Un paio di interviste nell’attesa

10 dicembre 2013 { 1 Commento }

Nell’attesa di trovare il tempo di scrivere un post un minimo ragionato sull’uragano che si è abbattuto sulla politica italiana domenica scorsa, vi lascio per il momento un paio di interviste che sono uscite oggi. Una cartacea (buona, anche se il titolista meriterebbe che gli si togliesse il saluto) su “Il Tempo”, l’altra online, su Intelligonews.

Share

I commenti a "Un paio di interviste nell’attesa"

  1. gustavo ulivi scrive:

    Onorevole Scalfarotto,
    Ho letto l’intervista su Tempo.

    C’e’ un passaggio che mi lascia perplesso: quello nel quale dice che ….
    “Serve una nuova sinistra, è già successo in Gran Bretagna, in Spagna, in Germania ma come al solito in Italia le cose accadono con quindici anni di ritardo….».

    La Nuove Sinistre cui si riferisce sono ovviamente quella di Tony Blair (New Labour) e quella di Zapatero (PSOE – Spanish Socialist Workers’ Party).

    (Voglio sperare che Lei non abbia confuso la CDU ( Christian Democratic Union) della Merkel come una forza politica della Nuova Sinistra tedesca: la CDU, infatti, e’ una formazione politica liberal-conservatrice di Centro-Destra)

    Esclusa dunque la Germania, mi permetto di ricordarle che queste due “Nuove Sinistre” (quella britannica e quella spagnola) hanno portato la Gran Bretagna alla bancarotta e la Spagna allo stupefacente traguardo di 6 (sei) milioni di disoccupati,

    In ambedue questi paesi le DESTRE, tornate al governo, stanno ri-costruendo a fatica il paese dopo gli anni della nuova follia di sinistra che ha dominato l’Inghilterra per un tredicennio e la Spagna per un settennio.

    Se la Nuova Sinistra italiana rappresentata da Renzi si ispira al modello Zapatero e al modello Blair/Brown sara’ bene cominciare a fare subito gli scongiuri perche’ vuol dire che siamo passando dalla padella alla brace.

    Questi continui riferimenti alle Nuove Sinistre europee responsabili di tanti disastri (tra i quali, ricordiamolo, un modello di Europa che nessuno vuole piu’) sono assolutamente fuori luogo.

    Forse e’ il caso di guardare avanti (come Lei dice giustamente nell’intervista) dimenticando due cose: gli orrori del Comunismo e gli errori del Post-Comunismo.
    Forse e’ il caso di porre fine al Ventennio anti-berlusconiano e dedicarsi, come giustamente sostiene anche Renzi, alle “cose da fare”:. cioe’ le “cose” di cui da vent’anni parla e straparla Silvio Berlusconi.