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Il sottosegretario di strada

28 novembre 2011

La nomina di Marco Rossi Doria a sottosegretario all’istruzione mi commuove quasi. Conosco Marco molto bene, è un caro amico. Ma non è certo questo il motivo del mio entusiasmo. E’ che per una volta la responsabilità di qualcosa è andata a qualcuno che la meritava in modo assoluto per competenza e merito e soltanto per questo. Marco Rossi Doria conosce la scuola a partire dal fondo. Professione? “Maestro di strada”. Ieri Marco era a Changes, insieme a noi, e lo sentivo snocciolare dati non soltanto sull’istruzione e sulla dispersione scolastica ma anche sull’obesità dei bambini. “La politica dipende da quello che misuri”, ha detto, e le cose che Marco ha imparato a misurare nella sua esperienza sono quelle della scuola più derelitta e disperata d’Italia, quella della Napoli popolare più profonda. La passione, la competenza e il senso della realtà di Rossi Doria sono esattamente il bagaglio che mi aspetto in un componente del governo del mio paese e penso che anche in questo la politica abbia da fare una profonda riflessione. Questo governo tecnico spero serva a darci anche un metro nuovo per ciò che ci aspettiamo dalla politica. Il giorno della nascita del Governo Monti un altro caro amico di Changes, Andrea Sarubbi, scriveva in uno dei suoi migliori tweet: “Finalmente un governo in cui non ti viene da pensare: se ci stavo io, al posto di quell’altro, era meglio”. Ecco: trovare delle classi dirigenti all’altezza della situazione, anche questa è una cosa che dobbiamo promettere agli italiani come parte integrante del risanamento di questo paese.

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I commenti a "Il sottosegretario di strada"

  1. Robiciattola scrive:

    Si, ok, mi fido. Ma gli altri Ivan, chi sono? Ho sentito qualcuno dire sconsolato che si tratta di marchette. E’ possibile, dopo i ministri “buoni”?

  2. valentina gagliano scrive:

    incredibile che ci siano due sottosegretari che ho avuto modo di conoscere , marco(rossi doria) per l’impegno che ho svolto per i diritti dei minori con mani tese napoli, quando ero responsabile della global march against child labour per napoli, e marco aderiva sempre, poi c’è guido improta che conobbi nel lontano novanta, non ci crederai ma fu durante l’occupazione della facoltà di scienze politiche, io appena iscritta lui laureando, e ci mise il cuore in quella battaglia …la pantera . incredibile ma vero ora sono al governo…e io ci credo .
    ciao ivan, ieri ero a change con roberto iovinelli, grazie bella giornata

  3. carcas scrive:

    Quello che mi dispiace, Ivan, è che il centrosinistra al governo probabilmente non avrebbe la forza di fare scelte così libere e si incarterebbe nelle solite logiche micro-politiche. Spero di sbagliarmi, e nel frattempo godiamoci il governo tecnico.

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