12 settembre 2010

Il sole uncinato

Appunti

Non voglio nemmeno discutere l’opportunità o la legittimità del fatto che un simbolo di partito appaia dappertutto in una struttura pubblica (c’est à dire: che appartiene a tutti). Mi basta osservare che l’ostensione ossessiva del simbolo leghista nella scuola di Adro, immortalata oggi sulle pagine del Corriere della Sera, ricorda in modo sinistro l’uso propagandistico della svastica nella Germania nazista.

17 risposte a “Il sole uncinato”

  1. maria angela ha detto:

    ho visto in Tv il servizio relativo alla scuola di Adro. Quella miriade di simboli leghisti mi hanno davvero fatto venire i brividi.Ho ancora una buona memoria per temere tempi bui. Speriamo nel futuro, ma c’è molto da lavorare per svegliare le coscienze delle persone, che sono troppo individualiste.

  2. Lorenzo L. Gallo ha detto:

    invece la caccia all’immigrato, al diverso, l’ossessione per il crocefisso, tutta ‘sta roba fischia, in quanto a nazismo… Aspettiamo a breve il saluto (romano) al crocefisso, di fascistissima memoria.
    La lega è un partito di ispirazione nazista, che si avvale dell’ignoranza e dell’esasperazione della gente. Ma il PD come combatte tutto questo… forse chiamando “squadristi” chi chiede chiarimenti sui legami tra mafia e stato?

  3. gustavo ha detto:

    Che differenza c’e’ tra i simboli leghisti e la Falce e il Martello, su sfondo rosso, che apparivano negli uffici pubblici di Mosca e che riempivano d’orgoglio i militanti del PCI prima di mutare in militanti del PD cercando di non diventare troppo rossi di vergogna?

  4. scalpha ha detto:

    Gustavo, purtroppo nessuna differenza tra l’uso della falce e martello nella Mosca staliniana e il sole di Adro. Le ricordo però che i comunisti italiani sono sempre stati rispettosissimi delle istituzioni repubblicane e che mai, nemmeno nella rossa Emilia, si è mai vista una scuola elementare con le insegne della falce e martello.
    PS: ho cancellato il suo commento su Anellidifumo. Se vuole polemizzare con lui, lo faccia sul suo blog.

  5. Lo Zerbino Padano ha detto:

    […] al portacenere è marchiato con il sole delle alpi, o come ha scritto Ivan Scalfarotto, con il “Sole Uncinato”. Il tema di fondo è la distinzione tra la cosa pubblica, che è pubblica e quindi  di tutti, e le […]

  6. Angelo Veronesi ha detto:

    Gianfranco Miglio, così come tutti i federalisti e autonomisti padano alpini nati in quei tempi, ha partecipato alla Resistenza. Molti, come l’autonomista valdostano Emile Chanoux (che ha fondato il movimento di Resistenza valdostano) morirono per mano dei nazi-fascisti. Lei signor Scalfarotto lorda la memoria di queste persone e si dovrebbe vergognare profondamente nell’accostare il simbolo nazista all’emblema della Repubblica Federale Padana. Il Federalismo è l’antitesi dei regimi assolutisti e dittatoriali come nazismo e comunismo. SI VERGNOGNI!

  7. scalpha ha detto:

    E mi dica, Veronesi, quanti partiti ha questa fantasiosa Repubblica Federale Padana? Esiste un’opposizione in questo Stato di cui lei parla? Perché vede, io l’unica cosa che rilevo nella realtà dei fatti è un edificio pubblico che impone alla totalità dei cittadini – inclusi i bambini, dato che si tratta di una scuola – le insegne di una forza politica che ne rappresenta solo una parte. Chi stia infangando la resistenza qui lo lascio stabilire alla libera valutazione dei lettori.

  8. riccardo da parigi ha detto:

    Oggi l’ho raccontato ai miei colleghi francesi. Erano allibiti …

  9. Angelo Veronesi ha detto:

    Caro signor Scarfarotto, riguardo ai suoi commenti contro il simbolo federalista del Sole delle Alpi: io potrei obiettare la stessa cosa contro tutte le altre scuole stra-piene di simboli nazionalisti… e si potrebbe anche aprire un capitolo sul perchè la scuola pubblica debba fare da eco alla propaganda nazionalista, visto che il nazionalismo è responsabile di ben 2 guerre mondiali,dittatura e morti…

  10. G.A.Veltri ha detto:

    Il punto e’che soltanto fascisti e nazisti avevano la degenerazione morale di creare l’uomo nuovo sin da bambino. Veronesi, anche prendendo per vero quello che lei dice sui simboli nazionalisti nelle scuole italiane (e vorrei sapere quali), qui si tratta di un simboli di Partito!
    Infine, che diavolo vuol dire il ragionamento infantile ‘visto che lo hanno fatto altri, lo facciamo anche noi’. E’ una cosa orrenda imporre dei simboli di partito a dei bambini.

  11. scalpha ha detto:

    Caro Veronesi, che c’entra mai il nazionalismo con la Repubblica Italiana (che non ha fatto nessuna guerra mondiale, peraltro)? Comunque vedo che non risponde alle mie domande: nella Repubblica Federale Padana della sua fantasia esiste il multipartitismo o il partito unico?

