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><channel><title>Ivan Scalfarotto &#187; Apartheis</title> <atom:link href="http://www.ivanscalfarotto.it/tag/apartheis/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ivanscalfarotto.it</link> <description>Il blog di Ivan Scalfarotto</description> <lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 11:35:07 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Diversi da che</title><link>http://www.ivanscalfarotto.it/2009/11/27/diversi-da-che/</link> <comments>http://www.ivanscalfarotto.it/2009/11/27/diversi-da-che/#comments</comments> <pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:29:05 +0000</pubDate> <dc:creator>scalpha</dc:creator> <category><![CDATA[Uncategorized]]></category> <category><![CDATA[Apartheis]]></category> <category><![CDATA[Balotelli]]></category> <category><![CDATA[Calcio]]></category> <category><![CDATA[Carfagna]]></category> <category><![CDATA[Diversità]]></category> <category><![CDATA[Inclusione]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[Omofobia]]></category> <category><![CDATA[Questione femminile]]></category> <category><![CDATA[Razzismo]]></category> <category><![CDATA[Santanchè]]></category> <category><![CDATA[Spot]]></category> <category><![CDATA[Sudafrica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ivanscalfarotto.it/?p=4647</guid> <description><![CDATA[Belli i tempi nei quali ci si poteva crogiolare nel suono delle parole &#8220;gli italiani non sono razzisti&#8221;. &#8220;Non esistono negri italiani&#8221; cantano invece oggi alcuni deficienti negli stadi quando gioca Mario Balotelli: deve trattarsi di quelli che pensano che gli italiani devono essere tutti uguali, tutti uguali a loro che cantano ovviamente. La dolorosa [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Belli i tempi nei quali ci si poteva crogiolare nel suono delle parole &#8220;gli italiani non sono razzisti&#8221;. &#8220;Non esistono negri italiani&#8221; cantano invece oggi alcuni deficienti negli stadi quando gioca Mario Balotelli: deve trattarsi di quelli che pensano che gli italiani devono essere tutti uguali, tutti uguali a loro che cantano ovviamente. La dolorosa <a href="http://www.francescocosta.net/2009/11/27/«poveracci»/">lettura dei giornali</a> mi ha fatto venire in mente una mail di rimbrotto affettuoso che ho ricevuto qualche giorno fa da una persona che mi diceva che non bisognerebbe battersi contro il razzismo o l&#8217;omfobia, ma bisognerebbe difendere tutte le persone, tutti gli esseri umani, in quanto tali e indipendentemente dalle loro specificità. Un nobile incoraggiamento che però si infrange davanti alla ragione per cui tra i ventidue in campo gli idioti fischiano proprio quello nero, e quello nero colpevole di essere italiano. E&#8217; la constatazione che non è vero che siamo tutti uguali, e che per essere uguali alcuni hanno più bisogno di aiuto, protezione e supporto di altri.</p><p>Quando la Santanchè qualche giorno fa mi ha rimproverato in televisione, con la grazia per cui è nota, che io vorrei discriminare gli eterosessuali si è persa proprio questo passaggio: che la discriminazione e l&#8217;esclusione non si basano tanto sulla forza dei numeri (gli uomini sono meno delle donne e nel Sudafrica dell&#8217;apartheid i neri erano infinitamente più dei bianchi), quanto sulla forza del potere; del potere economico, di quello politico. Per questo esiste l&#8217;omofobia e non l&#8217;eterofobia, per questo le donne fanno fatica ad acquisire la piena parità, per questo il razzismo dei bianchi contro i neri produce effetti concreti e dolorosi e quello (eventuale) dei neri contro i bianchi potrebbe essere considerato al massimo una forma di autodifesa.</p><p>Negare la diversità, incoraggiare la massima omogeneità, pone il problema dell&#8217;omogeneità con cosa, con chi. Chi ci vuole tutti uguali, ci vuole uguali a sé. Come lo spot del Ministro Carfagna che incoraggia a non discriminare per non diventare a propria volta diversi, come se essere diversi fosse un problema da risolvere al più presto. Il tema dell&#8217;inclusione sta tutto qui: nel l&#8217;assicurare che la maggioranza non voglia mai che la minoranza si allinei: che non si convertano gli ebrei, che i gay non debbano fare matrimoni eterosessuali di copertura, che le donne possano fare carriera senza rincorrere clichè di comportamento maschili e che si riconosca e si celebri una volta e per tutte che sì, esistono, e certo che esistono!, italiani neri.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ivanscalfarotto.it/2009/11/27/diversi-da-che/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> </channel> </rss>
