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><channel><title>Ivan Scalfarotto &#187; Ricambio generazionale</title> <atom:link href="http://www.ivanscalfarotto.it/tag/ricambio-generazionale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ivanscalfarotto.it</link> <description>Il blog di Ivan Scalfarotto</description> <lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 15:51:28 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>L&#8217;enfant prodige, il governo e la somma algebrica</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/11/29/lenfant-prodige-il-governo-e-la-somma-algebrica/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/11/29/lenfant-prodige-il-governo-e-la-somma-algebrica/#comments</comments> <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 23:57:02 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[Antonio Martone]]></category> <category><![CDATA[Brunetta]]></category> <category><![CDATA[David Miliband]]></category> <category><![CDATA[Familismo]]></category> <category><![CDATA[Governo Monti]]></category> <category><![CDATA[Ichino]]></category> <category><![CDATA[Il Post]]></category> <category><![CDATA[Loggia P3]]></category> <category><![CDATA[Meritocrazia]]></category> <category><![CDATA[Michel Martone]]></category> <category><![CDATA[Perpetui]]></category> <category><![CDATA[Pietro Ichino]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Scandali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=10345</guid> <description><![CDATA[Placato l&#8217;entusiasmo per Rossi Doria mi sono messo a guardare su &#8220;Il Post&#8221; le foto degli altri nominati di stasera. Mi ha subito incuriosito la faccia giovane del nuovo viceministro al Welfare, l&#8217;&#8220;enfant prodige&#8221; trentasettenne Michel Martone. Essendo io un noto &#8220;nuovista&#8221; mi sono nuovamente rallegrato per la giovane età del nominato, grosso modo un [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Placato l&#8217;entusiasmo per Rossi Doria mi sono messo a guardare su &#8220;Il Post&#8221; le foto degli altri nominati di stasera. Mi ha subito incuriosito la faccia giovane del nuovo viceministro al Welfare, l&#8217;<a href="http://www.corriere.it/politica/11_novembre_28/scheda-martone-vice-ministro-lavoro_9c4d411a-1a0e-11e1-8452-a4403a89a63b.shtml">&#8220;enfant prodige&#8221;</a> trentasettenne <a href="http://www.ilpost.it/2011/11/28/i-sottosegretari-del-governo-monti/martone-2/">Michel Martone</a>. Essendo io un noto &#8220;nuovista&#8221; mi sono nuovamente rallegrato per la giovane età del nominato, grosso modo un coetaneo di David Miliband. Poi ho pensato che il nome non mi era nuovo e così, dopo averci riflettuto per un po&#8217;, ecco che improvvisamente mi è venuta l&#8217;idea e immediatamente mi è crollato l&#8217;entusiasmo.</p><p>Di Michel Martone si parla infatti alle pagine 32/34 del libro di Pietro Ichino <em><a href="http://www.ivanscalfarotto.it/2011/11/19/linchiesta-sul-lavoro-di-pietro-ichino/">&#8220;Inchiesta sul lavoro&#8221;</a></em>. Lì si legge che il giovane docente è il figlio di Antonio Martone, ex avvocato generale della Cassazione scelto dal ministro Brunetta per la presidenza del Civit (<em>&#8220;Commissione per l&#8217;integrità, la valutazione, la trasparenza delle amministrazioni pubbliche&#8221;</em>). Quello che però si viene a sapere è che mentre il padre veniva scelto per l&#8217;alto incarico il figlio riceveva dal medesimo ministro una bella consulenza per l&#8217;importo di 40 mila euro.</p><p>Il punto non è tanto il costo, nemmeno troppo esoso, il punto è che mentre il padre doveva valutare la pubblica amministrazione, il figlio riceveva una consulenza dal ministro che doveva essere valutato. Ichino all&#8217;epoca presentò anche un&#8217;interrogazione a cui prima il portavoce del ministro (ufficiosamente), poi il ministro (ufficialmente) <a href="http://www.pietroichino.it/?p=11391">risposero sdegnati</a> non accettando però né l&#8217;idea di chiedere a Michel le dimissioni né dando conto di alcun documento scritto frutto di quella consulenza. Alla medesima interrogazione <a href="http://www.michelmartone.org/risposta-di-michel-martone-all’interrogazione-parlamentare-del-senatore-pietro-ichino-415.html">rispose anche lo stesso neo viceministro</a> dal suo blog con un testo la cui lettura appare oggi, a valle della prestigiosa nomina, davvero molto deludente (<em>&#8220;Non ho pensato di rinunciare all’incarico dopo la nomina di mio padre perché francamente non ne vedevo, e non ne vedo, la ragione.&#8221;</em> <a href="http://www.pietroichino.it/?p=11391">Qui</a> la risposta di Ichino alle parole di Michel Martone).</p><p>A proposito di blog, vale la pena segnalare che anche il padre del viceministro, Antonio, <a href="http://www.antoniomartone.it/">ha un blog</a> aperto appositamente poiché (copio e incollo dalla colonna di destra del sito) <em>&#8220;L’8 luglio 2010 le agenzie di stampa hanno dato notizia dell’inchiesta sull’eolico e la cd. Loggia P3. Da quel momento, sul mio presunto coinvolgimento è iniziato sui mezzi di informazione uno stillicidio di notizie alcune volte false, altre volte tendenziose e in ogni caso incomplete. Questo blog nasce per raccontare la verità.&#8221;</em></p><p>Per la cronaca il CSM <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201007articoli/57150girata.asp">ha poi deciso il collocamento a riposo di Antonio Martone</a>, su sua richiesta dopo che appunto il suo nome era emerso nell’inchiesta romana sugli appalti sull’eolico e la loggia P3. Lo ha fatto però, al contrario di quanto accade in questi casi e come inizialmente previsto anche nel caso di specie, senza che gli fosse conferito il titolo onorifico di procuratore generale aggiunto della Corte di Cassazione, <em>&#8220;dato il contesto nel quale Martone ha maturato la sua decisione di lasciare la toga&#8221;.</em></p><p>Ecco diciamo che questa è proprio una bella somma algebrica: per un Rossi Doria che ci inorgoglisce come italiani, c&#8217;è un Michel Martone la cui nomina appare &#8211; alla luce di tutto questo &#8211; veramente sfortunata e inopportuna.