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27 marzo 2008![]()
OneMoreBlog mi ha ieri inopinatamente inserito in fondo ad una lista di presunte sciagure che ritiene doversi addebitare a Walter Veltroni e al PD, tra le quali: il rilievo pubblico dato alla religione nella carta dei valori (punto 1), la legge 30 (punto 2) e i teo-dem (punto 3). Al numero 4 della lista vengo infatti testualmente descritto come segue: “Scalfarotto Ivan nella parte del finocchio devoto (finocchio si può dire e non costituisce offesa, grazie alla meritoria azione degli appositi di cui al punto 3)”.
Vorrei offrire una piccola ma ferma smentita che naturalmente non ha niente a che fare con il mio orientamento sessuale bensì con la mia devozione, qualità che non mi è mai appartenuta né sul piano privato (per quel che rileva) né su quello pubblico, posto che l’affermazione limpida della laicità dello stato è sempre ed inequivocabilmente stata uno dei cardini della mia azione politica. Chi non se ne fosse accorto sinora deve essere stato o molto assonnato o molto in mala fede, entrambi stati di grave debolezza per chi desideri avventurarsi con una qualche parvenza di serietà nell’impervio terreno del commento politico.
Quanto poi all’apostrofare un avversario politico con espressioni di gusto opinabile in senso letterale (e relativa immediata excusatio non petita) lascio volentieri ai lettori di One More Blog ogni valutazione circa l’eleganza del gesto, certo che saranno perfettamente in grado di individuare la posizione che meglio riflette il grado di civiltà – politica, ma non solo – che intendono, con il proprio voto, vedere implementata nel nostro Paese.
I commenti a "Ortaggi devoti"
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ciao, maria!…
la tua lucidità di giudizio, come pure la perseveranza e la serietà che ti contraddistinguono ti hanno permesso, ancora una volta, di dire parole definitive e sagge su questo ennesimo caso “esemplare” di intolleranza a sinistra… sono un “utente normale”, come giustamente ci definisce poco sopra “Fritz Archen”, sono rimasto anch’io colpito dall’offesa insulsa e gratuita che Ivan ha ritenuto di segnalare, e anch’io avevo deciso di non commentare vista la natura dei provocatori…. ma tu mi ci hai fatto ripensare, e per questo sono qui…
Sono qui per esprimere solidarietà ad Ivan che, pur non conoscendo di persona, stimo e apprezzo come esempio di “nuovo” genere d’impegno politico, che si stacca e “supera” nettamente quelli usuali alla mia generazione; ma sono qui anche per testimoniare quanto mi avesse indignato un certo video del 2006, credo girato a Latina, Frosinone o giù di lì, in cui una banda di squadristi (ben identificabili come tali) prendeva di mira la (allora) neo-deputata Vladimir Luxuria sulla pubblica via, con lancio di FINOCCHI, insulti e grida…
Quali differenze dal famigerato post su omb, vessatorio per Ivan come tu dici? la giustificazione finto-goliardica? no, è la stessa… la natura “politica” dell’aggressione? no, è analoga… la natura degli aggressori? no, vantano lo stesso tipo di “sarcasmo feroce” e di “sacra intolleranza”, e ne vanno altrettanto fieri…
Vedo che si continua a mantenere un’apertura di “credito” nei confronti dei due a cui ti rivolgi, forse in nome di antiche consonanze e “simpatie” che non so, ma… sai a chi ti rivolgi, oggi ??? a persone che, animate da sacro furore, hanno intrapreso una loro personale “guerra santa” contro Binetti e Madia, neanche fossero le capo-popolo di chissà-quale contro-rivoluzione… (ma forse non è un caso che sono proprio due DONNE…!), mentre non sono altro che… candidate, forse un po’ inopportune, ma di certo “persone libere” che, a torto o a ragione, hanno scelto di far parte di un nuovo movimento politico laburista e riformatore qual’è il PD, e non certo da posizioni leaderistiche o “tribunizie” (anche se hanno più di qualche estimatore che sicuramente le ha “sospinte” un po’ troppo avanti) ma tali supporter sono pur sempre pochi e di scarso rilievo post-elettorale, a mio avviso…
Ma quali posizioni hanno assunto, oggi, i tuoi illustri interlocutori, maria ??? scusate tutti se mi dilungo, ma necessita un breve cenno:
- alberto biraghi, aggiornando anche di recente il proprio profilo, si autodefinisce, senza se e senza ma “laico fino al midollo, giacobino, illuminista, che si riconosce politicamente nel socialismo libertario”, ma poi linka un riferimento-chiave dell’anarchismo (www.zmag.org/italy/chomsky-ottodomandeanarchia.htm), giusto per non lasciare adito a dubbi…
- persio tincani: sempre su omb si è più volte, anche poco prima della “chiusura” del sito ai commenti, dichiarato con legittimo orgoglio “anarchico”, pur mostrando di essere al contempo puntigliosissimo giurista, vabbè…
- Anellidifumo, poi, si è recentemente scoperto letteralmente “fulminato sulla via di…Boselli!” (sic!), spendendosi in appassionate difese del “diritto di tribuna per Mastella” (sic!, sic!), e motivando l’endorsement per questo PSI ( ma quale? …sì, proprio quello ultimo-nato) ,e invitando a votarlo oggi anche se non ha più la rosa-nel-pugno (sic!, sic!, sic!)… Contento lui, contenti tutti, ma non si azzardi a parlarci di “tolleranza fra simili, anche con fede, razza o colore diversi” et-similia, visto che lì – letteralmente – è ammesso scannarsi ANCHE fra fratello (bobo) e sorella (stefania) …al confronto, la binetti-horror mi pare più “tollerante” di frà Cristoforo, ma sicuramente mi sbaglio, non ho capito bene. Grazie per l’ospitalità, volevo solo essere chiaro…. buon voto a tutti!
Lupoalberto
Scusa, in che cosa vedi la contraddizione tra essere anarchico e studiare il diritto? E ancor di più: in che cosa vedi la contraddizione tra essere anarchico ed essere giurista puntiglioso? Ti ringrazio, comunque, per l’aggettivo (puntiglioso), che mi fa sinceramente piacere, perché il pressapochismo è proprio la cosa che detesto di più. A pari merito con la Disciplina di partito.
Oggi è stata una bella giornata, di sole. Abbiamo persino potuto parlare e scherzare, magari un po’ esagerando, ma non abbiamo voluto andare troppo oltre. Non abbiamo più 16 anni, vero? Eh già, ne abbiamo di più. Ora però è tardi. Andate a casa vostra. Ci risentiamo con più calma più avanti. E’ stato un piacere avervi qui.
Oggi è stata una bella giornata, di sole. Abbiamo persino potuto parlare e scherzare, magari un po’ esagerando, ma non abbiamo voluto andare troppo oltre. Non abbiamo più 16 anni, vero? Eh già, ne abbiamo di più. Ora però è tardi. Andate a casa vostra. Ci risentiamo con più calma più avanti. E’ stato un piacere avervi qui.
Lupo Alberto, non mettermi in bocca cose che non ho detto. Secondo me l’offerta a Mastella è stato UN GROSSOLANO errore di Boselli. L’ho scritto in tutte le salse. Per fortuna Mastella ha rifiutato l’invereconda offerta, che penso sia stata fatta più con un occhio ai possibili voti di M in Campania che non per un fantomatico “diritto di tribuna”, e oggi se voti PS non contribuisci a portare un personaggio come Mastella in Parlamento.
Poi non capisco: per te chiunque abbia idee diverse è un provocatore? Ma guarda che questo non è un atteggiamento democratico. Io due anni fa sono stato candidato nella RnP. Oggi continuo a guardare con occhio benevolo al PS, che era parte di quella esperienza. Ci trovi qualcosa di strano? Io no. In ogni caso, alle prossime elezioni io non voto per il PS né per nessuno; mi astengo, per una serie di motivi che non sto a spiegarti, non ultimo il fatto che nella circoscrizione Nord America si presentano solo PD, PDL e UDC. Preferisco vivere.
