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2 agosto 2010Tra pochi giorni compio 45 anni. Stavo per farne 15, trent’anni fa. E’ da allora, ogni volta che ci passo, che mi pare che quello squarcio sul muro della stazione di Bologna sia come una cicatrice. Come una cicatrice sta là, sul corpo dell’Italia, dolorosa e incancellabile.
I commenti a "La cicatrice"
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Ed è giusto tenersele queste cicatrici, sentirle proprie, non cancellarle, rughe dell’esperienza, segni della storia, in un mondo che tenta di cancellare tutto con la chirurgia, anche la memoria.
Io ne avevo sei, nel 1980. Non mi ricordo il tg di quel giorno. Ma con tutto ciò che ho letto a riguardo, la cicatrice è anche in me. Auguri per i 45.