17 dicembre 2007

Perseverare diabolicum

Diario, Laicità

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Roma, 17 dic – Se la norma antiomofobia sarà riformulata con un esplicito riferimento all’articolo 3 della Costituzione, e quindi ”con un preciso e più ampio richiamo a tutte le diverse categorie di discriminazione” allora la voterà. ”Altrimenti, no: non la voterò ”.


Paola Binetti, senatrice teo-dem del Pd non fa marcia indietro e in un’intervista a Gr Parlamento difende il suo punto di vista senza cedimenti. E rilancia dopo il no della settimana scorsa al voto di fiducia sul pacchetto sicurezza, motivato con l’inclusione nel pacchetto elaborato dal governo della norma antiomofobia sulle discriminazioni. ”La norma così come è non ha senso – spiega Binetti – noi siamo contro qualsiasi discriminazione ma di quella norma non c’è bisogno, l’articolo 3 della Costituzione va già in quella direzione”. Binetti parla anche delle resistenze del presidente del Consiglio al varo della norma antiomofobia: ”Le perplessità di Prodi sono sull’opportunità che si scateni in Italia una contrapposizione così forte quando il valore di fondo del principio di non discriminazione è ampiamente condiviso da tutti”. Infine, Binetti lancia un avvertimento al governo su quelli che definisce ”valori etici non negoziabili”. ”Al Senato ci sono moltissime persone non disposte a cedere su questi principi. E sono molti più di quanto si possa credere. Questa nostra posizione – conclude Binetti – è una garanzia di qualità, di impegno etico che dà all’impegno politico una qualità straordinaria”.