Alessandro, la cosa vale anche per te. Questo è un blog: il proprietario scrive un post e arrivano dei commentatori a commentare. Preferibilmente commentano in-topic, ossia riferendosi al post del proprietario di casa. Se commentano off-topic, il proprietario può giustamente farlo notare. Fine. E’ orrendo quando uno dice a qualcun altro di andarsene via da un blog perché ha idee diverse. I blog esistono per creare confronto fra chi ha idee diverse, sennò sai che palle se tutti quelli che venissero a commentare lo facessero per dirti: “ammazza quanto sono d’accordo con te”?
@alberto biraghi e anellidifumo:
personalmente penso che diciate cose giuste. Il problema, anzi i problemi, stan nel fatto che:
a) dite le stesse cose ogni giorno che passa. Sempre le stesse, incessanti e senza sosta. Che rispondere se non con un bel: HO CAPITO! Il fatto che Ivan e altri vadano avanti lo stesso per la loro strada e’ dovuto al fatto che non tutti la pensano come voi, fatevene una ragione. Come si suol dire “il troppo stroppia”.
b) ambedue spesso usate torni sopra le righe, Provocazioni e satira feroce sono all’ordine del giorno. Pero’ poi state a lamentarvi se, giustamente, gli interpellati non vi rispondono. L’importanza del metodo.
c) ivan difende un sogno. Capisco cosa vuol fare, anche se io personalmente ho dei dubbi. Di voi devo invece dire che onestamente non ho capito cosa tentate di fare, specialmente Biraghi. Sparare a zero su tutto cio’ che si muove, perche’ non vi e’ rimasto null’altro? Che razza di vita e’, passare il tempo a sparare a zero su tutti come Grillo? Se avete in mente una soluzioni migliore di quella che ha in mente Ivan e chi lo segue – senza che passi per un vaffanculo corale, emigrazioni o voti di protesta, ovvio – vi prego di dirmela. Io non ho mica capito cosa proponete voi, in alternativa al sogno di Ivan.
@alberto biraghi e anellidifumo:
personalmente penso che diciate cose giuste. Il problema, anzi i problemi, stan nel fatto che:
a) dite le stesse cose ogni giorno che passa. Sempre le stesse, incessanti e senza sosta. Che rispondere se non con un bel: HO CAPITO! Il fatto che Ivan e altri vadano avanti lo stesso per la loro strada e’ dovuto al fatto che non tutti la pensano come voi, fatevene una ragione. Come si suol dire “il troppo stroppia”.
b) ambedue spesso usate torni sopra le righe, Provocazioni e satira feroce sono all’ordine del giorno. Pero’ poi state a lamentarvi se, giustamente, gli interpellati non vi rispondono. L’importanza del metodo.
c) ivan difende un sogno. Capisco cosa vuol fare, anche se io personalmente ho dei dubbi. Di voi devo invece dire che onestamente non ho capito cosa tentate di fare, specialmente Biraghi. Sparare a zero su tutto cio’ che si muove, perche’ non vi e’ rimasto null’altro? Che razza di vita e’, passare il tempo a sparare a zero su tutti come Grillo? Se avete in mente una soluzioni migliore di quella che ha in mente Ivan e chi lo segue – senza che passi per un vaffanculo corale, emigrazioni o voti di protesta, ovvio – vi prego di dirmela. Io non ho mica capito cosa proponete voi, in alternativa al sogno di Ivan.
Fritz:
cosa dico: in campagna elettorale credo che dire sempre le stesse cose faccia parte del gioco. Il mio obiettivo è distogliere ogni voto possibile dal Piddì, per le ragioni descritte sopra. Altri fanno il contrario, ma che c’entra il “farsene una ragione”? Il diritto a sostenere le proprie idee è il poco che i partiti hanno lasciato in vita della democrazia italiana, vogliamo rinunciare anche a questo?
cosa voglio: indurre quante più persone possibile a contribuire a cambiare la storia del paese senza iscriversi alla cosca di malaffare che lo tiene in pugno e senza accettarne le logiche mafiose.
cosa faccio: diverse cose. Alcune accadono nel mio microcosmo privato e sono note a chi mi frequenta, quelle online sono note a chiunque sia passato per il blog che gestisco dal 2000. Una cosa non faccio: accettare di candidarmi a qualsivoglia elezione, però mi diverto a collezionare le proposte, la lista è sorprendentemente lunga. E poi cerco di essere coerente, per poter chiedere coerenza agli altri, tanto che lo studio professionale di cui faccio parte ha anche rinunciato a un succoso contratto in essere con l’amministrazione della provincia di Milano per non fare quello che sputa nel piatto in cui mangia. Questo gesto contiene una proposta politica precisa, però bisogna avere la voglia di vederla.
@Alberto Biraghi
//Il mio obiettivo è distogliere ogni voto possibile dal Piddì, per le ragioni descritte sopra. Altri fanno il contrario//
Ivan Scalfarotto e altri non si battono per dar voti al PD. Tentano di costruire un partito nuovo che possa dar seguito alle loro idee politiche, sociali ed economiche. Che razza di sogno e’ battersi per distogliere ogni voto possibile dal PD? Per darlo a chi poi? Mi sai indicare chi dovrei votare per non dare il voto alle cosche del malaffare? Secondo te, chi ne e’ esterno? (a parte Grillo, se vuoi, ma vorrei evitare di distruggere il sistema sociale-economico-pensionistico italiano mettendolo in mano a persone fuori dal tempo e dalla realta’).
Analogamente sul resto: rifiutare un succoso contratto non e’ un sogno, ne’ lo e’ essere coerente. Sogno e’ battersi per un’idea, costruire qualcosa. Esattamente come tenta di fare Ivan e come tentano di fare molti altri anche se con idee diverse. Mi sapresti gentilmente spiegare cosa stai tentando di costruire tu con il tuo bombardamento continuo a tutti e tutto? Il risveglio delle coscienze – che poi corrono in mille direzioni diverse e si menano tra di loro – gia’ tentato dai no-global, girotondini morettiani e ora da Beppe Grillo? e poi?
Quello che penso qui: http://wordwrite.wordpress.com/2008/03/30/il-finocchio-devoto-e-linsalata-di-teste-di-rapa/
Fritz: io cerco – senza grande successo, è evidente – di tenere in vita un canale di scambio comunicativo tra la parte che stimo (da un punto di vista politico prima ancora che personale) del PD: Ivan, Cristiana Alicata, Marco Simoni, te e coloro che si dicono laici e di Sinistra dentro al PD, per sottoporre loro la triste realtà del loro partito. Quando propongo al sito dei Mille o qui o nel blog della Alicata di dire qualcosa per rispondere alle dichiarazioni GIOVANARDESCHE di Marianna Madia, non è che faccio il provocatore, come qualcuno tra voi crede. Chiedo una reazione politica. Una presa di posizione che dica alla Madia: “Uè, bellina, sei stata messa capolista non si sa bene su quali meriti; fino a ieri dicevi che non capivi una mazza di politica e che ti saresti affidata ai più esperti. Adesso parli come Giovanardi e Ferrara contro aborto, eutanasia e omosessualità, e in più rappresenti l’intero PD del Lazio. Perché invece non ti tappi la bocca e non ti metti ad approfondire i temi sui quali la pensi come Giovanardi e non come noi del PD?”
Invece sai cosa succede? Che la Madia fa la sua orrenda dichiarazione, che alla signorina rispondono solo Benedino e Alicata (un gay e una lesbica), che tutti gli altri glissano e che la Madia continua a essere la capolista del PD nel Lazio. E nessuno che ne chieda conto al suo padrino politico, Walter Veltroni, il quale oggi ha annunciato che se perde le elezioni non lascerà la segreteria del PD. Ma come, non gli piaceva tanto il sistema americano?
Insomma, io vedo delle enormi incongruenze e vengo a farle notare. E’ il mestiere del giornalista e del commentatore politico, dopotutto. Tu dici che sbaglio il metodo? E’ probabilmente vero: alla fine s’incazzano tutti! Tutti tranne Cristiana Alicata, a dire il vero, che una volta disse: “Tu fai arrabbiare perché sappiamo che hai ragione nelle cose che dici, e questo dà fastidio”. !!!!!!!
