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La responsabilità dei peones

18 settembre 2011

Più ancora di Berlusconi quello che preoccupa è che ci siano alcune centinaia di parlamentari, del PdL e della Lega, che riescono a convivere con la responsabilità di tenere in piedi questa situazione devastante per il paese. L’immagine internazionale dell’Italia è a pezzi, la credibilità del paese e della sua capacità di fare riforme serie per tirarsi fuori dalla crisi è pari a zero: sono a Londra per qualche giorno per lavoro e non riesco a cominciare nessuna riunione senza un pistolotto di spiegazione su quello che sta succedendo da noi. Leggo i giornali italiani e fanno impressione: ieri 10 pagine su figa-culo-tette su Repubblica e poi “Berlusconi incontra Saccomanni” (di giorno e in presenza di testimoni, si spera). Allora mi chiedo: ma è mai possibile, anche solo statisticamente, che non ci siano 20 o 30 parlamentari della destra pronti a mettere da parte per pochi minuti i propri interessi personali e staccare la spina? Possibile che non ci sia un gruppo, non dico di eroi e patrioti ma almeno di persone mediamente diligenti, che si renda conto che questa situazione è ormai assolutamente insostenibile e che ci stiamo giocando il Paese? Il “non mollo” berlusconiano sarà una responsabilità storica non solo per i grandi leader ma anche per i peones che lo hanno consentito e reso possibile.

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  1. Come due eserciti
  2. Ho visto un film
  3. A imperitura memoria
  4. Uno sciopero che non capisco
  5. Non sono io che demonizzo, è lui che è pericoloso

I commenti a "La responsabilità dei peones"

  1. Beca scrive:

    Perchè dovrebbero farlo?!!? finchè resta in piedi questo circo loro continuano a percepire 13.000 euro al mese… e chissà cos’altro…

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