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/11/29/lenfant-prodige-il-governo-e-la-somma-algebrica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>9</slash:comments> </item> <item><title>Fassina vs Ichino. Il rinnovamento non è una questione anagrafica.</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/10/30/fassina-vs-ichino-il-rinnovamento-non-e-una-questione-anagrafica/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/10/30/fassina-vs-ichino-il-rinnovamento-non-e-una-questione-anagrafica/#comments</comments> <pubDate>Sun, 30 Oct 2011 16:50:39 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[Articolo 18]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Fassina]]></category> <category><![CDATA[Firenze]]></category> <category><![CDATA[Ichino]]></category> <category><![CDATA[Il Post]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[Lavoro]]></category> <category><![CDATA[Leopolda]]></category> <category><![CDATA[Marco Simoni]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[Partito Democratico]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Perpetui]]></category> <category><![CDATA[Pietro Ichino]]></category> <category><![CDATA[Politica italiana]]></category> <category><![CDATA[Questione giovanile]]></category> <category><![CDATA[Renzi]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Rinnovamento]]></category> <category><![CDATA[Statuto dei Lavoratori]]></category> <category><![CDATA[Stefano Fassina]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=10215</guid> <description><![CDATA[Tornato a casa da Dallas, sono atterrato proprio mentre Renzi faceva le sue conclusioni. Sulla Leopolda e sull&#8217;ottobre che &#8211; dall&#8217;Aquila, a Bologna, a Firenze &#8211; ha visto la seconda linea del PD alzare la testa, tornerò appena posso. Sarà utile però cominciare da un esempio concreto: mentre si discute di riforma del mercato del [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tornato a casa da Dallas, sono atterrato proprio mentre Renzi faceva le sue conclusioni. Sulla Leopolda e sull&#8217;ottobre che &#8211; dall&#8217;Aquila, a Bologna, a Firenze &#8211; ha visto la seconda linea del PD alzare la testa, tornerò appena posso. Sarà utile però cominciare da un esempio concreto: mentre si discute di riforma del mercato del lavoro, spinti dalla BCE e dall&#8217;Europa (nonché da un governo di incompetenti in mala fede che non sanno più che pesci prendere), <a href="http://www.pietroichino.it/?p=17746">Pietro Ichino rilancia</a> alla grande.</p><p>Volete fare la riforma del mercato del lavoro? Bene, signori del governo: riprendete il mio disegno di legge di un paio di anni fa, firmato da più di 50 senatori del PD, e fatelo vostro. <em>&#8220;&#8230;Un codice del lavoro semplificato, composto di una settantina di articoli molto chiari e facilmente traducibili in inglese, suscettibili di applicarsi a tutta l’area del lavoro sostanzialmente dipendente. Così si supera il dualismo fra protetti e non protetti nel mercato del lavoro. L’idea è che, in partenza, questo nuovo &#8216;diritto del lavoro unico&#8217;, per la parte relativa ai licenziamenti, si applichi soltanto ai rapporti di lavoro nuovi, che si costituiscono da qui in avanti. La nuova disciplina si può sintetizzare così: tutti a tempo indeterminato (tranne, ovviamente, i casi classici di contratto a termine, per punte stagionali, sostituzioni temporanee, ecc.), a tutti le protezioni essenziali, in particolare contro le discriminazioni, ma nessuno inamovibile. E a chi perde il posto una garanzia robusta di assistenza intensiva nella ricerca della nuova occupazione, di continuità del reddito e di investimento sulla sua professionalità. Quello che l’impresa risparmierà in termini di tempestività dell’aggiustamento degli organici basta e avanza per coprire il costo di una assistenza alla danese nel mercato del lavoro.&#8221;</em> Insomma, dice Ichino: qui c&#8217;è una legge moderna, garantista, organica ed europea. Votiamola insieme e facciamo finalmente una bella riforma bipartisan. Una di quelle mosse che ha dato un minimo di possibilità alla Spagna di uscire dalle secche, convincendo i mercati che le sue classi dirigenti hanno finalmente capito in quale disastro si siano cacciate e hanno deciso di fare sul serio. Che mossa geniale, uno dirà.</p><p>E invece no, perché subito risuona tonante <a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20111028-licenziamenti-fassina-pd-nostre-proposte-alternative-a-misure-regressive-governo">il &#8220;niet&#8221; di Stefano Fassina</a>, architetto delle linee economiche del PD, che senza mezzi termini ritorna sulla sua ricetta: tassare ulteriormente il lavoro precario. <em>“E&#8217; incredibile che in un tornante storico segnato da una pesante caduta della domanda aggregata, da una capacità produttiva inutilizzata pari a circa il 50% e da una drammatica emorragia di lavoro per padri e figli si insista, in nome di un&#8217;ideologia fallita e di interessi materiali miopi, sulla ulteriore facilitazione dei licenziamenti come via per la crescita. L&#8217;effetto reale che si avrebbe sarebbe un’ulteriore precarizzazione del lavoro, l’ulteriore indebolimento delle organizzazioni sindacali e del potere negoziale dei lavoratori, l’ulteriore compressione delle retribuzioni, l’ulteriore aumento delle disuguaglianze di reddito, ricchezza e opportunità e l’ulteriore recessione e aumento del debito pubblico.&#8221;</em></p><p>Linguaggio a parte, la ricetta di Fassina pare soprattutto avere il risultato brillante, come giustamente ha fatto notare <a href="http://www.ilpost.it/marcosimoni/2011/10/27/lasciate-stare-i-precari/comment-page-1/#comments">Marco Simoni su &#8220;Il Post&#8221;</a>,di ridurre ulteriormente il netto in busta paga dei poveri precari lasciandoli nella medesima situazione in cui si trovano. Stefano Fassina pare insomma vivere negli anni &#8217;70, e si immagina non abbia mai incontrato un precario in vita sua per porre al medesimo <a href="http://www.ilpost.it/2011/06/17/scalfarotto-ichino-lavoro-genova/">la fatale domanda</a> se sia meglio avere un contratto vero o non averlo, nell&#8217;attesa del medianico articolo 18 che le giovani generazioni non hanno mai visto nemmeno col cannocchiale e che non impedisce a moltitudini di giovani italiani di emigrare dove l&#8217;articolo 18 non c&#8217;è ma il lavoro c&#8217;è e ha ancora una sua dignità.