Ma credimi, Fritz, io cerco di metterci meno ironia possibile, ma spesso la rabbia e la disillusione sono talmente profonde che se levo l’ironia rimane solo quella che passa per violenza verbale. E tutti a fare le pulci a me sulla mia violenza verbale. Come se la violenza verbale delle frasi della Madia o della Binetti invece non contassero nulla. Ma guardate che alla fine al Parlamento se votate PD non portate me e la mia violenza verbale. Portate la violenza verbale e le idee di Madia e di Binetti (assieme alle belle idee di Ivan, certo, però lui ce lo portate solo in caso di vittoria in Lombardia, che mi pare da escludere, mentre Madia e Binetti sono garantite nella elezione, votando PD).
Sono stato chiaro?
anelli di fumo non giudicare troppo in fretta, io è da venerdì alle h.10 che ho scritto qualcosa,
solo che tutte le donne del pd obama e dei imille, che solitamente scriviamo, si erano impegnate a fare un documento unico di cui si doveva occupare una blogger in particolare, se entro domani non farà quanto proposto, probabilmente è stata molto indaffarata per altro perchè non ha risposto alle nostre innumerevoli e-mail, cmq la pubblicherò su uno del blog dove solitamente scrivo.
Ha ragione Maria. Il post sta per uscire. E come ho ribadito tantissimo PD sta rispondendo alla Madia con iniziative. IL fatto è che i media gli danno meno risalto.
@anellidifumo
chiaro, ma un po’ di repetita iuvant:
a) dite le stesse cose ogni giorno che passa. Sempre le stesse, incessanti e senza sosta. Che rispondere se non con un bel: HO CAPITO! Il fatto che Ivan e altri vadano avanti lo stesso per la loro strada e’ dovuto al fatto che non tutti la pensano come voi, fatevene una ragione. Come si suol dire “il troppo stroppia”.
b) ambedue spesso usate torni sopra le righe, Provocazioni e satira feroce sono all’ordine del giorno. Pero’ poi state a lamentarvi se, giustamente, gli interpellati non vi rispondono. L’importanza del metodo.
Capisco lo sforzo per “tenere in vita un canale di scambio comunicativo tra la parte che stimo”, visto che i tuoi tentativi sono spessissimo intrisi dei due punto sopracitati, direi che dovresti cambiare la tua strategia comunicativa. Ivan Scalfarotto e’ permaloso? puo’ darsi, ma difficilmente la colpa sta sempre tutta da una parte.
Fritz: ho votato PCI/PDS/DS/Ulivo/Unione per oltre un quarto di secolo, ho tirato porfido e preso mazzate nel ’68, ho fatto il volontario alle feste de l’Unità, ho pianto come ai funerali di Enrico Berlinguer, non mi perdono di aver mancato i funerali di Peppino Impastato, eccetera. Per favore, concedimi almeno di essermi guadagnato sul campo il diritto di pensare che il Piddì sia l’antitesi di tutto ciò per cui in tanti ci siamo sbattuti. Vedi, il PCI aveva infiniti difetti e un grandissimo pregio, i presupposti imprescindibili che accomunavano tutti. Era quello il valore di quel partito, la sua forza, come la matrice cattolica era la forza della DC. Il Piddì è l’opposto, una congrega senza principi comuni a fare da collante, un’accozzaglia di interessi particolari, in buona parte antitetici, destinati a produrre null’altro che fumo.
I sogni. Non mi interessano, sognavo negli anni di cui faccio cenno qui sopra ed è bastata la morte prematura di un segretario (per illuminato che fosse) per mettere il 30% del paese nelle mani di una banda di incapaci che ci hanno portati al ventennio Mediaset, alla monnezza napoletana, a Mastella e Binetti, ai sogni di Consorte. Quindi ho smesso di sognare e ho cominciato a essere pragmatico, perché ho una figlia di 15 anni. Devo informarmi, riflettere, capire, costruirmi opinioni per fare bene il mio mestiere di padre, impegnandomi perché viva nell’ambiente migliore possibile. Ora, sulla base delle mie riflessioni, visti i presupposti, penso che l’ambiente sarà migliore con una sconfitta ampia del Piddì piuttosto che con una sconfitta di misura (non so cosa succederebbe in caso di una improbabile vittoria, ma con tutto l’impegno non riesco a essere ottimista). Non pretendo che tu approvi, ma esigo che tu rispetti il mio punto di vista e di conseguenza quello che tu chiami “bombardamento”. Ciascuno di noi “bombarda” per quello in cui crede, ovviamente per te che credi nel Piddì sono più rumoroso io della canzoncina “I am Piddì” o delle quotidiane promesse elettorali di Veltroni. E’ questione di punti di vista, l’importante è accettare che ne esistano di diversi.
Quanto a “per chi votare”, continuo a riflettere e dopo l’offerta a Veltroni offrirò a Sinistra arcobaleno di acquistare il mio voto. Continuerò anche a leggere e discutere finché prenderò la mia decisione (mai così sofferta) di cui non mancherò di dare notizia in tempo utile, per quel che può importare. Non escludo alcuna ipotesi (vabbè, la Santanché), anche se alcune sono molto poco probabili.
Fritz: ho votato PCI/PDS/DS/Ulivo/Unione per oltre un quarto di secolo, ho tirato porfido e preso mazzate nel ’68, ho fatto il volontario alle feste de l’Unità, ho pianto come ai funerali di Enrico Berlinguer, non mi perdono di aver mancato i funerali di Peppino Impastato, eccetera. Per favore, concedimi almeno di essermi guadagnato sul campo il diritto di pensare che il Piddì sia l’antitesi di tutto ciò per cui in tanti ci siamo sbattuti. Vedi, il PCI aveva infiniti difetti e un grandissimo pregio, i presupposti imprescindibili che accomunavano tutti. Era quello il valore di quel partito, la sua forza, come la matrice cattolica era la forza della DC. Il Piddì è l’opposto, una congrega senza principi comuni a fare da collante, un’accozzaglia di interessi particolari, in buona parte antitetici, destinati a produrre null’altro che fumo.
I sogni. Non mi interessano, sognavo negli anni di cui faccio cenno qui sopra ed è bastata la morte prematura di un segretario (per illuminato che fosse) per mettere il 30% del paese nelle mani di una banda di incapaci che ci hanno portati al ventennio Mediaset, alla monnezza napoletana, a Mastella e Binetti, ai sogni di Consorte. Quindi ho smesso di sognare e ho cominciato a essere pragmatico, perché ho una figlia di 15 anni. Devo informarmi, riflettere, capire, costruirmi opinioni per fare bene il mio mestiere di padre, impegnandomi perché viva nell’ambiente migliore possibile. Ora, sulla base delle mie riflessioni, visti i presupposti, penso che l’ambiente sarà migliore con una sconfitta ampia del Piddì piuttosto che con una sconfitta di misura (non so cosa succederebbe in caso di una improbabile vittoria, ma con tutto l’impegno non riesco a essere ottimista). Non pretendo che tu approvi, ma esigo che tu rispetti il mio punto di vista e di conseguenza quello che tu chiami “bombardamento”. Ciascuno di noi “bombarda” per quello in cui crede, ovviamente per te che credi nel Piddì sono più rumoroso io della canzoncina “I am Piddì” o delle quotidiane promesse elettorali di Veltroni. E’ questione di punti di vista, l’importante è accettare che ne esistano di diversi.
Quanto a “per chi votare”, continuo a riflettere e dopo l’offerta a Veltroni offrirò a Sinistra arcobaleno di acquistare il mio voto. Continuerò anche a leggere e discutere finché prenderò la mia decisione (mai così sofferta) di cui non mancherò di dare notizia in tempo utile, per quel che può importare. Non escludo alcuna ipotesi (vabbè, la Santanché), anche se alcune sono molto poco probabili.
