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Torno

23 dicembre 2008

autostop.jpgGuardare quel accade nel nostro paese da lontano, da un altro paese, è stata la mia condizione di vita per quasi sette anni. Mi è servito per conoscere e capire meglio molte cose, mi è servito di certo anche per avere una percezione più chiara di come noi italiani siamo vissuti dal di fuori. Per questo mi è stato anche utile. 

Ma vivere all’estero tentando nel contempo di fare politica attiva in Italia genera anche una grande frustrazione. Non riesci mai ad essere dove vorresti essere, non riesci mai a fare quel che vorresti fare, specie in momenti complessi e difficili come questo.  
E’ per questo che ho deciso di dismettere gli abiti del bancario e di tornare a casa per dedicarmi a tempo pieno al servizio della mia comunità. Dal primo di febbraio, e finché mi sarà possibile, tornerò quindi ad abitare a Milano e ad essere italiano in Italia. Mi rimboccherò le maniche e guardiamo se, con il vostro aiuto, riuscirò anche a fare di meglio.
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I commenti a "Torno"

  1. Giuseppe Pannone scrive:

    Che dire: bentornato in Italia, un paese accogliente, ma pieno di tabù e pregiudizi, in cui troppo spesso i cittadini sono molto severi con gli altri (soprattutto se pensano) e accondiscendenti con se stessi.
    Un Paese in cui ci sono uomini di qualità che spesso, proprio per questo, sono considerati inadatti da coloro che qualità non ne hanno e, in compenso, fanno politica. Un paese ricco di creatività, ma che sta diventando indifferente. Un paese, però, ancora fertile.
    Cerchiamo di lavorare tutti per non inaridirci.

  2. Giuseppe Pannone scrive:

    Che dire: bentornato in Italia, un paese accogliente, ma pieno di tabù e pregiudizi, in cui troppo spesso i cittadini sono molto severi con gli altri (soprattutto se pensano) e accondiscendenti con se stessi.
    Un Paese in cui ci sono uomini di qualità che spesso, proprio per questo, sono considerati inadatti da coloro che qualità non ne hanno e, in compenso, fanno politica. Un paese ricco di creatività, ma che sta diventando indifferente. Un paese, però, ancora fertile.
    Cerchiamo di lavorare tutti per non inaridirci.

  3. oleg scrive:

    Solo bentornato…sperando di vederci presto.
    Ciao
    Oleg

  4. Paola scrive:

    Ciao Ivan,
    Bentornato !
    Abbiamo parlato del tuo progetto al PD Portuense lo scorso 20 dicembre, ricordi ?
    Voglio dirti grazie per il tuo coraggio e per la tua generosità.
    Io sono pronta a collaborare con te….aspetto la tua chiamata, ok ?
    Ciao,
    Paola.

  5. Alberto scrive:

    Bentornato Ivan. Adesso potrò tornare a votare.
    Grazie
    Alberto

  6. Alberto scrive:

    Bentornato Ivan. Adesso potrò tornare a votare.
    Grazie
    Alberto

  7. umanesimo scrive:

    apprendiamo quindi, con un giro un po’ ipocrita di parole (ma quale giro di parole non lo è?), che – grazie a liste decise dalle segreterie dei partiti – scalfarotto va in parlamento
    un segno di coerenza e di maestoso coraggio civile non c’è che dire
    ovviamente al servizio della comunità, in saecula saeculorum
    amen
    sarebbe interesante contare quanti parlamentari italiani hanno dichiarato di svolgere il loro mandato animati da uno spirito solidale di servizio alla comunità
    stando alle loro dichiarazioni, il 99percento, quantomeno
    e adinolfi? anche lui diventa parlamentare (ovviamente al servizio della comunità)?
    così, per curiosità

  8. paoletta scrive:

    La cattiveria piu’ o meno la sopporto, il cretinismo invece quello no. Umanesimo, guarda che le liste per le Europee non sono bloccate, per cui se Scalfarotto fosse anche candidato non avrebbe comunque alcuna garanzia di elezione ma dovrebbe andare a prendersi le sue preferenze. In secondo luogo, se le cose stessero come dici tu, Scalfarotto sarebbe rimasto al suo lavoro all’estero e una volta eletto si sarebbe comodamente messo in congedo come previsto dalla legge. Per quale motivo, se c’e’ la garanzia dell’elezione, rinunciare al suo lavoro adesso? Chi glielo farebbe fare? Insomma, se l’intelligenza non ci aiuta, cerchiamo almeno di compensare evitando di intingere pericolosamente il pennino nel curaro.

  9. Corrado scrive:

    Bentornato da uno che cambia lavoro come stai per fare tu.
    …Con l’aggiunta di un incorraggiamento ed un augurio personale da parte di mia mamma!

  10. claudio scrive:

    Caro Scalpha,
    invece che lasciare dilagare il veleno, ci illumini su cosa farai in Italia?
    I “sentito dire”, ipotesi e teoremi vari sono interessanti ma una tua dichiarazione sarebbe piu’ consona.
    Basta che non torni solo per un’altra stagione da Crozza…
    In ogni caso, in bocca al lupo e speriamo che ti lascino strada!
    Claudio

  11. umanesimo scrive:

    @paoletta
    le liste bloccate sono quelle che faranno entrare scalfarotto nel parlamento italico
    nel momento in cui uno eletto deciderà di andare a quello europeo
    i cretini sono quelli che fanno finta di non vedere questa cosa
    baci

  12. paoletta scrive:

    @Umanesimo.
    E se Scalfarotto aveva tutte queste certezze, chi glielo faceva fare di tornarsene a Milano adesso quando poteva tenersi lavoro e seggio parlamentare tra pochi mesi? O forse le tue sono solo semplici calunnie?
    Il cretino e’ chi persevera…

  13. massimo scrive:

    scusa la battuta acida Ivan, ma ho appena visto Burn after reading e non posso che compararti a quel tizio (Malkovich) che dice di essersi dimesso quando invece e stato licenziato e date le difficolta di Citgroup di questi ultimi mesi che dopo aver annunciato 50.000 licenziamenti verra smembrata di un terzo il prossimo 22 gennaio alimento il dibattito macchiavellico sulle cause della tua scelta di tornare in Italia….
    ma comunque, che sia una tua scelta o no, che tu lo faccia per la comunita o per il seggio a bruxelles/strasburgo o roma, siamo tutti veramente contenti…. sicuramente farai piu per noi in Italia che a Citi ed e giusto che sia cosi
    ben tornato !
    massimo

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