  12. Angelo Veronesi ha detto:

    Cosa c’entra il nazionalismo con la Repubblica Italiana? Hai mai aperto un libro di storia delle scuole italiane? Viene tagliata tutta la storia degli Stati pre-unitari, 1000 anni di Repubblica Serenissima sono liquidati in poche righe; non vengono ricordate le stragi di Bronte e la protesta del pane a Milano, sedata a cannonate, non vengono ricordate le deportazioni di soldati borbonici da parte dei sabaudi, non vengono ricordati i campi di sterminio italiani della II guerra mondiale, non vengono ricordati i crimini di guerra italiani compiuti in Grecia e in Africa contro i civili, si continua ad alimentare il mito di Roma, minimizzando la presenza di altre popolazioni pre-romane, come ad esempio i celti. Se non è nazionalismo questo, io non so proprio cosa sia… Dopo 150 anni di storia unitaria servirebbe fare una riflessione e presentare la storia in modo meno oleografico. Riguardo poi il non riconoscimento della Repubblica Federale Padana: come fa a dire che non esiste già di fatto? È evidente, anche solo leggendo i dati economici dal Sole 24 ore che c’è una forte distinzione tra regioni italiane. Già oggi in Padania esistono diversi partiti politici, tra cui anche il suo. Proprio il PD che ha escogitato di raccontare cose diverse al Sud, piuttosto che in Padania. Fate anche manifesti diversi: in Padania dite una cosa e al Sud un’altra. È ancora così sicuro che la Padania non esiste di fatto, almeno per il PD?

  13. Angelo Veronesi ha detto:

    Rispondo al sig. Veltri ringraziando il sig.Scalfarotto della disponibilità di tenere aperto il dibattito su questi tematiche così importanti. Adro ha fatto bene a mettere quattro Soli delle Alpi su qualche sedia e sulle finestre, in modo di aprire il dibattito su questi argomenti dopo 150 anni di silenzio. Magari il metodo non è dei migliori, ma i ragazzini e le famiglie saranno portati a farsi delle domande a ad approfondire. Magari non è il metodo migliore, ma non c’è censura. Il dibattito è democrazia. Se l’unico modo per aprire un dibattito in Italia è creare scandalo, allora ben venga la scuola di Adro. Come ha ben detto Bossi, “la nostra voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento.”

  14. Lorenzo L. Gallo ha detto:

    ok il cambiamento, ma in che direzione? Se si tratta di affamare ed emarginare dei bambini, mi sembra un cambiamento repellene. Verrebbe voglia di dire ad Adro di fare la secessione, mi vergogno di avere dei connazionali così, la favola della Padania mi consola perché mi fa pensare che i nazileghsti siano di un altro paese, e invece purtroppo non è così.

  15. scalpha ha detto:

    Caro Veronesi, Bossi nella palude romana ci ha preso un bel po’ di incarichi e di cadreghe, che nemmeno la DC di Rumor e Fanfani lottizzava così bene. Inoltre, da quando la Lega è al governo i trasferimenti agli enti locali sono stati falcidiati, alla faccia del federalismo: i comuni sono alla canna del gas. Quanto alle sue ricostruzioni storiche, le ricordo che la Repubblica italiana esiste dal 1946. In ultimo, il PD non è in Padania, perché la Padania semplicemente non esiste. Esiste l’Italia, esiste il nord Italia con le sue specificità, esistono le regioni, esistono i comuni. Ogni partito fa bene a comunicare tenendo conto delle realtà locali, e così fa anche il mio partito. Per sua informazione la prossima assemblea nazionale si terrà a Varese, quella dopo a Napoli. Resta il fatto che il sole delle Alpi ad Adro è una vera vergogna.

  16. barbara, Napoli ha detto:

    ..si è grottesco ed inquietante…..il sole della Alpi..ah ah ah!! evidentemente si ride di un riso isterico…Bisognerà che qualcuno faccia leggere a questa gente un pò di commedia dell’ arte…(anche se la vedo dura costringere un leghista a leggere un libro che vada oltre topolino..ops….lanciolino..) Bisognerà pure che si squarci definitivamente la cortina di malafede ed ipocrisia di cui i “bei” leghisti si ammantano….Come mai non ha fatto nessun “boato” (come in un qualunque altro STATO che si definisce tale avrebbe fatto) la lucida e impareggiabile inchiesta trasmessa da Iacona a rai 3 poche sere fa …. Aggiunge alla lista– ormai nota –dei ladroni i leghisti del vicentino…non che ci fosse ancora da aver conferme per smascherare quei magnifici ( e spero rarissimi..) esemplari …Ma aggiunge un tassello al patetico puzzle di accattoni che sta rendendo questo paese una sorta di fogna autorizzata di detriti che non si riescono piu a camuffare…(a proposito..e i rifiuti del sindaco di Adro?! certo quanta ribalta per un piccolo uomo cosi..)
    ; – (

  17. […] al portacenere è marchiato con il sole delle alpi, o come ha scritto Ivan Scalfarotto, con il “Sole Uncinato”. Il tema di fondo è la distinzione tra la cosa pubblica, che è pubblica e quindi  di tutti, e le […]