</p><p>Fassina è nato nel 1966: come si vede il problema del rinnovamento non si riferisce alla questione anagrafica (e l&#8217;appeal di Renzi non è solo una questione mediatica, chi lo sottovalutasse farebbe un grave errore).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/10/30/fassina-vs-ichino-il-rinnovamento-non-e-una-questione-anagrafica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Tra la via Emilia e il West</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/10/25/tra-la-via-emilia-e-il-west/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/10/25/tra-la-via-emilia-e-il-west/#comments</comments> <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 23:40:44 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[BCE]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[Civati]]></category> <category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category> <category><![CDATA[Crisi]]></category> <category><![CDATA[Crisi economica]]></category> <category><![CDATA[Cristiana Alicata]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Fassina]]></category> <category><![CDATA[Francesca Puglisi]]></category> <category><![CDATA[Giavazzi]]></category> <category><![CDATA[Il nostro tempo]]></category> <category><![CDATA[Ilda Curti]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pierfrancesco Majorino]]></category> <category><![CDATA[Renzi]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Riformismo]]></category> <category><![CDATA[Serracchiani]]></category> <category><![CDATA[Stefano Boeri]]></category> <category><![CDATA[Zingaretti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=10184</guid> <description><![CDATA[Di ritorno da Bologna e arrivato in Texas, approfitto delle ore supplementari regalatemi dal fuso orario (da voi è l&#8217;una di notte, qui sono passate da poco le 18) per qualche pensiero a valle dell&#8217;evento di Bologna organizzato da Civati e Serracchiani e anche sulle cose che si muovono sulla linea L&#8217;Aquila-Bologna-Firenze. &#8220;Il nostro tempo&#8221; [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Di ritorno da Bologna e arrivato in Texas, approfitto delle ore supplementari regalatemi dal fuso orario (da voi è l&#8217;una di notte, qui sono passate da poco le 18) per qualche pensiero a valle dell&#8217;evento di Bologna organizzato da Civati e Serracchiani e anche sulle cose che si muovono sulla linea L&#8217;Aquila-Bologna-Firenze.</p><p>&#8220;Il nostro tempo&#8221; è stata una bella iniziativa, peraltro partecipatissima. Pippo e Debora sono davvero molto bravi, secondo me. Gente così a Londra fa tranquillamente il ministro (vedi la nuova responsabile dei trasporti a Downing Street, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Justine_Greening">Justine Greening</a>). Ora bisogna vedere cosa vorranno fare, perché se è vero che hanno occupato con sagacia il centro del rinnovamento &#8211; trovando una giusta linea tra il continuismo coi baffi dei giovani turchi e i colpi d&#8217;ariete di Renzi &#8211; vero è anche che dovranno declinare tatticamente, individuandone le tappe, quell&#8217;aspirazione al governo di cui Civati ha parlato molto apertamente nelle sue conclusioni.</p><p>Un&#8217;ulteriore sfida sarà quella della comunicazione e del posizionamento, come direbbero gli esperti di marketing. Bologna è stata una passerella molto ecumenica e pacifica che ha visto ospiti il banchiere Modiano e le operaie della Omsa, così come De Magistris e Rosy Bindi. Un giusto segnale di valorizzazione di chi, al di là delle differenze, esprime contenuti di qualità e attenzione al mondo che ci circonda. Alla manifestazione sono state distribuite tonnellate di materiali provenienti dal lavoro enorme che Civati ha fatto in questi anni anche assistito dalle validissime persone che lo circondano: da Rita Castellani a Ernesto Ruffini, da Filippo Taddei a Paolo Cosseddu.</p><p>Quello che però servirà, secondo me, è anche avere una linea che sia giornalisticamente comunicabile: insomma, se nella semplificazione giornalistica si fronteggiano da un lato la linea socialdemocratica dura e pura di Fassina e dall&#8217;altra quella &#8220;liberal&#8221; di Renzi, sarà importante far capire (e cioè comunicare) come l&#8217;accoppiata Civati-Serracchiani si ponga per esempio rispetto a liberalizzazioni, ruolo del sindacato e della confindustria (si veda <a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_ottobre_18/crescita-frenata-da-troppi-monopoli-francesco-giavazzi_3065cdb6-f946-11e0-bc4b-5084eabf7820.shtml">l&#8217;editoriale di Giavazzi</a> sul Corriere della settimana scorsa), mercato del lavoro, pensioni, riduzione del debito.</p><p>Debora ha detto molto bene della lettera della BCE nella sua chiusura: se al governo ci fossimo stati noi, quella lettera non ci saremmo messi nelle condizioni di riceverla. Ma bisognerà chiarire se l&#8217;aspirazione dei due &#8220;bolognesi&#8221; sia o meno quella di rappresentare un riformismo un po&#8217; meno muscolare nei toni ma non meno incisivo nella sostanza di quello che la stampa attribuisce a Renzi o se invece l&#8217;idea sia quella di aprire ai movimenti e ai sindacati facendo concorrenza a Fassina sul piano della modernità e della freschezza comunicativa senza però staccarsi eccessivamente dalle sue posizioni. E se invece si vorrà trovare una terza via, beh, bisognerà dotarsi di un ottimo spin doctor.