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15 ottobre 2011“Siate affamati, siate folli”. E’ un sacco di tempo, anche da prima che Jobs morisse, che penso che questa traduzione dello “Stay hungry, stay foolish” del famoso discorso di Stanford sia decisamente fuorviante.
“Hungry” vuol dire “affamato”, certo, ma nel senso di usato da Jobs vuol dire piuttosto “insoddisfatto”, uno che non si siede, che non si dà mai per arrivato, che non si accontenta dei successi che ottiene. E “Foolish” certamente non vuol dire folle; folle si può dire in molti modi: mad, crazy, insane, lunatic. “Foolish” vuol dire sciocchino, uno che cazzeggia, uno leggero o stupidino. Oppure “depensato”, come diceva una mia amica dell’adolescenza con una parola di sua invenzione, per dire uno che non ha pensieri seri per la testa.
Ecco: secondo me Jobs non ci ha lasciato come eredità il comandamento della follia, ma quello della leggerezza, della lieve irresponsabilità giocosa, del non prendersi troppo sul serio, quello di conservare il piacere dello sberleffo e dell’imprevedibilità. Che non è follia, al più è l’innocenza di chi conserva gelosamente il bambino che è in sé e rifiuta di mettersi una cravatta anche quando fa il CEO della Apple. Non è assolutamente follia il conservarsi la possibilità di dire cose sempre un po’ inaspettate e controcorrente, né lo è quella di tenersi il diritto (e, diciamolo, il rischio) di dire sempre quella che potrebbe sembrare una stupidaggine e invece magari è l’idea che fa fare a tutto un gruppo il salto di qualità. La faccia tosta e il coraggio di esporre idee che non siano solo un semplice miglioramento dell’esistente ma che costituiscano un salto netto verso qualcosa di completamente nuovo.
“Non fermatevi mai e non smettete mai di giocare”. Forse io l’avrei tradotta così.
I commenti a "Fermarsi mai, giocare sempre"
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Sono d’accordo, e` una traduzione davvero fuorviante.
C’e` una discussione anche qui: http://blog.terminologiaetc.it/2011/10/12/traduzione-citazione-steve-jobs/