Non capisco perchè un comunista ex sessantottino e settantasettino come Biraghi venga qui a darci lezioni di politica. A quelli come lui la parola glie l’ha tolta la storia (per citare una battuta de “il portaborse”), insomma gli è caduto addosso il muro nel 1989 e da allora non ci ha più capito una mazza.
Ma che voti la sua bella Sinistra Arcobaleno e non si inalberi perchè qualcuno lo critica.
Il PD ha voltato pagina anche rispetto a certe convenzioni culturali imposte da cinquantenni ossessionati dal ’68.
La mancata candidatura di Sergio D’Elia, terrorista di Prima linea, sta lì a dimostrarlo.
Saluti.
Non capisco perchè un comunista ex sessantottino e settantasettino come Biraghi venga qui a darci lezioni di politica. A quelli come lui la parola glie l’ha tolta la storia (per citare una battuta de “il portaborse”), insomma gli è caduto addosso il muro nel 1989 e da allora non ci ha più capito una mazza.
Ma che voti la sua bella Sinistra Arcobaleno e non si inalberi perchè qualcuno lo critica.
Il PD ha voltato pagina anche rispetto a certe convenzioni culturali imposte da cinquantenni ossessionati dal ’68.
La mancata candidatura di Sergio D’Elia, terrorista di Prima linea, sta lì a dimostrarlo.
Saluti.
Fritz, riguardo al ripetere, cito ciò che ha detto Alberto. L’ultima cosa che ci è rimasta in queste elezioni è il libero confronto tra opinioni diverse tra noi. Sui blog, di persona, in videoconferenza.
Io non parto dal presupposto di far cambiare idea a te o a Ivan o a Cristiana o a chicchessia. Miro solo a far riflettere tenendo in conto cose che di solito non si vogliono considerare. A far pensare mettendo nel piatto dei fatti, più che delle mie opinioni, che magari non sono stati conosciuti perché so che quando si è interni a una realtà politica, si legge la realtà con gli occhiali della propria parte. Per dire, la dichiarazione della Madia è graverrima, ma il silenzio di Ivan (e del resto dei laici) su quelle dichiarazioni per me è peggio. Perché conosco Ivan, perché so che le parole della Madia gli fanno venire la pelle d’oca e l’acido nello stomaco, ma tuttavia decide di starsi zitto perché reputa che parlare ora, che la Madia è capolista nel Lazio, non cambia le carte in tavola.
Maria e Cristiana dicono che una risposta sta per arrivare. Me ne rallegro, ma ragazze, anche i tempi in politica sono importanti. Mi piace pensare che la risposta arrivi ANCHE perché rompicoglioni come me si sono messi a dire: “Ma avete sentito cosa ha dichiarato la capolista del PD nel Lazio”? E come mai se la Madia rilascia dichiarazioni antisemite dopo dieci minuti partono le prese di distanza di tutti e la condanna unanime, mentre se fa delle dichiarazioni omofobe stiamo ancora qui ad aspettare una cazzo di reazione da un blog di donne assennate del PD?
Infine, ti dico una cosa: se Veltroni avesse candidato Cristiana Alicata capolista in Piemonte, Ivan numero due in Lombardia, Maria Cascella numero tre nel Lazio, ma pensi davvero che io non avrei votato PD? Invece le scelte politiche sono state altre e sono state opposte. Quando io discuto, come ti dicevo, non parto dal presupposto di far cambiare idea agli altri, semmai sono conscio di poterla cambiare io, perché è così che deve ragionare uno DAVVERO democratico. Ma il peso dei fatti è micidiale e ho l’impressione che voi non sappiate proprio sostenerlo.
Ecco, quando leggo risposte di bassa lega come quella che tu hai dato ad Alberto, mi viene il sangue agli occhi. Primo perché mostri di non avere nessun rispetto per una storia personale altrui. Qualcuno che, nel bene e nel male, ha costruito e tenuto in vita il PCI-PDS-DS e che ha dedicato il suo sè politico a far sì che gente come te potesse sfruttare la sua passione il suo impegno come un trampolino, per costruire qualcosa di nuovo, che poi però ha alle pareti del “circolo” la foto di Enrico Berlinguer, pover’uomo, chissà cosa direbbe se sapesse.
Ma sai, Aleandro, qual è il vostro problema, quello principale che vi porterà a perdere ANCHE queste elezioni? E’ che voi, grazie all’atteggiamento – per nulla raro – di gente come te, avete perso il cuore e la passione di gente ex PCI-PDS-DS come Alberto, ma insieme avete perso anche il cuore e il cervello di gente come me, che non è mai stata comunista ma semmai anticomunista, che ha un passato politico diametralmente opposto a quello di Alberto: Partito Radicale, Alleanza Democratica, PDS, Rosa nel Pugno. Tu, usando le parole e i toni usati contro Alberto, risulti estraneo alla mia cultura politica, mi risulti di Destra, per dirla in breve. E il dramma è che nel PD quelli come te non sono più una sparuta minoranza, ma siete sempre di più maggioranza.
Non so quanti anni tu abbia, Aleandro, ma ricordati: quando la sinistra riformista ha alienato da sè sia i massimalisti che gli intellettuali laici e azionisti, ha SEMPRE perduto rovinosamente. La fuoriuscita di un Odifreddi vale come la fuoriuscita di un Elio Vittorini. La scissione di un Fabio Mussi, di un Angius, di un Salvi, sono molto peggio dell’espulsione di Pasolini o dei compagni del Manifesto. Voi non includete nessuno, ma escludete tutti.
Ecco, quando leggo risposte di bassa lega come quella che tu hai dato ad Alberto, mi viene il sangue agli occhi. Primo perché mostri di non avere nessun rispetto per una storia personale altrui. Qualcuno che, nel bene e nel male, ha costruito e tenuto in vita il PCI-PDS-DS e che ha dedicato il suo sè politico a far sì che gente come te potesse sfruttare la sua passione il suo impegno come un trampolino, per costruire qualcosa di nuovo, che poi però ha alle pareti del “circolo” la foto di Enrico Berlinguer, pover’uomo, chissà cosa direbbe se sapesse.
Ma sai, Aleandro, qual è il vostro problema, quello principale che vi porterà a perdere ANCHE queste elezioni? E’ che voi, grazie all’atteggiamento – per nulla raro – di gente come te, avete perso il cuore e la passione di gente ex PCI-PDS-DS come Alberto, ma insieme avete perso anche il cuore e il cervello di gente come me, che non è mai stata comunista ma semmai anticomunista, che ha un passato politico diametralmente opposto a quello di Alberto: Partito Radicale, Alleanza Democratica, PDS, Rosa nel Pugno. Tu, usando le parole e i toni usati contro Alberto, risulti estraneo alla mia cultura politica, mi risulti di Destra, per dirla in breve. E il dramma è che nel PD quelli come te non sono più una sparuta minoranza, ma siete sempre di più maggioranza.
Non so quanti anni tu abbia, Aleandro, ma ricordati: quando la sinistra riformista ha alienato da sè sia i massimalisti che gli intellettuali laici e azionisti, ha SEMPRE perduto rovinosamente. La fuoriuscita di un Odifreddi vale come la fuoriuscita di un Elio Vittorini. La scissione di un Fabio Mussi, di un Angius, di un Salvi, sono molto peggio dell’espulsione di Pasolini o dei compagni del Manifesto. Voi non includete nessuno, ma escludete tutti.
Fritz, dimenticavo: cercherò di cambiare il modo in cui comunico con voi piddini laici. Un esempio è questa serie di interventi sul blog di Ivan. Mi ero ripromesso, da quando lui m’aveva chiesto di piantarla di commentare contro il PD nel suo blog, di non mettere più polpastrelli qui dentro. Perché io non nego mica di essere permaloso, e quando un amico ti scrive il giorno di natale per dirti che sei diventato un troll (!!!) e che ti censurerà, ci rimani male e pensi solo: “Troppo tempo a Mosca”.