</p><p>In ogni caso io sono stato estremamente contento di essere a Bologna e, sebbene non sia potuto essere né a L&#8217;Aquila né a Firenze a causa dei viaggi legati al mio lavoro, penso che tutto questo movimento stia facendo molto bene alla foresta pietrificata del centro-sinistra italiano. Il fatto che una nuova classe dirigente credibile si stia facendo viva in modo significativo, è bene. Si fanno sempre i soliti nomi, ma a Bologna si sono viste persone come Ilda Curti, Francesca Puglisi, Stefano Boeri, Pierfrancesco Majorino, Cristiana Alicata, Marco Rossi Doria, Antonio Mumolo e molte altre persone (con le quali mi scuso subito: è solo per evitare l&#8217;effetto elenco telefonico che non ne aggiungo altre) alle cui mani capaci si potrebbe fiduciosamente affidare questo paese. Insomma, al di là delle divisioni di cui molti si preoccupano in questo momento, il fatto che si veda finalmente all&#8217;orizzonte una leadership pronta ad assumersi delle responsabilità è, lo ripeto, bene. Per il Partito democratico e, ancor di più, per il Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/10/25/tra-la-via-emilia-e-il-west/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>T/Q (e cioè trenta/quarantenni)</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/09/03/tq-e-cioe-trentaquarantenni/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/09/03/tq-e-cioe-trentaquarantenni/#comments</comments> <pubDate>Sat, 03 Sep 2011 16:49:43 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[Andrea Orlando]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[Bindi]]></category> <category><![CDATA[Civati]]></category> <category><![CDATA[D'Alema]]></category> <category><![CDATA[Enzo Amendola]]></category> <category><![CDATA[Finocchiaro]]></category> <category><![CDATA[Fioroni]]></category> <category><![CDATA[Francesca Puglisi]]></category> <category><![CDATA[Ivan Sclfarotto]]></category> <category><![CDATA[Letta]]></category> <category><![CDATA[Matteo Ricci]]></category> <category><![CDATA[Partito Democratico]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Perpetui]]></category> <category><![CDATA[Pina Picerno]]></category> <category><![CDATA[Politica italiana]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Scalfarotto]]></category> <category><![CDATA[Serracchiani]]></category> <category><![CDATA[Veltroni]]></category> <category><![CDATA[Violante]]></category> <category><![CDATA[Zingaretti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=9905</guid> <description><![CDATA[Io che di anni ne ho 46, e sono quindi attaccato alla Q di T/Q ormai solamente per i capelli, vorrei non vedere al prossimo giro in caso di vittoria elettorale un&#8217;altra bella compagine di governo con Letta, Finocchiaro, Turco, D&#8217;Alema, Fioroni, Veltroni, Bersani, Violante e Bindi tutti contemporaneamente in prima fila. Non per antipatia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Io che di anni ne ho 46, e sono quindi attaccato alla Q di T/Q ormai solamente per i capelli, vorrei non vedere al prossimo giro in caso di vittoria elettorale un&#8217;altra bella compagine di governo con Letta, Finocchiaro, Turco, D&#8217;Alema, Fioroni, Veltroni, Bersani, Violante e Bindi tutti contemporaneamente in prima fila. Non per antipatia per i personaggi di cui sopra, è solo che ci sono due cose che penso con inossidabile convinzione. La prima è che non puoi governare un paese in modo efficace se non sei un figlio del tempo in cui vivi (il lavoro, le famiglie, la società, la tecnologia, la comunicazione non sono più oggi quelle di vent&#8217;anni fa e qui ci vuole qualcuno che governi l&#8217;Italia di oggi e non quella di vent&#8217;anni fa). La seconda è che i nostri governi precedenti non hanno sempre preso le decisioni giuste e, per una pura ragione di accountability e di credibilità delle cose che facciamo, le nostre idee hanno maggiori chance di essere convincenti se cammineranno su gambe che non hanno errori seri da farsi rimproverare nel curriculum.</p><p>Insomma, sono andato oggi a questa riunione indetta a Pesaro dal presidente della provincia di Pesaro Urbino, Matteo Ricci, dove c&#8217;era il gotha dei giovani democratici: Fassina, Zingaretti, Orfini, Civati, Boccia, Serracchiani, Puglisi, Picerno, Orlando, Amendola, Stella Bianchi, Verducci, Lacorazza, molti altri. Renzi a parte, c&#8217;eravamo praticamente tutti. Un sacco di gente con la quale ho condiviso molto e persone con le quali faccio fatica a trovare anche un solo punto d&#8217;accordo. Però mi è sembrata una buona iniziativa, perchè per la prima volta mi è parso che si sia capito che il tema del rinnovamento è un tema squisitamente pre-politico. Di metodo prima che di merito. Tattico almeno quanto è strategico. In soldoni (ed essendo oltremodo cinici per motivi di chiarezza), se vuoi conquistarti lo spazio, il partito e poi il Paese, prima fai l&#8217;accordo su questo e, dopo aver conquistato lo spazio attualmente occupato dagli &#8220;anziani&#8221;, solo allora puoi tornare a discutere (eventualmente anche in modo aspro) sui contenuti. Un po&#8217; come quando Craxi e Signorile si misero d&#8217;accordo per far fuori De Martino &#038; c.: litighi prima, litighi dopo se proprio necessario, ma assolutamente non litighi durante perché la priorità è far fuori la classe dirigente precedente. Se litighi, col piffero che ti riesce.</p><p>È per questo che non concordo con Renzi (dal quale tante cose mi dividono nettamente ma le cui tesi economiche mi convincono spesso più di quelle ufficiali della segreteria Bersani) e con le sue iniziative solitarie e che vedo con preoccupazione anche l&#8217;evento che ieri <a href="http://civati.splinder.com/post/25509487#25509487">Civati e Serracchiani</a> hanno lanciato ieri dal blog di Pippo (ma non ne so ancora nulla, mi riservo di parlarne con loro nelle prossime ore). Mi pare che per il momento si stiano soltanto facendo largo una serie di &#8220;maschi alpha&#8221;, il che al massimo ci darà qualche bel candidato per le famose primarie-che-non-c&#8217;erano, e che nessuno si stia ponendo ora il problema della costruzione di una rete, di una classe dirigente diffusa che è quello sì un compito da togliere il fiato. Insomma, non è la leadership carismatica il tema, non ci serve né un Berlusconi (absit iniura verbis) né Napoleone Bonaparte. Quello che ci serve è una squadra credibile e poi, di conseguenza, una faccia che sia in grado di rappresentarne la sintesi.