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9 giugno 2009
E vabbè. Che devo dire? Grazie. 110 e passa commenti su questo blog in meno di 24 ore non s’erano mai visti: sono una dichiarazione di affetto e una chiamata di responsabilità che proprio non si può ignorare.
E poi la marea di messaggi su Facebook, e il telefono, e tutto il resto del sostegno giunto in queste ore. Anche dagli amici del Partito (quelli veri; non quelli dell’italico “armiamoci e partite” che, come ho personalmente e dolorosamente constatato in questa campagna elettorale, sono assai diffusi nell’Italia del Nord Ovest). Non che rinunci a prendermi una vacanza (che avevate capito, eh?!) ma “i nuovi territori” di cui parlavo ieri resteranno a questo punto probabilmente inesplorati.
In cambio, però, cari i miei 22.847 elettori, voglio vedervi tutti fisicamente a Torino il 27 giugno per la riunione dei Piombini. Tutti lì a costruire finalmente e concretamente il nostro Partito e una nuova classe dirigente che cambi le cose in modo non gattopardesco e non formale. Con la mole di messaggi che avete lasciato in giro in queste ore, ormai vi conosco uno a uno. Guardate che vi controllo. Cavoli vostri, ora.
I commenti a "Io ci sono. E voi?"
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non posso che esserne strafelice!
Al Lingotto non ci sarò… ma solo perchè fisicamente impegnata a traslocare in Italia!
Dai ched il futuro inizia adesso…. e la prossima volta sono sicura che potrò votarti
Giusi
io ci sto!! ho votato Ivan alle primarie del 2005 e nel mio piccolo dei miei allora 18anni avevo convinto altre persone, e adesso sono pronta anche ad impegnarmi più attivamente!
Sono molto contenta di vedere che ci sei e che ruggisci ancora. Il
risultato di queste elezioni non è così negativo, va considerato il fatto
che il tuo risultato elettorale è stato ottenuto senza un grande appoggio
da parte del partito e senza una copertura pubblicitaria adeguata.
Sono stata a Milano la scorsa settimana e non ho visto nemmeno un
manifesto con il tuo nome. Considera che oltre alle 22.847 persone che ti
hanno votato ce ne sono moltissime altre nel resto d’Italia che ti
seguono e che ti apprezzano (io tra queste) e non hanno potuto votarti, quindi fai bene a restare anche per loro.
Sono convinta che, come si dice a Roma “quando si chiude una porta si apre un portone”.
Per me questo risultato elettorale è un chiaro segnale che il tuo impegno
deve essere indirizzato verso i numerosi problemi che abbiamo qui, e che
tu possa, anzi debba, essere molto più utile qui, in casa nostra.
Questi pochi mesi che ci separano dall’importante congresso di ottobre
devono essere utilizzati, fatto salvo il breve periodo di riposo che ti
concediamo
, per costruire l’idea del Pd che noi vogliamo, e non
lasciarlo nelle mani di questi “perpetui” che se ne sono impossessati e
non lo mollano.
Ci vediamo domani al convegno sulla questione morale.
grande Ivan, non era da te lasciar fare agli altri. Un abbraccio
Ma lo sappiamo che ci sei, caro Scalfa!
Se ci facessi e basta, non avresti continuato a giocare il ruolo di chi attira voti puliti in un partito marcio, dopo il trucchetto delle politiche.
E invece straparli di continuare a cambiare il partito democratico (che è mai stato più comunista – nel senso di centralista e antidemocratico – di oggi). E per di più con solo 22.000 elettori! Se vuoi anche trafiggere qualche mulino a vento, accomodati.
Intanto il vero partito democratico si avvia a diventare l’IDV, privo della zavorra di dalemidi e veltronoidi che sta affondando il PD.
Certo non si può dire che Tu non abbia coraggio, e di persone come Te che abbiamo bisogno in Italia (con la I maiuscola questa volta).
Vai al Lingotto, iscriviti al PD e mettiti al fianco di Debora, quella è un “cavallo (cavalla) di razza” come Te.
Daniela, premesso che rispetto la tua coraggiosa scelta di passare da AN al PD, ti chiedo una cosa semplice: ma secondo te è giusto e normale che una persona con i tuoi valori si iscriva nel partito-diogene, degli ex comunisti poi socialisti e della sinistra democristiana? Vivere nel passato è sbagliato, ma ricordarsi delle proprie radici, no. In Italia è sempre mancato un partito Liberale di massa, figuriamoci un Kadima. Ma al momento manca anche un partito Socialdemocratico di massa e l’orizzonte del PD penso sia più rivolto a quell’idea lì che ad altro. Insomma, sarebbe un po’ come se io entrassi in AN in nome della socialdemocrazia europea… non avresti una perplessità tu? Poi per carità, in Canada esistono partiti liberali e conservatori che hanno programmi ben più progressisti dei DS, figuriamoci del PD. E’ all’ideale canadese che punti, entrando nel PD?
Fai bene a continuare la tua battaglia interna al PD, soprattutto se D’Alema riesce a spaccare il partito e a toglierti da torno la zavorra Opus Dei e Teo-Dem.
Però la riunione a Torino il giorno del Gay Pride nazionale non va bene. Sarò a Genova, forse il giorno prima a Torino.
[...] al Lingotto ci sarà pure Ivan Scalfarotto. Andatagli male alle Europee, aveva annunciato una sorta di ritiro a vita privata. Ci ha ripensato, e ne sono felice: l’attuale nomenklatura “democratica” è decenni che viene trombata e di farsi da parte non ne ha mai voluto sapere [...]
Ma non avevi detto che viene trombato alle elezioni dovrebbe tornare a lavorare come ogni cittadino normale?! Che delusione, che mancanza di serietà ….
Bravo Ivan, ste zanne leonine ben in vista mi piacciono molto…;-p
Ciao Ivan,
sono un 25enne di Milano che ti ha votato per le elezioni europee, pur non conoscendo bene né te come persona né il tuo programma, ma avendoti solo sentito nominare qualche volta.
Sapevo insomma che eri uno della nuova guardia, giovane e, per sentito dire, agguerrito.
Ebbene, dopo aver a malincuore preso atto del risultato elettorale, mi sono trovato per caso a visitare il tuo blog, leggere il tuo programma e documentarmi un pò su dite (so che sembra strano ma ho fatto proprio questa sorta di percorso decisionale “inverso”).
Tutta questa premessa per dirti che, a posteriori, sono contento di aver espresso la preferenza per te, condivido ciò che dici e meriteresti secondo me di partecipare attivamente alla direzione del PD (e ovviamente di governare il Paese).
Continua così!
Io ti trovo bruttissimo. Uno squallido borghesuccio da 4 soldi. E poi con quella pelle unta che risalta nella foto….che schifo….
Ho votato molto volentieri per Scalfarotto perchè:
1) Ha le idee chiare sulla laicità dello stato e sui diritti civili
2) Ha le idee chiare sulla politica non solo come professione
3) Insegue un sogno, un’ idea di uguaglianza e solidarietà
Ho votato molto faticosamente PD perchè
1) Non fa opposizione corretta (Franceschini è riuscito a dire qualcosa di sinistra, Veltroni no)
2) Non si sa cosa pensa
Ho comunque gioito del fatto di poter mettere la MIA preferenza.
Nicola
Ho votato Ivan perché ha detto le cose giuste sulla politica, sui diritti e sulla società che vogliamo. Per lo stesso motivo non voterò Penati al ballottaggio.