2 aprile 2014

Le riforme, patrimonio di tutti

Appunti, Governo Renzi, Riforme

Le riforme che il governo Renzi sta proponendo e sostenendo sono alla fine le riforme che i partiti annunciano da sempre senza mai riuscire a portarle a casa: quella che è poi una delle principali ragioni dell’attuale discredito della politica. Sono anni (quando non decenni) che si parla di superamento del bicameralismo perfetto, di città metropolitane, di cambiamento della legge elettorale, di riequilibrare la tassazione sul lavoro e quella sulle rendite finanziarie. Se ne parla,se ne parla, ma nessuno è mai riuscito a passare dal dire al fare. Questa volta ci stiamo provando sul serio.

E’ per questo che dal successo o dal fallimento di queste riforme non dipenderà soltanto il successo di questo governo, ma dell’intero sforzo di restituire alle istituzioni del nostro paese il prestigio che loro compete. Dal successo o dal fallimento di queste riforme non dipenderà solo la maggiore efficacia del nostro apparato statuale, ma anche il recupero da parte del nostro paese di una credibilità – perduta da tempo – che ci consentirà anche di riacquisire una voce forte ai tavoli delle negoziazioni internazionali.

Benissimo quindi discutere, benissimo migliorare, ma benissimo soltanto se voler discutere e voler migliorare non diventeranno strumenti per rimandare surrettiziamente le riforme alle calende greche. Come probabilmente, da qualche parte, si sta cercando di fare.

3 risposte a “Le riforme, patrimonio di tutti”

  1. daniela ha detto:

    non mi piacciono le riforme blindate ..la proposta del ‘nuovo senato è ridicola sia per la formazione che per la funzione… se non li vuole pagare deve cercare tra i pensionati non tra i sindaci che hanno già molto da fare e tra gli assessori !!! sicuramente tutti questi signoro vorranno le spese pagate…per venire a roma ..quando?? sarà un senato intermittente???

  2. Bettino Maselli ha detto:

    Io non mi preoccuperei: fino a quando Renzi godra’ dell’appoggio di Berlusconi le riforme andranno avanti.
    Se rallentano la colpa e’ dei restauratori del PD. E di nessun altro.
    Ma l’asse Renzi/Berlusconi resitera’ e li fara’ fuori tutti. I tromboni.
    Berlusconi e Renzi ce la faranno alla fine a cambiare l’Italia!

  3. RAFFA ha detto:

    UN SUGGERIMENTO…..PER LE RIFORME.
    Il terremoto giudiziario al Comune di Foggia del 2/4/14 sconvolge, ma non stupisce… Le tanto invocate riforme potrebbero cominciare proprio da questa brutta storia che interessa la nuova sede del PALAZZO DI GIUSTIZIA di Foggia.
    L’esigenza di un nuovo Palazzo nasce dall’accorpamento delle sedi decentrate dei Tribunali della Provincia di Foggia e di Lucera presso il Ttribunale di Foggia. Nel contempo il Governo sta cercando di smantellare le Province, tra cui quella di Foggia.
    Perchè mai non fondere le due Riforme? mi spiego.
    A FOGGIA CI SONO due interi Palazzi perfettamente agibili e funzionanti addetti a SEDE della PROVINCIA, con servizi e personale in eccesso in vista della soppressione.
    Sempre a FOGGIA OCCORRE una SEDE aggiuntiva per il TRIBUNALE e personale di cancelleria da tempo carente.
    NON SI POTREBBE concedere al TRIBUNALE di FOGGIA una o entrambe le sedi della PROVINCIA e, con le forme della mobilità, spostare nel Ministero della Giustizia una parte del personale che non avrebbe più funzioni da svolgere nell’ente soppresso per coprire le carenze di organico del Tribunale?
    Così il TRIBUNALE di FOGGIA, utilizzando le risorse dell’Ente sopprimendo beneficerebbe di una immediata efficienza organizzativa di spazi e personale nel campo della GIUSTIZIA e il bilancio della CITTA e dello STATO’, non sarebbe più gravato da onerosi fitti passivi per la conduzione di locali da privati.
    I CITTADINI, così, potrebbe beneficiare di una riduzione di Tasse e Tributi Locali che a FOGGIA raggiungono SEMPRE LE ALIQUOTE MASSIME.
    BUON LAVORO