Alla fine invece sono qui, sperando che il fatto che i commenti siano off-topic rispetto al post non lo spinga a chiudere la discussione, che secondo me è assai interessante. Al contrario di altri, io non ho mai smesso di ripetere che scrivo solo alle persone che stimo. E’ il motivo per cui nei blog di Valerio Pieroni, Innoxius e il resto del ciarpame clerical-conservatore del PD non metto quasi mai piede. Lì cosa vuoi comunicare con uno che cita la Madia per dire “Oh, finalmente, che belle parole!” ?
Noi conquistiamo il centro e governiamo, o almeno ci proviamo.
A stare con voi massimalisti ci era venuta l’orticaria. Anche se non sei mai stato iscritto al pci, ti dimostri un comunista nella testa. Di quelli che ancora rimpiangono Berlinguer, il suo compromesso storico, la doppia morale, l’italia grigia.
Nel Pantheon del PD ai primi posti c’è gente come Craxi, De Gasperi, Einaudi, Saragat, Don Sturzo. Modernizzatori, mica dei rappresentanti della terza via mai realizzata.
buone cose
Anche oggi è una bella giornata di sole (forse). Ma non uscite mai a farvi un giro?
Ho visto sul sito della Alicata che qualcuno ha scritto quello che volevo dire io, ma lo dico lo stesso qui.
A me sembra che la polemica sul finocchio sia stata montata per distogliere l’attenzione dalla cosa che conta: la carta dei valori omofoba e teodem del PD, lo slittamento clericale dei vertici, l’evidente anima democristiana con lievi sfumature craxiane del nuovo partito, peraltro perfettamente descritta dal pantheon di Aleandro qui sopra.
Il paradosso è duplice. Da un lato iene accusato di omofobia chi in realtà difende i diritti degli omosessuali, come Tincani qui e sul sito di Cristiana. Dall’altro gli accusatosi sono tutti portatori d’acqua dei vertici teodem del PD, come Scalfarotto che per riuscire a entrare in parlamento deve fare una campagna forsennata per la lista lombarda, portando voti alla famigerata Binetti.
Quanto prevedevo è avvenuto.
Riuscire a far apparire Scalfarotto come un politico ipocrita ed opportunista, che in nome di una candidatura in parlamento viene meno alla sua identità sessuale, prima che di essere umano, traditore dei valori di un gruppo di donne e uomini che vessati dal clero, dall’omofobia, dall’ignoranza, dalla paura del diverso, si sentono orfani di leaders e portavoce della loro visibilità.
L’attacco scientifico, minuzioso che da mesi serpeggia qui e altrove lo ritengo davvero indegno per chiunque attacchi noi di essere portatori d’acqua al mulino del pd.
Lo ripeterò all’infinito affinchè sia chiaro, il pd non è composto esclusivamente di clericali nè fanatici dell’ortodossia.
Noi siamo laici, aconfessionali, difensori del riconoscimento dei diritti civili.
solo che sappiamo che per essere veramente rivoluzionari , partendo da uno svantaggio , bisognerà ribaltare i numeri affinchè si modifichino i comportamenti sociali, le coscienze, incidere nella formazione e nell’educazione , essere ovunque per testimoniarne la differenza.
Non pensiamo che si possa asportare un cancro uccidendo il malato, ma usando tutti i sistemi leciti per neutralizzarlo.
Utopia? sicuramente sì, ma avviato il meccanismo sarà sempre una conquista in più.
Chi non vuole che Scalfarotto abbia la visibilità di un vero leader politico?
La Binetti, la Madia o coloro che si professano amici e compagni di strada?
Nel Pantheon del PD ai primi posti c’è gente come Craxi, De Gasperi, Einaudi, Saragat, Don Sturzo. Modernizzatori, mica dei rappresentanti della terza via mai realizzata.
un’infiorata di opportunisti e terzisti felici, pero’ ti sei dimenticato fanfani, forlani, piccoli, rumor, gava, andreotti, salvo lima e magari anche moro, leone, donat cattin, segni, pacciardi, sogno e il generale de lorenzo.
guarda che si offendono e poi vengono a lasciarvi impronte infuocate su vestiti ed oggetti.
tutta quest’ ansia di modernita’ da parte di gente che manco sa dove stia di casa e cosa sia la modernita’, perdippiu’ in un’epoca che si considera oramai pacificamente post-moderna, non so e faccia piu’ ridere o piangere.
servi dell’oligarchia gerontocratica del pd siete miserandi (e alleati di omofobi, fanatici religiosi e infami di ogni genere).
Maria ma chestaddì? Ora il dissenso è “attacco minuzioso”? Ma benedettoiddio (che non esiste) io credo in coscienza che stare nel PD e portare acqua ai vertici delle liste sia un errore, che pochi potenziali posti in parlamento non valgano la candela; cosa dovrei fare, non dirlo perché se lo dico faccio apparire Scalfarotto ipocrita e opportunista? Ma benedettiddio (che non esiste), mi limito a dire che secondo me sbaglia, anzi, ancora meno, che non sono d’accordo, posso pensarla così senza sentirmi accusare di dargli dell’ipocrita opportunista? Ma che film stai guardando? Non il mio di certo.
Ah, e un’altra cosa, il paragone col cancro lo farei anche io, ma capovolto, vedi tu i casi della vita. Secondo me il malato (cioè la sinistra laica e solidale) lo stanno ammazzando quelli come voi che sostengono apertamente la fortissima lobby teodem in cambio di un paio di posti di ultima fila. Però, anche qui, posso dire quello che penso senza sentir parlare di attacco scientifico che serpeggia? Grazie mille.
@Alberto Biraghi:
concedimi almeno di essermi guadagnato sul campo il diritto di pensare che il Piddì sia l’antitesi di tutto ciò per cui in tanti ci siamo sbattuti
Il diritto di pensarlo non te lo toglie nessuno. Il diritto di stressare ogni giorno e sempre con le stesse cose Ivan Scalfarotto e tanti altri che provano a cambiare le storture che tu stesso denunci – senza pero’ dover per forza ricorrere alla bombe – direi che non ti appartiene. Il troppo stroppia, anche per gli amici.
I sogni. Non mi interessano.
…
E’ questione di punti di vista, l’importante è accettare che ne esistano di diversi.
Apostrofare continuamente qualcuno dandogli dell”illuso, del finocchio, etc… per te vuol dire accettare il suo punto di vista? Non ho mai udito Ivan Scalfarotto darti del “pelato comunista” perche’ non la pensi come lui. C’e’ modo e modo di contestare le idee altrui e, concedimi di dirtelo, il tuo e’ spesso sopra le righe.
@Anellidifumo
Dubito che Ivan Scalfarotto chiuda questa discussione. Sebbene offtopic si sta svolgendo in maniera civile. Perche’, e mi fa piacere, stavolta stai argomentando il tuo pensiero in maniera umana, senza ricorrere a provocazioni inutili.
Personalmente capisco le tue motivazioni, ma trovo oggettivamente sterile commentare tutti i i post del blog di Ivan ogni qual volta una Binetti, Boba o altri se ne escono con delle dichiarazioni dissennate (a scelta: Ivan, che ne pensi? come fai a stare con loro?). Le risposte ti sono state date cento volte ma tu continui ad ignorarle e ad insistere sempre con le stesse domande/provocazioni, riempiendo il blog di polemiche – pardon, di libero confronto – e impedendo agli altri utenti di fruire di questo spazio messo a disposizione di tutti da Ivan. Il fatto che il blog di Ivan sia libero non ti da’ il diritto di strabordare e trasformarlo nel tuo personale campo di battaglia contro Ivan e/o contro il PD.
Fritz: Per citare Socrate: “Quale è allora la maniera di scrivere in modo bello e quella di scrivere in modo brutto? Dobbiamo , o Fedro , su tali cose esaminare Lisia?” Ovvero: mi devi spiegare tu esattamente dove sta il confine tra discutere e stressare, tra giusto e troppo, ribattere e apostrofare? Addirittura tra dovere e diritto? Frequento la Rete da quando non c’era il web, ho partecipato alla vita di grandi comunità, rileggendomi non vedo una sola parola che possa in qualche modo costituire una violazione del diritto del nostro ospite. Nè – per dirla tutta – vedo grandi OT in questo thread..
