9 Aprile 2013

Commissioni

Appunti, XVII Legislatura

Dopo la mia giornata settimanale in Puglia, di una tappa della quale vi parlerò in un altro post, stamattina sono tornato a Roma.

Il tema del giorno è questo delle commissioni permanenti. Una parte del parlamento, capeggiata da M5S e da SEL, insiste perché le commissioni siano insediate subito. Un’altra parte, capeggiata dal PdL, vuole invece che si aspetti, come da prassi, la formazione del governo. Il tema riguarda il funzionamento del parlamento nelle more della formazione del governo. È chiaro che chi spinge per la formazione rapida di un governo, prende tempo sulle commissioni. E viceversa.

Formalmente invece il problema ha a che fare con le presidenze delle medesime commissioni che dovrebbero andare alla maggioranza (e quelle delle commissioni di garanzia all’opposizione), e più in generale al rapporto tra governo e parlamento. La nostra è una democrazia parlamentare o addirittura assembleare?

Al gruppo ne abbiamo discusso molto oggi e la decisione è stata di consegnare i nostri nomi alla presidente Boldrini perché possa comporre le commissioni (anche se credo che il PdL non consegnerà i suoi, e quindi saremo punto e daccapo).

La mia opinione è che si tratti in realtà di un falso problema, dato che il vero problema è secondo me la formazione del governo, ma certo la percezione del paese è quella di un parlamento, oltre che di un sistema politico, bloccato. Con questa percezione non possiamo non fare i conti.

Una replica a “Commissioni”

  1. Mus ha detto:

    Ivan, hai quasi ragione. Nel senso che nel Paese la sensazione che si ha è quella che le commissioni vengono prima del governo. Che ciò dispiaccia al PDL è chiaro, ma faremmo bene a dire chiaro e tondo che chi blocca le commissioni è il PDL e non noi.
    Alla peggio i presidenti li tiriamo a sorte….