18 maggio 2009

Manifesti abusivi? No, grazie

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manifestiabusivikoChiunque si trovi nella situazione di fare una campagna elettorale impegnativa e dispendiosa come quella che sto facendo io, prima o poi si trova davanti a una decisione da prendere sull’annosa questione dei manifesti (tengo fuori dalla discussione l’utilizzo dei 6 x 3, che costano un’inimmaginabile quantità di denaro). Che fare? Usarli o non usarli? E se usarli, come?

Ho deciso di basare la mia propaganda elettorale su due filoni, differenti ma complementari. Il primo è il contatto personale: tra me e gli elettori e tra gli elettori stessi. Passo le mie giornate a cercare di parlare con quante più persone è possibile e confido nell’impegno e nel passaparola di tutti coloro che convinco a votarmi giorno per giorno: penso possa essere una risorsa potentissima e imprevedibile. Il secondo canale è la rete: su questo blog, presto nella sezione volontari, su Facebook, migliaia di persone stanno lavorando per darmi una mano e sostenere la mia candidatura. Accanto a queste due direttrici principali, ho deciso di non rinunciare ai tradizionali mezzi cartacei di propaganda, che sono ancora molto utili per intercettare gli elettori che non hanno dimestichezza con la rete e far circolare il proprio nome: le persone devono ricordare di scrivere sulla scheda “SCALFAROTTO”, non è semplicissimo. E i manifesti? Il modo più economico e rapido per affiggerli è farlo abusivamente, pagando poche centinaia euro a qualche ragazzino o rivolgendosi a una delle tante organizzazioni criminali che operano in questo fertile settore. Le sanzioni sono praticamente inesistenti: basta pagare una multa forfettaria di mille euro a fine campagna per sanare il reato di affissione abusiva. Io naturalmente ho deciso di non farlo, e piuttosto pretendo che vengano inasprite le sanzioni nei confronti dei politici che deturpano le città con i loro manifesti abusivi. Affiggerò i miei manifesti usando solo stalli in regola e spero che i miei compagni di lista facciano lo stesso. Forse sarò visivamente penalizzato, ma non mi interessa. Confido nel fatto che tanti di voi condividano questa buona pratica e facciano una donazione alla campagna elettorale, così da permettermi di competere ad armi pari con chi preferisce violare la legge e sporcare le città pur di risparmiare qualche denaro. Se vogliamo che i buoni abbiano la meglio sui cattivi, tocca dar loro una mano.

7 risposte a “Manifesti abusivi? No, grazie”

  1. […] Un’altra campagna elettorale è possibile. […]

  2. lo scorfano ha detto:

    Ecco, giusto. Piccoli gesti di civiltà che segnano la “differenza”.

  3. alberto ha detto:

    Quale sarebbe il sistema di affissione corretto?

    Si potrebbe fare il sandwich nei giorni di mercato in un medio centro di provincia?

    Posso affiggerli su un gruppo di mezzi ecologici che attraversa in lungo e in largo il comune?

    Fatemi sapere

  4. […] ben distribuite tra tutti i competitori elettorali. Su questa piaga molto italiana si pronuncia Ivan Scalfarotto, autore di un blog vivissimo (Scalfarotto è […]

  5. emilio ha detto:

    ecco fatto. Diamo sempre il buon esempio.

    Arroganza, disprezzo delle leggi, e cattivo gusto non ci devono appartenere.

    Con determinazione, decisione e convinzione SCRIVIAMO ALLE EUROPEE

    “Scalfarotto”