“Comunista pelato” me lo dicono in tanti. Anche “orbo” e varie altre, compreso “ebreo di merda” anche se tecnicamente non lo sono. Sinceramente non mi spostano di un millimetro, ma capisco che questa attitudine sia soggettiva.
Quanto alle bombe, non mi mettere in testa strategie che non mi appartengono, mai tirate in ballo. Da sempre sostengo la necessità di usare strumenti ecocompatibili, pugnale, veleno e cappio come insegna Michail Aleksandrovič Bakunin, o meglio ancora di ripristinare Madame Guillotine.
le argomentazioni di alberto biraghi, che sicuramente considero un amico e dunque sono ampiamente tacciabile di partigianeria e faziosià, ma vorrei che si capisse che l’amicizia nasce da sentere comune le cose della politica, sono chiare, serene, nette e persino moderate. le risposte di aleandro, che non conosco, sono miserabili.
tornando ad alberto, penso che qualunque scelta faccia nell’urna sarà dunquela perdente, e inoltre sono assolutamente certo che il pd vincerà le elezioni, perché rappresenta al meglio l’amebica mollezza di disegno politico che l’itaglia intera esprime così bene, da così tanto tempo che dell’inizio si son perse le tracce.
diceva uno dei primi avvocati di andreotti ai tempi delle accuse di mafia: “l’italia non crolla perché la gelatina non scricchiola”. ero giovane e forse impressionabile (direi di no, ma mi lascio il beneficio del dubbio), ma quella frase non mi abbandona mai.
il pd è l’epitome di secoli di italianità. sono fermamente convinto che rappresenti al meglio il paese in cui vivo. sono abbastanza convinto che le persone di terza e quarta fila che lo compongono, con passione e dedizione, siano onesti e in buonafede portatori d’acqua, ma questo fa parte delle forme organizzative umane e non ne vedo il male.
l’assenza di criticità e la paura di un dibattito anche aspro rientra nella frase che ho citato sopra. ciò mi rende un pochino triste, ma che posso farci. solo intervenire.
sentire poi partare di “rivoluzione” e “utopia” acconstando tali concetti al pd è davvero scortese per chi nei millenni ha incarnato quei due concetti, vi pregherei di usarli con misura e un po’ più di umiltà, non si meritano questo trattamento.
a maria, che difende ivan (anche) così:
Chi non vuole che Scalfarotto abbia la visibilità di un vero leader politico? dico, con il consueto affetto che estendo anche a ivan, che secondo me scalfarotto non merita la qualifica di leader politico, anche dalla risposta stizzita ad una chiara chiamata in causa funzionale a un discorso, e sicuramente non personalistica. quindi non vedo perché dovrebbe avere visibilità.
la giornata è bellissima, concordo con alessandro. continuerò a intervenire tutte le volte che voglio.
@alberto:
dove stia il limite, dici? Giustamente fai notare come tali concetti siano soggettivi, per cui individuare un limite comune per tutti sarebbe pura arroganza. Io mi limito a farti notare i risultati delle tue azioni: dici che il fine ultimo del tuo martellamento costante – un po’ noiosetto in quanto a varieta’ d’argomenti, personalmente parlando – sia il “risveglio delle coscienze”. Con questo scopo ben chiaro in mente ti sei mosso per anni. Beh, parlando di risultati delle tue azioni, con i limiti da stesso contrassegnati, cosa hai ottenuto in anni di battaglie, visto che oggi il paese si prepara a votare in massa PD/PDL nonostante i tuoi appelli? non ti stai forse battendo per una visione delle realta’ – riferita ai metodi, non ai sogni – che oramai appartiene solo a te e forse pochi altri?
Il mito dell’antieroe contro tutti funziona se culmina con la catarsi dell’antieroe stesso, che muore cirrotico e maledetto ma le cui ceneri rimangono da monito immortale. Se sei pronto a trasformarti in leggenda vai pure avanti cosi’, altrimenti dubito che raccoglierai piu’ di un fegato spappolato dal sangue acido che ti fai venire con la tua satira feroce a tutto e tutti.
Fritz: io ho fatto tutto questo? Mi sono mosso per anni con uno scopo politico tanto preciso? ‘Ma porcaputtana, non me n’ero mai accorto! Credevo di aver fatto una vita qualunque, marginalmente interessata alla politica, poi tutt’untratto scopro di aver tentato di cambiare il paese, da solo e senza manco riuscirci (ma sono in buona compagnia, guarda che fine hanno fatto la Cina e la Russia nonostante il Grande Timoniere e Vladimir Ilyich Lenin, al confronto il mio fallimento italiano è poca cosa). Comunque grazie per avermi avvisato.
PS fuori dall’ironia: forse ti sfugge l’impegno di OMB in occasione di TUTTE le ultime elezioni, comprese le primarie dei 27mila di Ivan e quelle della sconfitta conquistata con fatica a Milano, con il candidato del centrosinistra scelto in modo verticistico, antidemocratico (e idiota (come chi l’ha scelto) dai “fu-DS-DL/neo-Piddì” (i medesimi rinnovatori del paese in cui credi tu). Questo brillante ex questurino con la cravatta infilata nei calzoni ora lavora a Napoli per Impregilo, pagato un botto, per tentare di parare i guai giudiziari legati a monnezza e camorra sfruttando le sue amicizie. Il tuo partito è questa roba qua. Ammenoché 25 anni di destra a Milano siano un dettaglio che sparisce di fronte al sogno del Piddì.
Diró solo poche cose.
Io capisco la delusione dei critici, ma chiedo: se il PD perdesse male a chi si darebbe la colpa? Alle binetti o agli scalfarotti/bonino? So che la risposta giusta sarebbe la prima ma gli apparati la darebbero al secondo.
Questo dovrebbe far riflettere.
Insomma in Italia c’è la sindrome del bicchiere mezzo vuoto, della scissione, del combattere il vicino con alcune idee diverse piú ferocemente dell’avversario che le ha tutte diverse.
Se volete un paese Zapateriano, questo non verrà con nessuno dei partiti oggi presenti. Inutile nascondersi dietro un dito.
Se il PD perdesse bene, peró, si potrebbe sperare x il futuro (soprattutto se si pareggiasse al senato).
Fine del discorso.
Per chi poi ha degli scrupoli a votare la Binetti o Calearo, si puó votare in una delle 2 camere la SA.
Ad esempio x ragioni artmetiche, io voteró SA al senato della Lombardia, solo x evitare che i “suoi” 3/4 seggi in caso di mancato raggiungimento dell’8% finiscano al PdL.
Regione x regione altre possibilità (anche inverse) sono consentite all’elettore un po’ schifiltoso (come me ad essere onesti).
Quel che mi sembra un po’ autolesionista x una persona di SX, sia dire, non voto perchè nessuno mi rappresenta compiutamente. Aspetta e spera. I vari Berlusconi, Giovanardi, Andrea Verde e compagniucci della parrochietta vi farano ricredere…
Fra
eddaje Bira’, 25 anni di destra a milano sono un’esagerazione, in mezzo ci sono stati anche il tognoli, il cognato piu’ potente d’italia, i compagni piglioristi e l’attuale compagno formentini; non parliamo poi del dominio di quell’illuminato statista socialista che fu bettino hammamet craxi.
e’ tutta colpa dei massimalisti e di chi grida “il re e’ nudo!”
Intervengo a chiusura, per ciò che mi riguarda, di questo thread e di questa non entusiasmante vicenda per riconfermare tutta la mia stima, la mia amicizia e anche il mio affetto per la persona di Alberto Biraghi che secondo me ha fatto con OMB una delle cose più belle e valide dell’intera blogosfera e ne ha fatto negli anni una voce autentica, importante, libera ed autorevole nella politica milanese. Non ne condivido punto l’attuale linea editoriale, che ha secondo me subito una radicale virata anche stilistica negli ultimi mesi, ma questa è tutta un’altra storia.
Riconfermo infine che preferirei che le persone che la pensano diversamente da me si astenessero dal darmi del finocchio, non per una questione personale, ma perché penso che usare parole di gusto discutibile per apostrofare chi la pensa diversamente da noi non aiuti particolarmente a costruire un paese civile, un obiettivo che mi augurerei fosse comune a tutti.
