Ricevo dalla mia amica (eterosessuale) Lucia Boldrini da Londra la mail che segue:
"Martedì sul supplemento Education del Guardian avevo visto questo. Poi ieri il Daily Mail ha aggiunto questo. E' riportato oggi dal Corriere, che fa un sondaggio tra i suoi lettori, con l'85% di risultati contro.
Il mondo è bello perché è avariato.
Lucia"
PS: Sto partendo per Roma: domani vedo se riesco a fare in modo che i componenti della Commissione Statuto riescano a farsi una ragione che, anche in Italia, i gay esistono.
Se c’è uno in Italia che ha detto che Prodi was unfit to lead Italy (anche lui, né più né meno che Berlusconi) quella persona sono io. Non ricordo allora che un grande vociare indistinto che ripeteva che Prodi era l’unica possibilità che avevamo per mandare a casa Berlusconi, senza ovviamente spiegare cosa sarebbe successo dopo. E’ forse per questo che mi dà oggi particolarmente fastidio vedere tutta questa gente ordinatamente in fila per tirare la propria pietra contro lo stesso Prodi, come fa per esempio Giovanni Sartori in questo becero articolo sul Corriere di oggi.
Salvatore Vassallo e Fernanda Contri hanno approntato e circolato il testo base sul quale il primo e il due febbraio si svolgerà in Commissione Statuto la discussione che porterà all'approvazione del testo che sarà inviato all'Assemblea Costituente per l'approvazione finale. Il testo è consultabile qui, mentre gli emendamenti che ho presentato sono reperibili, con le relative motivazioni, in questo stesso post cliccando sotto (dove dice "Continua...").
Si tratta di alcuni interventi mirati : rafforzamento della "vocazione maggioritaria" del Partito; creazione dei Circoli on-line, con piena e totale parificazione ai circoli "fisici", e del "Sistema Informativo per la Partecipazione"; allargamento del principio delle "pari opportunità" a tutti i tipi di diversità; introduzione di un tetto massimo di età per l'appartenenza all'organizzazione giovanile del Partito (norma "anti-bamboccioni"); estensione del diritto di voto per le primarie ai minori di 16 anni.
Quella notte del 2006 in cui “vincemmo” le elezioni i risultati non arrivavano mai, a Mosca – con i due fusi orari che ci separano da Roma – la notte era ancora più fonda che da voi. Non si capiva davvero come sarebbe andata a finire, la mia gioia pomeridiana in ufficio si era stemperata e poi smorzata e si era poi tramutata in inquietudine, prima, ed angoscia, poi. Il giorno dopo sarei comunque dovuto andare a lavorare e quindi dovetti decidermi ad andare a dormire senza sapere se mi sarei svegliato ancora come uno che per secondo lavoro ha quello di spiegare ai colleghi stranieri come si fa ad scegliersi per primo ministro un miliardario eccentrico oppure no. Decisi di affrontare la notte e rimandare la suspance al sorgere del sole e per aiutarmi a prendere sonno mi dissi che, in fondo, le alternative erano due: se vincevamo, bene. E se perdevamo sarebbe stata sì una bella botta, ma che il disastro di un’elezione persa quando sembrava già vinta avrebbe sicuramente avviato quel rinnovamento radicale della nostra classe dirigente che era stato il motivo per il quale, solo pochi mesi prima, io e la mia banda di visionari ci eravamo imbarcati nell’avventura delle primarie sfidando nientemeno che Romano Prodi e tirandoci dietro, in sole otto settimane e senza avere un soldo, la bellezza di 27 mila italiani, evidentemente visionari pure loro.
L'amara e condivisibile conclusione di Luca Sofri. "Ora si può dire: il centrosinistra ha vinto le elezioni malamente e per un pelo, candidando gente impresentabile, e ha governato male e sfinentemente, alleandosi con gente impresentabile e scendendo a patti con ricatti che hanno tolto ogni senso alla definizione di centrosinistra. E prima dei due anni è stato fatto fuori esattamente dai sostenitori impresentabili di quei ricatti inaccettabili. Il centrosinistra di Prodi ha perso, per sua colpa, e meritatamente: ed è responsabile (con chi permise la candidatura Prodi, Veltroni e la sua pavidità compresi) di aver buttato via due anni e retrocesso sensazionalmente le chances di una prossima vittoria elettorale. "
Il Paese va a rotoli, e allora tanto vale rifugiarsi nel privato. Toccato, ho visto questo video e ho ascoltato questa canzone e ho pensato a quanto importanti siano le persone che amo. Quanto importante sia non perdersi per le strade del mondo. E quanto importante sia riuscire a fermarsi, e sapere eventualmente a chi regalare quel che resta della propria gioventù.
L'affascinante, e nient'affatto peregrina, lettura della crisi di Lucia Annunziata.
Biografia
Ivan Scalfarotto ha partecipato alle Primarie del 2005 ed è componente dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico. Dopo 7 anni all'estero, tra Londra e Mosca, vive attualmente a Milano.