6 Settembre 2012

Il significato della vita

Appunti

Ho lasciato Londra quest’estate convinto che l’obiettivo dello slogan olimpico di questi giochi, “Inspire a generation”, fosse stato pienamente raggiunto. E invece non avevo capito nulla. La vera ispirazione sta venendo dai giochi paralimpici. Vedere Annalisa Minetti o Alex Zanardi vincere, nonostante tutto, è la fonte di ispirazione più potente e generosa; è l’inno alla vita e alla volontà più irresistibile che mi sia capitato di ascoltare. Ho letto quest’estate un libro importante e noto in tutto il mondo ma non molto conosciuto in Italia: si chiama “Men’s Search for Meaning” ed è stato scritto nel 1946 (tradotto da noi col titolo di “Alla ricerca di un significato della vita” solo nel 2005) da Viktor Frankl, uno psichiatra internato ad Auschwitz che ha raccontato della sua esperienza di prigioniero attraverso il suo occhio tecnico di medico. Cosa ha aiutato quelli che sono sopravvissuti ad uscire vivi dai lager? Si chiede Frankl. E la risposta è che, oltre ad avere avuto una certa dose di buona sorte, i sopravvissuti all’Olocausto furono coloro che anche in quelle condizioni inumane mantennero uno scopo, furono quelli che non si lasciarono andare mai e mai persero di vista la ragione per cui valeva la pena continuare a vivere. Annalisa Minetti, Alex Zanardi e tutti gli atleti paralimpici sono la dimostrazione contemporanea e vivente delle teorie del Dottor Frankl. Essere stati capaci di trovare e mantenere il significato delle proprie vite. Nonostante il buio che scende sugli occhi, nonostante l’amputazione delle gambe. Che lezione, che ammirazione.

Una replica a “Il significato della vita”

  1. […] dell’anno, quest’anno non avrei dubbi. La persona che più mi ha ispirato è stato Alex Zanardi. Quella sua fotografia con le braccia alzate per la vittoria alle paraolimpiadi è un messaggio […]