</p><p>La dico brutalmente. Chiunque sarà di noi cui toccherà rappresentare la leadership di questo secolo sarà davvero convincente soltanto quando avrà intorno a sé altre venti, trenta facce da proporre a livello nazionale, e centinaia a livello locale, per legittimarne la visione e la capacità di immaginarsi e far vivere concretamente un&#8217;Italia più europea e più contemporanea. Per fare questo bisogna che ci parliamo tutti, che lavoriamo insieme anche al di là delle differenze, che ci proponiamo come un gruppo magari eterogeneo ma determinato a gestire credibilmente l&#8217;Italia. Se continuiamo a fare da soli, facendoci ciascuno la sua iniziativa e perseguendo ciascuno i propri privatissimi sogni di gloria, continueremo a sembrare ragazzini che schierano i loro carrarmatini di plastica sul tabellone del Risiko, mentre i &#8220;grandi&#8221; si occupano &#8211; <a href="http://www.ivanscalfarotto.it/2011/09/03/9899/">come ha detto Veltroni</a> oggi su Repubblica &#8211; dei problemi più gravi e seri con cui è alle prese il nostro Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/09/03/tq-e-cioe-trentaquarantenni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Chiedetelo ai precari</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/06/17/chiedetelo-ai-precari/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/06/17/chiedetelo-ai-precari/#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 Jun 2011 11:30:09 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[Lavoro]]></category> <category><![CDATA[lavoro precario]]></category> <category><![CDATA[Fassina]]></category> <category><![CDATA[Genova]]></category> <category><![CDATA[Ichino]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[Partito Democratico]]></category> <category><![CDATA[Perpetui]]></category> <category><![CDATA[Precari]]></category> <category><![CDATA[Questione giovanile]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=9678</guid> <description><![CDATA[Il mio post per &#8220;Il Post&#8220;, contributo alla Conferenza Nazionale per il Lavoro del Partito Democratico di oggi e domani a Genova. Mi telefona un vecchio amico, dicendosi “sgomento” per il fatto che io sia uno dei primi firmatari del documento che Pietro Ichino presenterà oggi alla &#8220;Conferenza Nazionale per il lavoro” organizzata a Genova [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Il mio post per &#8220;<a href="http://www.ilpost.it/2011/06/17/scalfarotto-ichino-lavoro-genova/">Il Post</a>&#8220;, contributo alla Conferenza Nazionale per il Lavoro del Partito Democratico di oggi e domani a Genova.</em></p><p>Mi telefona un vecchio amico, dicendosi “sgomento” per il fatto che io sia uno dei primi firmatari del <a href="http://www.pietroichino.it/?p=15222">documento</a> che Pietro Ichino presenterà oggi alla &#8220;Conferenza Nazionale per il lavoro” organizzata a Genova dal PD. “Non si può tutelare il lavoro eliminando i diritti dei lavoratori” mi urla praticamente nelle orecchie.  </p><p>Ho lavorato per molti anni come Direttore delle Risorse Umane (si, il capo del personale) in Gran Bretagna, occupandomi di lavoro su una cinquantina paesi di Europa, Medio Oriente e Africa e posso dire con serena coscienza che l’Italia, con la sua reputazione di paese ipergarantista per i lavoratori, è l’unico paese in cui io abbia visto il precariato elevato a sistema. Altrove si può licenziare un lavoratore pagando un indennizzo e sapendo che il sistema di welfare si prenderà &#8211; in modo più o meno intenso a seconda delle latitudini &#8211; cura di chi esce dal mercato del lavoro. Ma fintanto che il rapporto di lavoro continua, non esiste lavoratore che non abbia le ferie pagate e la malattia, i contributi sociali, la formazione. Cose che diamo per scontate per tutti dall’invenzione della spoletta a vapore.</p><p>E invece. Una mia amica, assunta a partita iva da una multinazionale dell’industria della musica, mi ha raccontato della volta in cui, all’annuncio della gravidanza, fu messa seduta stante alla porta. “Mi è andata quasi bene che mi abbiano licenziato: col figlio precedente il mercato “tirava”, per cui ho dovuto lavorare fino all’inizio delle doglie”. Un’altra mia amica, classe ’72, laureatissima in CTF &#8211; Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, specializzazione ipertecnica &#8211; non ha mai visto in vita sua un contratto a tempo indeterminato. Ora che di recente gliel’hanno proposto, ha pensato di tenersi la sua partita IVA e di continuare da farmacista libera professionista: “Non ci sono abituata, a questo punto, a quasi quarant’anni, preferisco la mia flessibilità e poter seguire i miei bambini da vicino”.</p><p>Qui, sia molto chiaro, nessuno vuole abolire i diritti dei lavoratori, secondo la frettolosa e superficiale interpretazione del mio amico urlante: le proposte di Ichino (nessun cambiamento per chi oggi ha un contratto “vero”; contratto a tempo indeterminato per tutti i nuovi assunti, senza articolo 18 per i licenziamenti dettati da ragioni economiche ma con l’articolo 18 assolutamente applicabile contro i licenziamenti disciplinari e discriminatori; concorso delle spese a carico dei datori di lavoro per finanziare un sistema di garanzia nei periodi tra un lavoro e un altro) di fatto aumentano, e di molto, i diritti dei lavoratori. Di tutti quei lavoratori &#8211; soprattutto giovani &#8211; che oggi, entrando nel mercato del lavoro, di diritti non ne hanno nessuno. </p><p>Per capirlo basterebbe chiedere a un qualsiasi lavoratore precario di scegliere oggi tra un contratto atipico e un contratto a tempo indeterminato “vero”, ma senza clausola di inamovibilità in caso di riorganizzazione aziendale. Sono certo che tutti &#8211; come fanno quelli che se ne vanno a lavorare a Londra o a Barcellona in cerca di un contratto senza articolo 18 &#8211; sceglierebbero il contratto non inamovibile ma “vero”. Il motivo è che il precariato è intollerabile non solo perché priva i lavoratori della sicurezza economica e del loro futuro ma perché li priva anche della dignità del proprio lavoro. Entrare in ufficio e fare lo stesso lavoro dei propri colleghi essendo però un lavoratore di serie B (col tesserino diverso, senza ticket, con le comunicazioni aziendali che non ti arrivano perché sei un consulente e senza che mai nessuno ti inviti a un corso di formazione o a un evento aziendale perché tanto oggi ci sei e domani chissà) è avvilente. Mina il senso di autorealizzazione che ogni lavoro dovrebbe portare con sé. Fa sentire esclusi, più piccoli. Tocca la stima di sé.