Ehmm… l’avevo notato che Onemoreblog censurava.
Poichè si comincia a distinguere tra Blog conservative e liberal (la solita Microsoft sta provando a chiedere il copyright sull’idea), chiediamo ai guru del web 2.0 di inserire la categoria dei Blog openminded ?
Complimenti Ivan. La costruzione di un paese civile, purtroppo, non è obiettivo della maggioranza degli italiani.
Poi ne godranno gli effetti. E noi, finocchi, meloni, cipolle, cavolfiori, pesche e melograni, non gli chiederemo nulla.
Li guarderemo con un po’ di disprezzo, of course.
Grazie Ivan, l’amicizia che dura nel dissenso è quella vera e sincera. Comunque non condivido il giudizio su questo thread, che contiene alcune considerazioni interessanti e da cui ho anche scoperto varie cose, per esempio di aver provato (senza successo) a cambiare l’Ialia e di gestire un blog che riesce a “censurare” i commenti anche se da mesi non ne accetta.
“…e di gestire un blog che riesce a “censurare” i commenti anche se da mesi non ne accetta”
Occhio, biraghi, perchè non è ancora universalmente accettato – e men che meno fra i “socialisti libertari” a cui dici di ispirarti – che sia un “valore” la libertà di mentire… a meno di chiamarsi S.B., ed essere incluso da Forbes fra i primi 100 uomini più ricchi al mondo, ma questa è un’altra storia!
Se, con quanto virgolettato sopra, intendi dire che ti è aliena la censura su omb verso chi non t’aggrada… ebbene: menti sapendo di mentire: hai praticato l’ostracismo sul tuo blog, “poi”, solo dopo, hai deciso di chiudere ai commenti, forse perchè “gestire il contrasto” ti è risultato forse troppo oneroso, e ti capisco…. ma non è savio pretendere di non essere “verbalmente contrastati”, o giudicati insopportabilmente stressanti, quando si arriva a dire, come tu hai fatto qui apertamente “Il mio obiettivo è distogliere ogni voto possibile dal Piddì”…!
Come maria cascella ti ha pazientemente invitato a fare, (“se invece il tuo vero interesse è attaccare il pd, scrivi, scrivi tanto ma cambia obiettivo…”), scegli pure i canali che preferisci per fare la tua personale campagna, ma – ne sei anche tu perfettamente consapevole – attaccando Ivan Scalfarotto sul piano personale con appellativi inaccettabili perchè non-politici, non scalfisci di un solo voto il (molto potenziale!) successo elettorale del Partito Democratico, nè tantomeno quello personale di Ivan, anzi…! ti sei chiesto perchè non ti ha ancora bannato, così come tu invece facevi, e con una certa, diciamo così, “consuetudine”?
Aanonimo commentatore qui sopra, leggi bene quello che segue.
Tu fai uscire una sola altra riga diffamatoria dall’IP 85.1x.13x.11x o da altri IP forniti da quel Catalyst e (1) chiedo il sequestro dei log di Fastweb così si accerta se sei quello che penso, (2) sporgo denuncia. “Comunista pelato”, “arrogante” e “ebreo di merda” si possono scrivere di me, ma “menti sapendo di mentire” non è consentito, ovvero è consentito a fronte di alcune seccature. Perché io sarò pelato, un po’ comunista e un po’ ebreo e un sacco di altre cose orribili, ma non mento mai e nessuno può permettersi di insinuarlo.
Ci sono alcuni carcerati amici miei che non vedono l’ora di ricevere ancora chitarre, libri, scarpe da running e vari generi leciti di conforto che procuro loro perseguendo personaggi della tua razza, con cui transo a fronte di donazioni in denaro poi usato per dare sollievo a chi sta dietro le sbarre.
Guarda che non scherzo, una sola parola e finisci sulla scrivania dell’Escopost, con le rotture di coglioni del caso e – se tutto va bene per i miei amici in gabbia – i relativi esborsi. La pagina è già stata salvata e depositata, manca solo una tua parolina di troppo. Come direbbe l’ispettore Callaghan, “c’mon, make my day”.
Spero di essere stato sufficientemente sgradevole e chiaro. Suggerirei di rispettare la cortese richiesta di Ivan e piantarla lì.
Fritz,
nella prima parte del tuo ultimo commento ti feliciti per il cambio del mio tono. Dici che è costruttivo addirittura. Grazie!
Poi nella seconda parte dici:
“Le risposte ti sono state date cento volte ma tu continui ad ignorarle e ad insistere sempre con le stesse domande/provocazioni, riempiendo il blog di polemiche – pardon, di libero confronto – e impedendo agli altri utenti di fruire di questo spazio messo a disposizione di tutti da Ivan. Il fatto che il blog di Ivan sia libero non ti da’ il diritto di strabordare e trasformarlo nel tuo personale campo di battaglia contro Ivan e/o contro il PD.”
Ora:
1) Il mio intervenire non può impedire alcunché agli altri utenti, dal momento che questo blog è su internet e, come ben sai, lo spazio è infinito e illimitato. Inoltre erano diciamo tre mesi che non intervenivo, per cui direi che non intervengo quasi mai qui.
2) Dove sono queste risposte che mi sarebbero state date? Dimmelo che vado a leggerle. E davvero pensi che la risposta data contro, poniamo, il voto della Binetti contrario alla Fiducia al governo Prodi, possa valere anche quando Madia dichiara di essere una seguace di Ferrara? Come mai non sono viene a mancare qualcuno che dica alla Madia: “Ma forse hai sbagliato partito?” e come mai manca qualcuno che dica a Veltroni: “A Walterè, ma chi cazzo hai messo a capolista nel Lazio?”
3) Personale campo di battaglia contro Ivan? Hahahahahhahahahahahah. L’unico motivo per cui c’è dissapore tra Ivan e me è che io ho creduto moltissimo in lui e sono stato uno dei non tantissimi che a Roma hanno raccolto le firme, organizzato la gente e gli eventi e fatto la campagna per lui. In discoteca, al cinema, per strada, tra i miei amici e usando perfino la mia newsletter personale di 450 contatti. Come ieri l’ho appoggiato con convinzione, oggi penso che stia sbagliando. Ma la differenza tra me e lui (o tra me e te, Fritz) è che io sono pronto a ricredermi: se Ivan verrà eletto in Lombardia, e arriverà al Parlamento, dove potrà proporre e magari anche far approvare leggi decenti e civili, grazie al voto favorevole del PD, saremo tutti contentissimi. E se questo accadrà, io dirò: “Sapete che c’è di nuovo? M’ero sbagliato. Pensavo che Scalfarotto fosse usato dal PD come specchietto per le allodole laiche, e invece è riuscito a farsi eleggere e ora determina il destino del nostro Paese dal Parlamento, con l’appoggio del PD”.
Se però questo non succede, ci sarà un Ivan o un Fritz che, vedendo che il PD avrà portato in Parlamento le Madia e le Binetti (e non Ivan o chi la pensa come lui) dirà: “Porca miseria, è andata proprio come diceva che ci avrebbero usato”?
Poi l’altro motivo del dissapore è che, a parti invertite, io MAI avrei detto a Ivan: “Sei un troll, smettila di commentare o ti censuro”. Non lo faccio con i perfetti sconosciuti (quelli che magari sono troll per davvero, e t’assicuro che ce ne sono su AdF!), ti pare lo si possa fare verso chi conosci? Questione di eleganza e di senso dell’amicizia, ecco tutto. O ce l’hai, o no.
La politica del’insulto dell’avversario (per qualcuno il NEMICO) è sempre meno considerata.
Lasciamo che costoro gridino all’inciucio, parlino di Veltrusconi.
Non mi sono mai piaciuti gli ultras, sono dei babbaloni, usati da chi vuol vivere su una rendita di posizione politica sulla lotta “contro” qualcuno (la logica del divide et impera). Lega Nord, UdC, parte di AN confluita nel PdL, i falchi di Forza Italia, qualche vetero democristiano e qualche vetero comunista confluito nel PD, i sinistroidi della “lotta di classe” (che non si accorgono che poi vanno a favorire la “casta” della “classe dirigente” del loro partito stalinista).
