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26 novembre 2009Di libertà e di democrazia in Italia si parla tanto, ma come ti giri e ti volti ti accorgi che ce n’è sempre una che non va. Prendete la rete: se avete un iPod e provate ad cercare accessi per strada ne troverete un sacco, ma tutti ermeticamente chiusi. Se siete in un albergo vi chiederanno, oltre a cifre oltraggiose, anche un documento di identità. Non vi stupirete, lo so, dato che avrete subito rilevato che in fondo l’Italia è anche il paese dove vi chiedono un documento per avere una stanza in quello stesso hotel e dunque vi preparerete al massimo ad allungare la carta di identità anche quando chiederete alla reception di indicarvi dove sono le toilette.
Così mentre a Londra il solo pensiero di introdurre una carta d’identità innescò reazioni indignate da parte di un popolo abituato ad identificarsi esibendo al massimo una bolletta del telefono, qui in Italia un nutrito gruppo di persone comincia lanciando la “Carta dei 100″ per chiedere quanto meno l’abrogazione di una serie di lacci e lacciuoli che impediscono il libero accesso a Internet.
I commenti a "La carta dei 100"
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I agree. Sono d’accordissimo. Non ne vedo neanche l’utilita’. E meno male che c’è la Bassanini sull’autocertificazione, altrimenti bisognava passare per il comune, registrare l’iPod e pagare il bollo. Viva la vera democrazia, quella al servizio dei cittadini.