</p><p>Fassina dice che per eliminare il precariato basta aumentare il costo dei contratti atipici. E’ sicuramente vero che un contratto atipico non dovrebbe essere mai essere più conveniente, ma vero è anche che il bisogno di flessibilità di cui necessita il sistema non può essere scaricato integralmente solo su una parte dei lavoratori, quelli più giovani e deboli. Nessuna azienda, nessun imprenditore, può assumersi in questo secolo il rischio di avere il 100% dei propri lavoratori in una posizione di (praticamente) assoluta inamovibilità. Chiunque abbia per un solo giorno fatto il mio lavoro lo sa benissimo. E allora, superata la soglia critica, si assume solo con contratti fasulli cosicché gli ultimi arrivati non contano nulla e si possono licenziare con uno schiocco di dita. Anche in maniera discriminatoria, tanto niente li protegge. </p><p>La verità è che l’approccio tradizionale della sinistra, e quello che sta assumendo il PD sotto la guida di Fassina, fa prevalere il concetto della sicurezza (solo formale, teorica e sperata, perché per l’intanto di sicurezze i precari ne hanno zero) a quello della sicurezza sostanziale e dell’opportunità. Radica l’aspirazione all’immobilità invece di consentire a chi entra nel mondo del lavoro di assumersi dei rischi (anche investendo su se stessi) sapendo che la protezione sta nel sistema che si prende cura di te nei momenti di debolezza invece che in un datore di lavoro che è costretto a pagarti perché il sistema non ha nessun’altra alternativa da offrirti in caso di disoccupazione improvvisa, se non la fame.</p><p>E’ un approccio che scoraggia gli investimenti dall’estero perché i costi &#8211; non solo economici ma anche organizzativi &#8211; di una ristrutturazione spaventano quelle aziende che lavorano su molti paesi e che sono abituate a pianificare sia per i tempi buoni che per quelli cattivi. Quando decidono di investire in Italia, già al primo stadio del progetto, il fatto di non poter prevedere i costi e i tempi di una ristrutturazione e di accantonare eventualmente i relativi fondi, bloccano il progetto per intero. Nella mia esperienza ho vissuto, verso il 2000, la creazione di un grosso “hub” europeo da un migliaio di posti di lavoro che poi fu creato a Barcellona e ricordo bene che l’ipotesi di farlo a Milano fu depennata tra le prime proprio per l’incapacità della sede italiana di avanzare alla casa madre delle realistiche ipotesi economico-organizzative in caso di contrazione del business. Il risultato fu che mille spagnoli trovarono lavoro (senza articolo 18, e ce l’hanno ancora) e mille milanesi rimasero evidentemente a casa.</p><p>Il mio amico al telefono mi ha pure detto: “Ma come, firmi un documento contro il segretario proprio ora che vinciamo?” Ho risposto che mai come questa volta la mia firma non ha nulla a che vedere con la tattica e con gli schieramenti interni, è tutta e solo di contenuto. E’ che sono fermamente convinto che l’unica strada da battere sia questa. I giovani sono una risorsa troppo importante per ingannarli e promettere loro cose che non potremo loro consegnare realisticamente mai. Facciamo una proposta seria. Restituiamo loro prima di tutto la dignità del lavoro e un contratto degno di questo nome, invece di lasciarli con nulla in mano nell&#8217;attesa di un rapporto di lavoro che oggi nessuna economia potrebbe sostenere. Ne va del futuro loro, e di quello del nostro paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/06/17/chiedetelo-ai-precari/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Manca solo il Papersera</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/03/15/manca-solo-il-papersera/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/03/15/manca-solo-il-papersera/#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 Mar 2011 12:29:58 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category> <category><![CDATA[Correnti]]></category> <category><![CDATA[Finanziamenti pubblici]]></category> <category><![CDATA[Fioroni]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[Partito Democratico]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=9433</guid> <description><![CDATA[Anche Fioroni si apre un giornale &#8220;Il Domani d&#8217;Italia&#8221; e parte &#8211; pensate un po&#8217; &#8211; chiedendo un ricambio generazionale in tempi brevi. Non ho potuto fare a meno di commentare. PD: SCALFAROTTO, BENE FIORONI MA SBAGLIATO NUOVO GIORNALE (ANSA) &#8211; ROMA, 15 MAR &#8211; &#8216;Sono contento che anche Fioroni si sia convinto della necessita&#8217; [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anche Fioroni si apre un giornale <a href="http://www.asca.it/news-PD__ESCE__IL_DOMANI_D_ITALIA__MAGAZINE_DEI_POPOLARI-998721-ORA-.html">&#8220;Il Domani d&#8217;Italia&#8221;</a> e parte &#8211; pensate un po&#8217; &#8211; chiedendo un ricambio generazionale in tempi brevi. Non ho potuto fare a meno di commentare.</p><p>PD: SCALFAROTTO, BENE FIORONI MA SBAGLIATO NUOVO GIORNALE<br /> (ANSA) &#8211; ROMA, 15 MAR &#8211; &#8216;Sono contento che anche Fioroni si sia convinto della necessita&#8217; di un ricambio delle classi dirigenti, io lo dico dai tempi di &#8216;Contro i perpetui&#8217; che scrissi nel 2006. Forse pero&#8217; la novita&#8217; del tema ancora trova impreparato Fioroni nelle modalita&#8221;. Ivan Scalfarotto commenta cosi&#8217; l&#8217;editoriale di apertura del nuovo giornale che fa riferimento a Beppe Fioroni &#8216;Il Domani d&#8217;Italia&#8217;, in cui l&#8217;ex ministro chiede che da subito si ceda la guida del partito a dirigenti giovani.<br /> &#8216;La scelta di fondare l&#8217;ennesimo giornale per fare da megafono a un&#8217;area politica &#8211; ha proseguito Scalfarotto &#8211; francamente non pare particolarmente innovativa. Avremo un altro luogo dal quale continuare a parlare piuttosto che scendere sul tema dei contenuti reali e proporre un riformismo davvero europeo per l&#8217;Italia&#8217;.<br /> &#8216;Di luoghi di questo tipo &#8211; ha aggiunto &#8211; il nostro partito e&#8217; fin troppo affollato e gia&#8217; troppo male ci hanno fatto. Nel frattempo, rischiamo di perdere il contatto con i bisogni autentici dei giovani e del rinnovamento delle proposte per dare al Partito Democratico un legame con questo secolo&#8217;.<br /> &#8216;A volerle sostenere &#8211; ha concluso Scalfarotto &#8211; le parole d&#8217;ordine non mancherebbero: Europa, contemporaneita&#8217;, trasparenza, apertura, mobilita&#8217; sociale, diritti. Non ci servono nuovi giornali, associazioni o fondazioni. Ora c&#8217;e&#8217; l&#8217;urgenza di riempire parole e luoghi di contenuti, progettando con i giovani non solo il ricambio generazionale, ma anche il Paese dove possano realizzare davvero il loro progetto di vita&#8217;. (ANSA).