Con Persio Tincani ci ho litigato tante volte su OMB che ormai me le scordo, dico solo che fa l’anarchico, l’uomo dell’anti-Stato e poi lavora PER lo Stato Italiano in un comodo posto pubblico all’Università.
Saluti Ivan e viva il PD!
(Alla fine siamo nello stesso partito e ne sono orgoglioso!)
@alberto eppure sono sicura che tu per un attimo hai percepito la sensazione che una nuova stagione si aprisse.
Vedi quello che continamente continuiamo a dirci è che tu sei rimasto ancorato ad un periodo storico che ormai non c’è più, io aggiungo fortunatamente, perchè la mia generazione, gli under 50 , fu proprio eliminata dai fratelli maggiori , che piano piano occuparono tutti i posti al comando e che da allora mai più hanno mollato.
Se qualcuno avrà mai da rivendicare qualcosa, siamo noi, basterà vedere l’età anagrafica di chi siede in tutti gli organismi dirigenti e di apparato non solo partitico, ma amministrativo, compartecipato, bancario e così via.
coloro che poterono non fu solo grazie ad una particolare congiuntura storica, dopoguerra, ricostruzione, ma ad un patto generazionale che mise da parte il piccolo mondo borghese-agrario e s’impose con ogni mezzo, compresa la violenza fisica e verbale.
Io avverto una nuova possibilità, non in Veltroni sia chiaro, ma nelle persone che finalmente cominciano, complice il web, la d avertire con maggiore consapevolezza le proprie capacità, il peso della solitudine gravato da anni di silenzio ed emarginazione ha fatto maturare e scrollare migliaia di persone che non si lasciano più intimidire facilmente come avveniva in passato.
Per questo non approvo che si raschi il barile per neutralizzare chi vuole organizzarsi, rimettere in gioco e in discussione le dinamiche che hanno permesso non solo il blocco generazionale ma anche culturale e sociale.
Onemoreblog aveva una aperto una finestra su quel mondo, quando ti ho conosciuto era spalancata, poi qualcosa è successo e lentamente hai deciso di socchiuderla fino a chiuderla, tocca a te non farlo definitivamente.
@alberto eppure sono sicura che tu per un attimo hai percepito la sensazione che una nuova stagione si aprisse.
Vedi quello che continamente continuiamo a dirci è che tu sei rimasto ancorato ad un periodo storico che ormai non c’è più, io aggiungo fortunatamente, perchè la mia generazione, gli under 50 , fu proprio eliminata dai fratelli maggiori , che piano piano occuparono tutti i posti al comando e che da allora mai più hanno mollato.
Se qualcuno avrà mai da rivendicare qualcosa, siamo noi, basterà vedere l’età anagrafica di chi siede in tutti gli organismi dirigenti e di apparato non solo partitico, ma amministrativo, compartecipato, bancario e così via.
coloro che poterono non fu solo grazie ad una particolare congiuntura storica, dopoguerra, ricostruzione, ma ad un patto generazionale che mise da parte il piccolo mondo borghese-agrario e s’impose con ogni mezzo, compresa la violenza fisica e verbale.
Io avverto una nuova possibilità, non in Veltroni sia chiaro, ma nelle persone che finalmente cominciano, complice il web, la d avertire con maggiore consapevolezza le proprie capacità, il peso della solitudine gravato da anni di silenzio ed emarginazione ha fatto maturare e scrollare migliaia di persone che non si lasciano più intimidire facilmente come avveniva in passato.
Per questo non approvo che si raschi il barile per neutralizzare chi vuole organizzarsi, rimettere in gioco e in discussione le dinamiche che hanno permesso non solo il blocco generazionale ma anche culturale e sociale.
Onemoreblog aveva una aperto una finestra su quel mondo, quando ti ho conosciuto era spalancata, poi qualcosa è successo e lentamente hai deciso di socchiuderla fino a chiuderla, tocca a te non farlo definitivamente.
Maria, a leggere te viene voglia di crederti. Ma sei una voce sola, gli altri mi sembrano così arroccati nelle loro sicurezze che l’istinto dice di attendere e vedere.
bel discorso, Maria. Lo condivido come se lo avessi scritto io (ma la penna mi fa difetto). Ora pero’ chiudiamo il thread che senno’ Ivan s’incazza
Guarda Maria, io sono stato educato sulla base di alcuni principi saldi: laicità, solidarietà, tutela dei deboli, rispetto dei diversi. Non è questione di finestre aperte o chiuse, è che da sempre la politica della rappresentanza è quella in cui c’è un partito che intende portare nelle istituzioni quei tuoi principi, quindi lo sostieni e poi lo deleghio a rappresentarti, perché contrapponga istanze in cui ti riconosci a chi ne rappresenta altre.
Ecco, senza girarci tanto attorno, non posso essere rappresentato da un partito che mette ai vertici persone certo degnissime – Binetti, Calearo, Colannino, Veronesi, eccetera – ma la cui visione della società è diametralmente opposta alla mia. Tanto opposta da rendere improponibile un sostegno al mio amico Ivan (anche se, come Sciltian, sarò felice per lui e per chi lo sostiene se entrerà in parlamento). perché per me votare Binetti non è diverso dal votare Santanché, entrambe sostengono un’ipotesi di società in cui io mi sentirei in gabbia.
Puoi chiamarlo finestra chiusa, arroccamento, veteroquelchevuoi. Va bene, fa parte del dibattito politico, anche se a me sembra accettabile non un Soviet, ma una società simile a quella – che so – svedese. E comunque, chi mi conosce sa che le mie opinioni sono tutto, tranne che immutabili. Sono sempre propenso a cambiare idea se/quando me ne viene proposta una migliore della mia. Ecco, fino a oggi, a parte “sogni”, “orgoglio”, “speranze” e tanta propaganda, di idee convincenti sul Piddì non ne ho ancora sentite.
Guarda Maria, io sono stato educato sulla base di alcuni principi saldi: laicità, solidarietà, tutela dei deboli, rispetto dei diversi. Non è questione di finestre aperte o chiuse, è che da sempre la politica della rappresentanza è quella in cui c’è un partito che intende portare nelle istituzioni quei tuoi principi, quindi lo sostieni e poi lo deleghio a rappresentarti, perché contrapponga istanze in cui ti riconosci a chi ne rappresenta altre.
Ecco, senza girarci tanto attorno, non posso essere rappresentato da un partito che mette ai vertici persone certo degnissime – Binetti, Calearo, Colannino, Veronesi, eccetera – ma la cui visione della società è diametralmente opposta alla mia. Tanto opposta da rendere improponibile un sostegno al mio amico Ivan (anche se, come Sciltian, sarò felice per lui e per chi lo sostiene se entrerà in parlamento). perché per me votare Binetti non è diverso dal votare Santanché, entrambe sostengono un’ipotesi di società in cui io mi sentirei in gabbia.
Puoi chiamarlo finestra chiusa, arroccamento, veteroquelchevuoi. Va bene, fa parte del dibattito politico, anche se a me sembra accettabile non un Soviet, ma una società simile a quella – che so – svedese. E comunque, chi mi conosce sa che le mie opinioni sono tutto, tranne che immutabili. Sono sempre propenso a cambiare idea se/quando me ne viene proposta una migliore della mia. Ecco, fino a oggi, a parte “sogni”, “orgoglio”, “speranze” e tanta propaganda, di idee convincenti sul Piddì non ne ho ancora sentite.
Maria il tuo discorso l’ho sentito simile a quello di una donna del mio circolo con qualche anno più di me che mi ha detto, tocca alla tua generazione “a noi hanno segato le gambe”.
Dispiace che a segarle le gambe, più che i fratelli maggiori, fossero i spesso i suoi coetanei galoppini dei fratelli maggiori. Che poi non ricevettero neppure i trenta denari che s’aspettavano per la “fedeltà” alla linea.