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Una lettera da Emanuela

19 settembre 2010

Emanuela Marchiafava è una delle persone che mi sono più care e uno dei doni che ho ricevuto dalla politica. L’ho conosciuta 5 anni fa mentre raccoglieva firme per la mia candidatura alle primarie dell’Unione in un gazebo in Corso Buenos Aires a Milano. Siamo amici da allora, e da allora abbiamo condiviso molte esperienze: da iMille, al PD. Oggi Emanuela è la responsabile provinciale della comunicazione del partito a Pavia ed è l’autrice di questa lettera aperta indirizzata ai nostri grafomani leader, che dal suo Facebook è arrivata fino alla homepage de L’Unità.

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  1. Dove sta l'innovazione, compagni?
  2. Di qua o di là
  3. La linea spezzata
  4. Stasera a Torino
  5. Finalmente

I commenti a "Una lettera da Emanuela"

  1. errico scrive:

    Sito rinnovato, ma commenti sempre pochini, eh?

  2. claudio scrive:

    Off-topics una reazione su Veltroni:
    - sotto governo Prodi lancia il PD di fatto tagliando le gambe alla risicata maggioranza del povero Romano;
    - adesso in piena crisi del PDL rispunta fuori e rilancia le diatribe interne al PD evidenziandone le debolezze…
    Ma che é? Pensando male un missile teleguidato, una bomba ad orologeria con innesco comandato da Arcore. Nella migliore delle ipotesi un incapace.
    Saluti

  3. alberico scrive:

    smettiamola con ‘sta storia che Veltroni ha fatto cadere Prodi. Innanzitutto: il PD è stato creato su idea di Prodi, con accelerazione (nel 2006/07) fatta da Fassino e Rutelli. Veltroni è stato supplicato (ricordiamo l’intervento di D’Alema a Ballarò nel maggio 2007) per fare il leader del PD. Quindi non tirate fuori le peggio cose per sputtanare Veltroni.

  4. claudio scrive:

    o alberico, io vent’anni fa lo andavo ad ascoltare ai comizi Walter e tifavo per lui. Ripeto 20 anni fa!!! I conti li possiamo fare su 20 anni. Dimmi che ha fatto di buono. resto in ascolto ciao

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