elettore del PD, confidando nel “rinnovamento” delle idee. Speravo in un PD “progressista” capace di contrastare uno schieramento “conservatore”. E stop.
Ora che facciamo, torniamo al penta-esa-eptapartito?
Avremo mai un sistema anglosassone, con due fronti che si possano misurare senza i mille italioti partitini dello zero virgola?
Scusa l’off-topic, ma sono molto deluso …
Filippo, come diciamo a Roma: “Seeeeeeeeeeeeeeee!”