</p><p>PD. SCALFAROTTO: ANCHE IL GIORNALE DI FIORONI&#8230; PER FARCI MALE<br /> (DIRE) Roma, 15 mar. &#8211; &#8220;Sono contento che anche Fioroni si sia convinto della necessita&#8217; di un ricambio delle classi dirigenti, io lo dico dai tempi di &#8216;Contro i perpetui&#8217; che scrissi nel 2006.<br /> Forse pero&#8217; la novita&#8217; del tema ancora trova impreparato Fioroni nelle modalita&#8217;&#8221;. Ivan Scalfarotto commenta cosi&#8217; l&#8217;editoriale di apertura del nuovo giornale che fa riferimento a Beppe Fioroni &#8216;Il Domani d&#8217;Italia&#8217;.<br /> &#8220;La scelta di fondare l&#8217;ennesimo giornale per fare da megafono a un&#8217;area politica, francamente non pare particolarmente innovativa. Avremo un altro luogo dal quale continuare a parlare piuttosto che scendere sul tema dei contenuti reali e proporre un riformismo davvero europeo per l&#8217;Italia&#8221;.<br /> Il vicepresidente del Partito democratico ricorda che &#8220;di luoghi di questo tipo il nostro partito e&#8217; fin troppo affollato e gia&#8217; troppo male ci hanno fatto. Nel frattempo, rischiamo di perdere il contatto con i bisogni autentici dei giovani e del rinnovamento delle proposte per dare al Partito Democratico un legame con questo secolo&#8221;.<br /> &#8220;A volerle sostenere, le parole d&#8217;ordine non mancherebbero: Europa, contemporaneita&#8217;, trasparenza, apertura, mobilita&#8217; sociale, diritti. Non ci servono nuovi giornali, associazioni o fondazioni. Ora c&#8217;e&#8217; l&#8217;urgenza &#8211; conclude Scalfarotto rivolgendosi a tutta la dirigenza democratica &#8211; di riempire parole e luoghi di contenuti, progettando con i giovani non solo il ricambio generazionale, ma anche il Paese dove possano realizzare davvero il loro progetto di vita&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2011/03/15/manca-solo-il-papersera/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il premier e il sindaco (ovvero: Silvio e Matteo)</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/12/07/il-premier-e-il-sindaco-ovvero-silvio-e-matteo/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/12/07/il-premier-e-il-sindaco-ovvero-silvio-e-matteo/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 Dec 2010 12:36:14 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Giovani]]></category> <category><![CDATA[Perpetui]]></category> <category><![CDATA[Arcore]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Crisi]]></category> <category><![CDATA[Firenze]]></category> <category><![CDATA[Governo]]></category> <category><![CDATA[Governo Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Leopolda]]></category> <category><![CDATA[Partito Democratico]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Politica italiana]]></category> <category><![CDATA[Renzi]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Rottamatori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=8820</guid> <description><![CDATA[Il sindaco di una grande città, e anche di una piccola, e anche un qualsiasi cittadino, non si nega mai ad un incontro col capo del governo. La nostra politica, così partigiana e poco istituzionale dimentica sempre che le persone &#8211; pro tempore &#8211; sono le istituzioni che rappresentano. Dopodiché, dal punto di vista strettamente [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di una grande città, e anche di una piccola, e anche un qualsiasi cittadino, non si nega mai ad un incontro col capo del governo. La nostra politica, così partigiana e poco istituzionale dimentica sempre che le persone &#8211; pro tempore &#8211; sono le istituzioni che rappresentano. Dopodiché, dal punto di vista strettamente politico, penso che l&#8217;incontro, in questo particolare momento e in quel particolare luogo, abbia oggettivamente fatto molto meglio a Silvio che a Matteo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/12/07/il-premier-e-il-sindaco-ovvero-silvio-e-matteo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>14</slash:comments> </item> <item><title>I giovani e il partito: Roma, Firenze e le voci nuove del Pd</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/09/i-giovani-e-il-partito-roma-firenze-e-le-voci-nuove-del-pd/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/09/i-giovani-e-il-partito-roma-firenze-e-le-voci-nuove-del-pd/#comments</comments> <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 09:11:44 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[L'Unità]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[Circoli]]></category> <category><![CDATA[Civati]]></category> <category><![CDATA[Firenze]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[Militanti]]></category> <category><![CDATA[Partito Democratico]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Perpetui]]></category> <category><![CDATA[Pierluigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Pippo Civati]]></category> <category><![CDATA[Politica italiana]]></category> <category><![CDATA[Renzi]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Rinnovamento]]></category> <category><![CDATA[Rottamatori]]></category> <category><![CDATA[Stazione Leopolda]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=8605</guid> <description><![CDATA[Il mio pezzo per L&#8217;Unità, oggi (e sul sito del giornale c&#8217;è un forum aperto, se volete dire la vostra). È stato un grande weekend. Sabato mattina ero a Roma, all’Assemblea nazionale dei circoli del Pd, poi nel pomeriggio sono corso a Firenze all’evento organizzato da Renzi e Civati. È stato un grande weekend perché [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Il mio pezzo per L&#8217;Unità, oggi (e sul <a href="http://www.unita.it/index.php?section=news&#038;idNotizia=105639">sito del giornale</a> c&#8217;è un forum aperto, se volete dire la vostra).</em></p><p>È stato un grande weekend. Sabato mattina ero a Roma, all’Assemblea nazionale dei circoli del Pd, poi nel pomeriggio sono corso a Firenze all’evento organizzato da Renzi e Civati. È stato un grande weekend perché ho visto con i miei occhi e toccato con mano che il Pd è vivo, presente, pieno di energie, di entusiasmo, di competenze. Una buona notizia, dati i tempacci che viviamo. Ci siamo, questo è chiaro. E ci siamo con forze fresche, con proposte forti, con gambe capaci di farle correre. A Roma giovani dirigenti di circolo di tutta Italia hanno raccontato il lavoro che siamo in grado di fare capillarmente in tutta Italia. A Firenze centinaia di militanti hanno utilizzato i cinque minuti a loro disposizione dandoci uno spaccato di come la nostra gente sia in grado di fare politica e innovazione in modi magari meno “classici” eppure così intimamente legati al nostro presente: la rete, le associazioni, i luoghi della ricerca. Solo il Partito democratico, nel mondo così asfittico, polveroso e provinciale della politica italiana, è in grado di mettere in campo ad un tempo l’organizzazione e l’innovazione, il territorio e la rete, il porta a porta e internet. Il Pd di Roma e quello di Firenze sono la stessa cosa, metterli in contrapposizione è miope, vuol dire perdere un’incredibile opportunità. La nostra forza si moltiplica se siamo in grado di mettere questi due modi di fare politica in condizione di essere complementari e di valorizzarsi a vicenda. Ma ci sono due messaggi che giungono da Firenze e da Roma molto chiaramente. Il primo è che gli spazi di espressione di tutta questa energia sono ancora pochi. Nico Stumpo ha detto a Roma che l’80% dei segretari locali del Pd ha meno di quarant’anni. È un dato eccellente, un dato che si fa ancora migliore però quando si fa seguire da una concreta possibilità per questi nuovi dirigenti di farsi ascoltare. L’anno scorso tra i segretari di circolo emerse prepotente la figura di Debora Serracchiani: sabato a Roma un giovane avvocato di Milano che coordina uno dei circoli della mia città, Cosimo Palazzo, ha fatto a me la stessa grande impressione che mi fece Debora un anno fa. E a Firenze ho visto succedere la stessa cosa: centinaia di esperienze condivise in una grande arena davanti a migliaia di persone. Rinnovamento vuol anche dire dunque dare opportunità al partito di esprimersi attraverso la voce di quei giovani dirigenti e militanti che possono raccontare, in forme più o meno tipiche della politica “tradizionale”, le innumerevoli iniziative e la buona politica di cui siamo indubbiamente capaci. Il secondo messaggio è dunque la conseguenza del primo. Diamo a questo nuovo Pd, in entrambe le modalità, la responsabilità di diventare sempre di più la nostra copertina, la nostra faccia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/09/i-giovani-e-il-partito-roma-firenze-e-le-voci-nuove-del-pd/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Prossima fermata, Italia</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/07/prossima-fermata-italia/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/07/prossima-fermata-italia/#comments</comments> <pubDate>Sun, 07 Nov 2010 22:09:18 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[Ivan Scalfarotto]]></category> <category><![CDATA[Perpetui]]></category> <category><![CDATA[Civati]]></category> <category><![CDATA[Contro i perpetui]]></category> <category><![CDATA[Firenze]]></category> <category><![CDATA[Il Saggiatore]]></category> <category><![CDATA[Ivan]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[Partito Democratico]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pippo Civati]]></category> <category><![CDATA[Renzi]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Rinnovamento]]></category> <category><![CDATA[Rottamatori]]></category> <category><![CDATA[Scalfarotto]]></category> <category><![CDATA[Stazione Leopolda]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=8588</guid> <description><![CDATA[Il mio intervento alla Stazione Leopolda, all&#8217;evento di Matteo Renzi e di Pippo Civati.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il mio intervento alla Stazione Leopolda, all&#8217;evento di Matteo Renzi e di Pippo Civati.</p><p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lC9Z2GKlSWY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lC9Z2GKlSWY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/07/prossima-fermata-italia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>10</slash:comments> </item> <item><title>Di contenitori e contenuti</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/04/di-contenitori-e-contenuti/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/04/di-contenitori-e-contenuti/#comments</comments> <pubDate>Thu, 04 Nov 2010 09:31:00 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Appunti]]></category> <category><![CDATA[Perpetui]]></category> <category><![CDATA[Civati]]></category> <category><![CDATA[Firenze]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[Partito Democratico]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pippo Civati]]></category> <category><![CDATA[Renzi]]></category> <category><![CDATA[Ricambio]]></category> <category><![CDATA[Ricambio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Rinnovamento]]></category> <category><![CDATA[Rottamatori]]></category> <category><![CDATA[Stazione Leopolda]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=8566</guid> <description><![CDATA[La mia intervista al Corriere Fiorentino di oggi. Per leggerla, cliccate qui o sull&#8217;immagine sotto.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La mia intervista al Corriere Fiorentino di oggi. Per leggerla, cliccate <a href="http://www.ivanscalfarotto.it/wp-content/uploads/2010/11/20101104-Corriere-della-Sera-Firenze-Fatucchi.pdf">qui</a> o sull&#8217;immagine sotto.</p><p><a href="http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/04/di-contenitori-e-contenuti/intervista-ad-ivan-scalfarotto-rispettiamo-partiti-e-istituzoni-ma-cambiamo-idee-e-parole/" rel="attachment wp-att-8577"><img src="http://www.ivanscalfarotto.it/wp-content/uploads/2010/11/20101104-Corriere-della-Sera-Firenze-Fatucchi-1024x490.jpg" alt="" title="Intervista ad Ivan Scalfarotto &quot;Rispettiamo partiti e istituzoni Ma cambiamo idee e parole&quot;" width="1024" height="490" class="aligncenter size-large wp-image-8577" /></a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2010/11/04/di-contenitori-e-contenuti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
